Scritto da Lorenzo Galvani
Con il seguente articolo diamo il benvenuto a Lorenzo Galvani, un giovane appassionato sia di gdt che di gdr che ci terrà compagnia con i suoi articoli! Con il suo primo articolo ha deciso di omaggiare il popolo dei giocatori di ruolo con uno dei titoli più irriverenti e chiacchierati degli ultimi mesi: GREEN OAKS!
Largo ai giovani!
“… Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale e figlio di molti brindisi …”
Green Oaks di Roberto de Luca ed edito da MS Edizioni è un Gioco di Ruolo per 1-4 persone con sessioni di 60-120 minuti e adatto a partire dai 14 anni. Questo titolo trasforma la terza età in un’esperienza ludica unica, dove essere anziani e creare scompiglio è il cuore dell’avventura.
Se pensavate che la pensione fosse sinonimo di riposo, preparatevi a ricredervi: in questo gioco di ruolo narrativo, gli anziani sono i veri protagonisti di avventure indimenticabili.


Un’Ambientazione tra Mistero e Ironia
Green Oaks si presenta come una struttura residenziale immersa nel verde, promettendo attività ricreative e personale infermieristico di alto livello. Ma sotto questa facciata di normalità si celano misteri intriganti: c’è chi spettegola di tesori nascosti nei sotterranei, chi sostiene sia una base aliena per esperimenti sugli anziani, e chi giura che l’edificio sorga su un antico cimitero indiano o addirittura sulla bocca dell’inferno.
Gli ospiti di Green Oaks non sono semplici pensionati: dietro hobby innocenti come il giardinaggio o i corsi di ballo si nascondono storie incredibili e personaggi fuori dal comune.
E voi, sarete l’ex marine con la passione per la coltivazione di erbe aromatiche o la spia in pensione che nasconde una lama dietro il ferro da maglia?

Il Manuale e i Materiali
Il prodotto si presenta in forma essenziale: un manuale di 32 pagine strutturato come una brochure informativa. Per giocare serve solo un mazzo di carte da briscola e la scheda personaggio, disponibile gratuitamente online o fotocopiabile dal manuale. Per il gioco online, Fumble GDR fornisce strumenti digitali utili come l’applicazione BADANTE per la creazione casuale dei personaggi e il pescaggio carte.
L’organizzazione di Green Oaks
Il titolo è pensato per gruppi di 2-6 giocatori compreso il Narratore (il classico Master) e ideale per sessioni one-shot.
Le sessioni durano circa 2h e, sebbene sia possibile giocare più avventure con gli stessi personaggi, non esiste un vero sistema di campagna… dopotutto, gli anziani tendono a dimenticare cosa è successo nella sessione precedente!
Il sistema C.A.N.T.I.E.R.E. rende l’avvio di una sessione rapido e immediato, con l’estrazione di poche carte da briscola e il supporto del manuale, si definiscono:
- 3 temi principali per l’avventura.
- Descrittori dei personaggi, che contribuiscono alla creazione di situazioni surreali e divertenti.
- Pettegolezzi, uno per giocatore, di cui solo il Narratore decide se è verità o fantasia dell’anziano.

Sistema di Gioco
Il sistema di Green Oaks è progettato per essere rapido e accessibile, perfetto anche per chi si avvicina per la prima volta ai giochi di ruolo (figura del Narratore compreso). La creazione del personaggio è immediata e parte da una formula semplice ma geniale con tre semplici descrittori:
- Ex: il lavoro precedente dell’anziano.
- In pensione con: un’attività o occupazione che ora lo tiene impegnato (più o meno).
- Hobby del: un passatempo stravagante o fuori dagli schemi.
Questi elementi, uniti alla fantasia dei giocatori, creano combinazioni tanto assurde quanto memorabili, come un “Ex ladro, nonno in pensione con l’hobby della breakdance” o una “Ex preside, cuoca in pensione con l’hobby della magia nera”. Questo processo non solo dà vita a personaggi spassosi, ma stabilisce le basi per i momenti comici e le interazioni surreali che definiranno il gioco.
Le meccaniche di Green Oaks sono state studiate per mettere in primo piano la narrazione e il divertimento, evitando complicazioni inutili.
Durante la partita, i giocatori utilizzeranno un mazzo da briscola, un omaggio alle partite nei pomeriggi di mezza età, per risolvere le azioni. Le carte aggiungono un tocco di imprevedibilità, rendendo ogni sfida unica e divertente.


