Fabio (Pinco11)
WONDROUS CREATURES PRIME IMPRESSIONI
Andiamo oggi in terra d’oriente e più specificamente in Corea, paese d’origine della Bad Comet, editrice di un bel gestionalino di peso assolutamente medio (difficoltà stimata in 3.04 su base 5, qualcosa sotto al 3.18 di un Marco Polo, per capirci) a base di carte ad effetti speciali.
Eccoci catapultati in un mondo fantastico, impegnati a raccogliere intorno a noi le creature più speciali, che collezioniamo una dopo l’altra, sfruttando al massimo le opportunità che offrono. 1-4 giocatori, 40-80′, 14+ sono i numeri di questo titoli che ha attratto, come vedremo, la mia attenzione in modo particolare.

WONDROUS CREATURES IN POCO
La struttura di base del gioco è davvero immediata, rendendo più facile il concentrarsi poi sulle carte ad effetto, che rappresentano il motore del tutto. Al proprio turno il giocatore infatti ha una scelta tra A) piazzare uno dei propri tre ‘lavoratori‘ sulla mappa esagonata e B) giocare sino a due carte. In alternativa si può ‘passare’, riprendendo gli omini presenti in mappa ed attivando gli effetti di ‘ricarica’ delle carte che si possiedono.
La prima opzione consente di acquisire le risorse presenti negli spazi ‘pregiati’ che lo consentono o di pescare carte di quel tipo dall’offerta (ci sono anche dei piccoli bonus attivabili spendendo gettoni “retino”), mentre la seconda permette di giocare, pagandone il costo in risorse, sino a due carte, applicando, se del caso, gli effetti descritti.
Tra di essi abbiamo le classiche divisioni di fondo tra quelli istantanei, permanenti, di fine partita, ai quali si aggiungono quelli ‘ad impulso‘ (che si attivano spendendo un gettone energia che si ha su di essi) e quelli che scattano quando si passa.
Il timer di fine partita è rappresentato dal conseguimento di un certo numero di obiettivi (c’è anche un acceleratore per le partite che vanno lente) e, conclusi i turni prescritti, si procedere alla classica somma dei punti ottenuti per le varie fonti di essi.

COME SI PRESENTA
Gorgeous, per dirla all’inglese. Wondrous Creatures è un titolo che è stato finanziato su Kickstarter e la cosa è evidente, a partire dalle ricche illustrazioni, passando per i componenti deluxe, tra i quali spiccano i maxi meeple di legno, dotati anche di un apposito magnete utile a tenere facilmente i vostri ‘capitani’ (che danno poteri speciali) in groppa ai vostri animali avatar. Nelle foto vedete ritratta la mia versione base, che ha gettoni in cartoncino invece che in legno e metallo per le ‘uova’ e gli obiettivi, ma che la sua bella figura sul tavolo la fa eccome.
L’ambientazione, che è quella di un mondo fantastico, è invece resa essenzialmente dalle illustrazioni delle carte, assolutamente curate e d’impatto.

COME GIRA WONDROUS CREATURES
L’intelligenza del gioco sta nell’aver semplificato al massimo il flusso del gioco, consentendo ai giocatori di alternare in modo secco (ed a proprio piacimento) la fase di raccolta di risorse e carte con quella di gioco di queste ultime. La spiegazione iniziale, quindi, fluisce piuttosto rapidamente e non lascia grossi dubbi da chiarire in corso di partita.
Per il resto nella fase di piazzamento degli omini si deve cercare di occupare gli spazi che offrono le migliori opportunità, giocando al momento giusto i gettoni ‘retino’ che consentono di cogliere ulteriori piccoli bonus, mentre l’80% del vostro tempo e delle vostre risorse mentali sarà assorbito, semplicemente, dalla raccolta ed utilizzo delle carte ad effetto, contenute in un ricco mazzo da 126 di esse.
Essenziale è, come nella migliore tradizione di titoli come Everdell , al quale apparento senza esitazioni Wondrous Creatures come parametro di riferimento, il saper sfruttare nel modo migliore i piccoli e grandi poteri concessi dalle carte, creando le classiche cascate di effetti combinati tipici di questa categoria di titoli.

PARAMETRI VARI
Wondrous Creatures ha ottenuto un buon raccolto nella campagna Kickstarter, con circa 3800 backers e poco più di 300.000 eurozzi raccolti (era possibile anche acquistare pacchetti di espansione) ed ha ottenuto anche alcune edizioni localizzate (utili, per via del testo sulle carte), godendo al momento su BGG di un valido 8.1 di voto medio.
Personalmente l’ho trovato decisamente molto gradevole ed una ottima declinazione delle logiche di creazione di combo tra carte ad effetti speciali e, complice l’ambientazione fantasy – animale, l’ho considerato da subito una sorta di alternativa appunto al citato Everdell. Credo che le probabilità che possa piacere a chi come me ha gradito il citato predecessore siano davvero elevate.

C’è anche chi, invece, non si trova proprio nella logica dei giochi di questo tipo, di solito a causa del lato opposto della loro medaglia, che è quello di richiedere qualche partita di ambientazione, per ridurre i tempi di lettura e di piena comprensione degli effetti delle carte, cosa che porta ad un certo rallentamento nelle prime partite. Ebbene: per loro Wondrous Creatures non è certo la cup of tea che consiglio, mentre per tutti gli altri la mia valutazione è decisamente positiva.

CONCLUSIONI
Wondrous Creatures è un gestione risorse incentrato sul sapiente uso (possibilmente creando le migliori combo) di carte con testo ed effetti speciali. Dotato di meccaniche ben ripulite, consente di concentrare l’attenzione sulla raccolta del miglior gruppo di carte – animale possibile, alfine di soddisfare gli obiettivi di gioco e di guadagnare più punti possibile. Decisamente consigliato, a meno di avere una idiosincrasia per il genere.
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