Scritto durante una crociera sul Nilo da
Battlemad
Torniamo a recensire librogame usciti già da tempo, ma che non hanno ricevuto il dovuto spazio (secondo il sottoscritto) sul blog! Parliamo, a cinque anni dalla pubblicazione, di Dopo Tutankhamon: primo librogame di Matteo Cresci per Aristea, che introduce la collana Storia a Bivi (della quale fa parte anche Verso la Terrasanta, dello stesso autore). Le illustrazioni, del sempre apprezzato Fabio Porfidia, ci catapultano nell’Egitto faraonico: siamo nel 1300 a.C. e il faraone Tutankhamon è morto da poco.

Ambientazione e Trama
La vita del popolo non è mai stata semplice, nel corso di qualsiasi epoca storica: povertà, fame, lavori massacranti, guerre, schiavitù e chi più ne ha, più ne metta! Non stupisce, quindi, che ladri e briganti siano sempre esistiti! In Dopo Tutankhamon prendiamo le vesti di Ramose, un giovane scapestrato che in qualche modo è finito nella squadra di Huya, famoso razziatore di tombe. Siamo in Egitto, un faraone è scomparso da poco e la tomba è stata chiusa di recente: chissà quali beni si possono celare al suo interno! La nostra storia inizia proprio qui: ci siamo riuniti alla banda, dobbiamo dividerci i compiti: da un lato qualcuno dovrà recuperare la mappa per il sito, dall’altro bisogna recuperare tutti gli attrezzi adatti allo scavo… e al furto!

Editorialmente parlando
Dopo Tutankhamon è un volume caratterizzato da 525 paragrafi e circa 400 pagine. Dimensioni e rilegatura sono tipiche di Aristea e permettono di fare una bellissima figura in libreria, uno accanto all’altro! All’interno del volume troviamo la mappa dell’Antico Egitto, con tutte le città citate nel volume: utile per capire dove stiamo andando, anche se la direzione sarà dettata dal corso della storia e non dalle nostre scelte.
Al termine del volume un comodo glossario relativo ai termini usati nell’Antico Egitto: permette di conoscere più a fondo parte della cultura di questo popolo, permettendo un’immersività maggiore.
A corredo, le illustrazioni di Fabio Porfidia arricchiscono notevolmente l’intero volume. Mantenendo l’uso del bianco e nero, esattamente come in Verso la Terrasanta, l’artista riesce a portarci tra le strade di Tebe: riusciamo quasi a sentire l’aria calda del deserto!

Meccaniche di Gioco
Le meccaniche di Dopo Tutankhamon sono le stesse che troviamo in altri volumi della stessa casa editrice, come per esempio in Verso Gerusalemme, dello stesso autore, o della trilogia (ancora per poco) di Tenebra e Abisso: abbiamo 20 punti da distribuire su tre caratteristiche. Per Ramose le caratteristiche sono Forma Fisica, Sopravvivenza e Manualità: sarà nostro compito dividerle a piacere, ricordando che una prova in una determinata caratteristica viene superata se, sommando il risultato di due dati, si ottiene un numero pari o inferiore al valore in nostro possesso. Chiaramente, giocando più e più volte riusciremo a capire il giusto bilanciamento per superare al meglio tutti gli ostacoli dinanzi a noi. A volte riceveremo punti bonus in omaggio, altre volte verremo penalizzati se falliamo: la vita è dura!
Il nostro Ramose possiede anche una Sacca di Pelle che può contenere fino a 5 oggetti e una Fiaschetta per l’Acqua con 5 razioni. Entrambe sono molto limitate! Più volte desidereremo avere una borsa più grande per trasportare tutti gli oggetti che troviamo sul nostro cammino, o una fiaschetta più ampia da riempire d’acqua! Dovremo compiere scelte difficili!
Durante la narrazione ci verrà chiesto di utilizzare termini a noi noti per sbloccare capitoli altrimenti preclusi: dovremo quindi leggere attentamente tra le righe, non perdendo una singola informazione!

Rigiocabilità
C’è un unico epilogo che segue la narrazione “ufficiale” del libro: saremo riusciti a depredare la tomba? Scoprirete che non sarà così semplice ottenerlo: bisogna effettuare precise scelte ed avere anche un poco di fortuna col tiro di qualche dado!
Stiamo però giocando con la storia e con le scelte, ed ogni nostra scelta, volontaria o meno, porta ad una storia differente. L’autore ha sapientemente giocato con queste diramazioni, creando diversi filoni narrativi indipendenti. Non aspettatevi quindi di avere la certezza di saccheggiare la tomba di Tutankhamon! D’altronde, il titolo stesso non trae in inganno: Dopo Tutankhamon, non La Tomba di Tutankhamon!
Ci si concentra sulle vicende della vita di Ramose, con tutte le sue possibili diramazioni. Questa è una caratteristica che non si vede spesso nei librogame, dove, pur avendo mille possibilità diverse, l’indirizzo è sempre lo stesso e si hanno “solamente” finali distinti. Dovrete leggere più volte il libro per permettere di vivere a Ramose tutte le sue vite: alcune saranno soddisfacenti, altre meno; a volte verrà picchiato e altre picchierà e ucciderà. Ci saranno casi in cui vi perderete in un circolo vizioso e, di paragrafo in paragrafo, scoprirete di esservi persi nel deserto.

Impressioni
Dopo Tutankhamon è un librogame da recuperare nella maniera più assoluta. Non è però un libro adatto a tutti: in certi casi risulta abbastanza punitivo e il fatto di avere diverse storie al suo interno potrebbe destabilizzare i meno avvezzi. Ma per quanto apprezzano le storie immersive, ben strutturate e non scontate, questo libro sarà un tesoro vero e proprio!
Partiamo dalla considerazione storica: l’Antico Egitto ha un fascino tutto suo. Forse perché è uno dei regni più grandi della storia dell’uomo, forse perché sono arrivati fino a noi misteri non ancora rivelati. Poi i geroglifici, le mummie, le piramidi! Per rendere al meglio l’atmosfera dell’epoca l’autore, inoltre, si è fatto aiutare dall’esperta Marta Valerio: leggendo il libro possiamo capire come fosse realmente la vita all’epoca per una persona comune. Anzi, per un ragazzo non proprio fortunato, obbligato a vivere di espedienti!
Un libro che ho apprezzato enormemente: meccaniche semplici abbinate ad una storia complessa e intricata. Fateci un pensiero ora che si avvicina Play!
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