Le Azioni
Le azioni si risolvono pescando una carta da un mazzo da briscola. Il risultato è determinato seguendo una tabella inclusa nel manuale:
- Carte di briscola: rappresentano un successo.
- Altre carte: indicano un fallimento.
- Carte figura o assi e tre: aggiungono ulteriori effetti, come ribaltare un fallimento o causare conseguenze imprevedibili.
A ogni azione, il giocatore accumula:
- Punti Fastidio (in caso di fallimento): simboleggiano l’insofferenza dell’anziano e si accumulano fino a 4. Raggiunto questo limite, l’anziano può scatenare una Scenata, ribaltando l’esito di un’azione o creando il caos narrativo.
- Punti Spocchia (in caso di successo): rappresentano la sensazione di superiorità dell’anziano. Arrivati a 4 punti, è possibile introdurre un Pettegolezzo: una “verità” che diventa parte integrante della storia, obbligando il Narratore e gli altri giocatori a tenerne conto.
Il Narratore può assegnare ulteriori punti Fastidio o Spocchia in base alle azioni dei giocatori, incoraggiando momenti esilaranti e situazioni al limite dell’assurdo.
Una volta conclusa l’avventura, il Narratore guiderà i protagonisti verso l’Epilogo della sessione. Qui gli anziani potranno riflettere su ciò che ricordano (o credono di ricordare) degli eventi appena trascorsi, con la possibilità di lasciarsi andare a un’ultima, epica esplosione di Fastidio accumulato.
Semplice come bere una camomilla … e lamentarsi che è troppo calda!

Green Oaks: Considerazioni personali
Green Oaks è un gioco sorprendentemente semplice da apprendere e rapido da preparare, perfetto anche per chi, come me, non ha alcuna esperienza pregressa con i giochi di ruolo. Ammetto che all’inizio ero un po’ scettico: la prospettiva di immergermi in un sistema narrativo così lontano dai classici giochi da tavolo mi sembrava un azzardo.
L’occasione di provarlo è arrivata grazie a un amico che l’aveva scoperto tramite il Lucca Comics & Games 2022. Nonostante qualche iniziale incertezza, abbiamo deciso di proporlo a un gruppo di sei amici durante le feste natalizie, ed è stato un successo! L’atmosfera di libertà creativa del gioco ha trasformato il pomeriggio in un’esplosione di risate e divertimento.
Se posso offrire un consiglio a chi vuole cimentarsi con questo gioco, è di scegliere un gruppo di persone disposte a divertirsi senza troppe riserve, capaci di abbracciare il tema ironico e di lasciarsi andare a interpretazioni vivaci. Green Oaks funziona al meglio con giocatori pronti a calarsi nella parte di anziani brontoloni, mescolando umorismo, improvvisazione e creatività.
Un altro suggerimento è non siate avari nell’uso dei punti Fastidio. Le sceneggiate sono il cuore pulsante del gioco, e sfruttare questi punti al momento giusto può ribaltare la partita, creando situazioni sganascevoli e memorabili. Accumulare Fastidio non è una punizione ma un’opportunità per arricchire la narrazione con colpi di scena irresistibili.


Come si svolge una regolare sessione di gioco? E chi lo sa… a noi è venuta così.
Complice il nostro spirito veneto, ci siamo immersi con facilità nei panni di un gruppo di anziani del Circolo “Rovere” di Chioggia (VE). Tra battute in dialetto, baruffe teatrali e scenette degne di una soap opera locale, la nostra sessione si è rivelata un perfetto esempio di come questo gioco possa trasformare una storia semplice in un’avventura esilarante.
La trama ideata dal Narratore si è sviluppata attorno a una missione di “Ricerca e Soccorso” per ritrovare Stefano Tiozzo, detto “Cocàl” (il Gabbiano), misteriosamente scomparso nell’ospizio. Tra pettegolezzi improbabili e teorie strampalate, dall’infermiera androide alla torre segreta del direttore, abbiamo accumulato montagne di Fastidio intervallate da risate incontenibili e commenti passivo-aggressivi.
L’apice è stata la sceneggiata epocale di Zelindo, detto “Zezo”, che con una performance da Oscar ha distratto le guardie abbastanza a lungo da permettere al gruppetto di Bépina, Mariéta e Ines di raggiungere la torre segreta.
Il grande colpo di scena? Cocàl non era né vittima di rapimenti alieni né di complotti legati a esperimenti sugli anziani. Si era semplicemente nascosto dai nipoti fastidiosi in visita per Natale… dimenticandosi di avvisare i suoi compagni di bocce.
Se siete in cerca di un gioco che unisca la leggerezza di un cicchetto (stuzzichino) in osteria all’ironia di una sceneggiata da teatro parrocchiale, portatelo in tavola.
“Mèjo farse na barùfa che star col fasìn in boca” (meglio farsi una litigata piuttosto che non far nulla), qui si litiga, si ride e si improvvisa senza freni.
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