Be Like A Cat

Be Like a Cat è un gioco di ruolo di ruolo in solitaria (ma pensato anche per due persone) ideato da Tim Roberts ed illustrato da Silvia De Stefanis nel quale interpreteremo un gatto e vivremo numerose avventure feline. L’edizione Italiana è stata curata inoltre da Laura Fontanella (Traduzione e scrittura scenario stregonesco) e Marta Palvarini (Editing e Cura del volume).

Che tu sia un gatto domestico, randagio o selvatico, Be Like a Cat ti permette di scatenare la tua fantasia mentre affili i tuoi artigli, tendi le vibrisse e fai le fusa durante avventure incredibili.

Il bellissimo manuale di Be Like a Cat

La Giornata del Gatto

Se hai un gatto, sai già chi comanda in casa. Se non ne hai uno… beh, devi sapere che sei comunque sotto il loro dominio. E quale giorno migliore per riconoscere la loro supremazia felina se non il 17 febbraio, ovvero la Giornata Nazionale del Gatto?

Questa ricorrenza esiste dal 1990 e non è stata scelta a caso: febbraio è il mese dell’Acquario, segno zodiacale legato agli spiriti liberi e indipendenti (esattamente come i gatti). Inoltre, in Italia il numero 17 è spesso considerato portatore di sfortuna, proprio come lo erano i gatti neri nei tempi antichi.

Ma oggi per festeggiare la ricorrenza non ci limiteremo a qualche coccola o a dei croccantini. Oggi potremo diventare un gatto grazie a Be Like a Cat, un gioco di ruolo che ci farà vivere il mondo dal punto di vista felino. Faremo le fusa, combineremo guai, esploreremo tetti e cortili…(ma anche navi pirata, o lo spazio profondo…) insomma, metteremo alla prova le nostre nove vite dimostrando che la vera avventura è dentro uno scatolone di cartone!

Siete pronti a scoprire cosa significa davvero essere un gatto? Mettetevi comodi, e continuate a leggere!

Dal Punto di Vista Editoriale

Be Like a Cat si distingue non solo per il suo sistema di gioco originale, ma anche per la qualità editoriale che lo rende un vero e proprio oggetto da collezione. Il manuale è curato nei minimi dettagli, con una copertina cartonata che gli conferisce eleganza e resistenza, mentre la rilegatura a filo refe assicura una perfetta apertura e una lunga durata, ideale per chi ama sfogliare e annotare le proprie avventure nel tempo.

La scelta dei materiali è eccellente: la carta, dalla grammatura importante, ha una texture piacevole al tatto e un profumo che aggiunge un ulteriore livello di coinvolgimento sensoriale. La grafica, pur essendo essenziale, è estremamente raffinata, con pagine verde acqua che creano un contrasto armonioso con le illustrazioni in bianco e nero, evocando l’eleganza felina con un tratto pulito e distintivo. Ogni dettaglio è stato pensato per rendere Be Like a Cat non solo un gioco, ma un’esperienza estetica e tattile da assaporare pagina dopo pagina.

Intro di Be Like a Cat

Setup e Meccaniche di gioco

Il cuore di Be Like a Cat non è solo lanciare dadi e conquistare territori, ma raccontare una storia, creando un’avventura felina unica e personale. Le meccaniche di gioco, infatti, servono più che altro a fornire spunti casuali, mentre il vero fulcro dell’esperienza risiede nella scrittura e nella narrazione. Il manuale non impone una trama, ma offre strumenti per generare incontri, ambientazioni e situazioni che il giocatore dovrà interpretare, descrivere e annotare nel proprio diario di viaggio, registrando così le imprese del proprio gatto.

Tutto inizia con la creazione del protagonista: il nostro micio. La prima fase, Cucciolo, è quella in cui si costruisce il background del personaggio e si definiscono le sue abilità. Potremo scegliere se sarà un gatto domestico, randagio o selvatico, una decisione che influenzerà il modo in cui affronta il mondo. Attraverso il lancio dei dadi si determineranno anche le capacità sviluppate nel tempo, come l’agilità nel saltare, la capacità di cacciare o il talento nel blandire gli umani per ottenere coccole e cibo. Questa parte iniziale non è solo un esercizio di numeri e statistiche, ma un vero e proprio momento di narrazione, in cui il giocatore dovrà immaginare e descrivere come il proprio gatto ha acquisito determinate competenze e quale sia stato il suo passato.

Vale la pena sottolineare che la creazione del personaggio è già un momento di gioco attivo: non ci limiteremo a tirare i dadi per definire le statistiche, ma dovremo anche raccontare nel dettaglio come il nostro gatto ha sviluppato le sue abilità, immergendoci fin da subito nella sua storia.

Esplorare e vivere l’avventura

Una volta che il nostro gatto è pronto, l’avventura può iniziare. Il gioco si sviluppa su una griglia, dove ogni casella rappresenta un’area della città, della foresta o dell’ambientazione scelta. Muovendosi di turno in turno, il giocatore tirerà dadi a sei facce per determinare gli eventi, gli incontri e le caratteristiche del luogo, creando così un viaggio sempre diverso. Tuttavia, il risultato dei dadi è solo un punto di partenza: il manuale non impone regole rigide su cosa accade, ma lascia totale libertà al giocatore di interpretare le situazioni e scrivere la propria storia.

Nel corso delle sue avventure, il gatto cresce e cambia, attraversando diverse fasi del ciclo di vita. Da Cucciolo inesperto, curioso e avventato, diventa Giovane, iniziando a orientarsi nel mondo e affrontando le prime sfide, seppur con qualche esitazione. Raggiunta l’età Adulta, le sue abilità si stabilizzano e si affinano, permettendogli di affrontare il mondo con maggiore sicurezza. Infine, nella fase di Anziano, la sua agilità diminuisce, ma l’esperienza accumulata lo rende più saggio e attento, soprattutto nelle interazioni sociali e nella sopravvivenza. Questo percorso di crescita trasforma ogni partita in una vera e propria biografia felina, in cui successi, difficoltà e scelte delineano la storia unica di ogni protagonista.

La funzione dei dadi

Durante il gioco, quando il gatto affronta un’azione che potrebbe avere esiti incerti (saltare su un tetto, sfuggire a un cane, trovare cibo), il giocatore lancia un dado a sei facce e somma il risultato al valore dell’abilità pertinente. Il punteggio ottenuto determina il successo o il fallimento dell’azione:

  • 1-2: Fallimento con conseguenze negative. Il gatto potrebbe farsi male, perdere qualcosa o incontrare un ostacolo imprevisto.
  • 3-4: Successo parziale. L’azione riesce, ma con una complicazione.
  • 5-6: Successo pieno. Il gatto compie l’azione con sicurezza e senza problemi.

Durante l’avventura, il ciclo di vita del gatto influenza le sue capacità i tiri di dado, infatti, non sono sempre uguali, ma vengono modificati a seconda dell’età del protagonista e del contesto della storia.

Un gatto giovane è ancora inesperto e incerto nei suoi movimenti. Per questo, ogni volta che effettua una prova, si tirano due dadi e si prende il risultato più basso. Inoltre, un 1 è sempre considerato un fallimento critico, a dimostrazione dell’inesperienza e dell’ingenuità tipiche della giovinezza. Quando il gatto diventa adulto, le sue capacità si stabilizzano. In questa fase, i tiri avvengono normalmente senza particolari penalità o vantaggi. L’adulto è nel pieno della sua forma ed è in grado di affrontare le sfide con equilibrio. Infine, raggiunta la vecchiaia, sebbene abbia perso agilità, il gatto ha acquisito una grande esperienza. Questo si riflette sulle prove di abilità: quelle legate al viaggio e al combattimento sono affrontate con riluttanza, risultando più difficili (eventuali malus), mentre quelle legate alla socialità e alla sopravvivenza vengono eseguite con coraggio, beneficiando di possibili bonus.

Il ciclo di Vita di Be Like a Cat

Le ambientazioni

Il manuale di Be Like a Cat offre una bella varietà di ambientazioni già pronte che permettono di vivere avventure feline in contesti molto diversi tra loro. Si può esplorare la città per delle avventure molto “normali” e conosciute, in cerca di cibo e sfide, ma anche declinare il tutto in avventurosi viaggi nello spazio affrontando minacce aliene, navigare come un gatto pirata alla ricerca di tesori, esplorare antiche rovine nel deserto egizio, avventurarsi nel cyberspazio come un net-runner o diventare il famiglio di una strega. Proprio questa ultima ambientazione mi ha ricordato Gobbolino, il gatto della strega, romanzo per bambini scritto da Ursula Moray Williams nel 1942 che ha accompagnato la mia infanzia nella serie audio degli anni ’80 I Raccontastorie. Giocare questa ambientazione è quindi per me stato anche un tuffo nel passato.

Che gatto sarà?

Possono Giocarci i Bambini

Be Like a Cat è particolarmente adatto ai bambini perché unisce divertimento e apprendimento in modo naturale. Il gioco, con le sue regole semplici e intuitive, permette ai piccoli di concentrarsi sulla narrazione e sulla creazione di storie, stimolando la fantasia e sviluppando la capacità di esprimersi attraverso la scrittura la narrazione. La meccanica dei dadi, che introduce un elemento di casualità, insegna in modo ludico i concetti base di probabilità e decision making, mentre l’idea delle nove vite trasmette il messaggio che gli errori non sono la fine del gioco, ma semplicemente tappe di un percorso ricco di possibilità. Questo approccio non solo rende il gioco accessibile e privo di ansie legate alla sconfitta, ma favorisce anche l’empatia, la resilienza e la collaborazione, elementi fondamentali per il benessere emotivo e lo sviluppo cognitivo dei bambini.

Manuale di be Like a Cat con gattino

Giocare in Coppia

Anche se Be Like a Cat nasce come gioco di ruolo in solitaria, può essere giocato in coppia in diversi modi, adattandosi a vari stili di gioco. Un primo approccio è quello in cui entrambi i giocatori creano il proprio gatto e vivono avventure parallele nello stesso mondo. I due felini possono incontrarsi, stringere alleanze o sfidarsi, dando vita a una narrazione condivisa che lascia comunque spazio alla libertà individuale.

Un’altra modalità prevede che uno dei due giocatori interpreti il gatto, mentre l’altro agisca come facilitatore della storia, creando incontri, sfide e sviluppi imprevisti per rendere il racconto più dinamico e coinvolgente. Questo approccio è particolarmente adatto per chi preferisce reagire a stimoli narrativi piuttosto che inventare tutto da solo.

Infine, Be Like a Cat può essere giocato come un diario condiviso: i due partecipanti raccontano insieme la vita di un unico gatto, alternandosi nella scrittura e nella gestione degli eventi. Uno può occuparsi delle azioni e dei tiri di dado, mentre l’altro approfondisce gli aspetti narrativi, arricchendo la storia con dettagli e descrizioni. Questo tipo di gioco è perfetto per chi ama costruire un racconto a più mani, lasciandosi trasportare dalla creatività comune. Qualunque sia l’approccio scelto, giocare in coppia trasforma Be Like a Cat in un’esperienza ancora più interattiva e coinvolgente.

Le Mie Impressioni

Il manuale di Be Like a Cat mi ha colpito fin da subito come oggetto fisico: la cura nella grafica, la qualità della carta e la rilegatura lo rendono quasi un prodotto di lusso, piacevole da sfogliare e da possedere. Ma al di là dell’aspetto estetico, l’idea di interpretare un gatto in un gioco di ruolo è sicuramente originale e intrigante.

Dal punto di vista delle meccaniche, il sistema è estremamente semplice e intuitivo. Le regole sono facili da padroneggiare e mai punitive: i fallimenti non rappresentano ostacoli insormontabili, ma diventano solo deviazioni nel percorso del nostro gatto, offrendo nuove opportunità narrative. Inoltre, la meccanica delle nove vite e della salute riduce l’ansia legata alla possibilità di perdere il proprio personaggio, rendendo il gioco accessibile a chiunque, senza frustrazioni.

Adatto a tutti?

Tuttavia, proprio questa semplicità può rivelarsi un’arma a doppio taglio. Se da un lato Be Like a Cat offre spunti e suggerimenti, dall’altro lascia completamente nelle mani del giocatore il compito di costruire una storia coinvolgente. Chi fatica a improvvisare o a lasciarsi andare alla fantasia potrebbe trovare il gioco ripetitivo, sentendosi poco supportato dal manuale. In un certo senso, più che un tradizionale gioco di ruolo, questo sistema si avvicina a un esercizio di scrittura creativa, dove i lanci di dado servono a dare direzioni casuali alle avventure, ma il cuore del gioco sta nella narrazione personale.

La varietà di ambientazioni e background disponibili aiuta a dare profondità al gioco, fornendo materiale con cui arricchire le storie. Tuttavia, se giocato in coppia o con un facilitatore esperto (come un narratore esterno che aiuti a sviluppare la trama), il gioco può diventare ancora più ricco e sfaccettato. Questo è particolarmente vero quando Be Like a Cat viene giocato con i bambini: in questo contesto, il gioco diventa uno strumento per stimolare la creatività e l’immaginazione, aiutandoli a raccontare storie in modo spontaneo.

In definitiva, Be Like a Cat è un prodotto curato e affascinante, ma per essere davvero apprezzato richiede un giocatore disposto a mettersi in gioco e a trasformare semplici spunti in mondi felini pieni di vita.

Manuale di be Like a Cat

Conclusioni

Be Like a Cat è più di un gioco di ruolo: è un’esperienza di narrazione in cui ogni partita diventa una cronaca personalizzata, frutto dell’immaginazione del giocatore. La parte meccanica serve solo a offrire spunti casuali, ma il vero motore dell’avventura è la fantasia di chi gioca. Chi ama scrivere, improvvisare e raccontare troverà in questo manuale uno strumento perfetto per dare vita a storie sempre nuove, in cui esplorare il mondo attraverso gli occhi di un gatto.

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Si ringrazia Mana Project Studio per la copia recensore

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