Scritto mentre richiedeva supporto aereo da:
SigFapos
Negli ultimi mesi del 2022 ha esordito su Kickstarter la campagna di Warfare – Modern Tactical Combat che ha attirato moltissimo l’attenzione dei wargamer per via di meccaniche particolari e di un ambientazione che richiama la guerriglia moderna in ambiente urbano. Il gioco è stato consegnato all’inizio del 2024 ed è stato molto chiacchierato alla Play e a breve vedrà una prima ristampa.
La recensione che state leggendo qui è riferita all’edizione Kickstarter del gioco.
Warfare – Modern Tactical Combat è un titolo edito dall’italiana WBS e ideato da Carlo Amaddeo e Paolo Ciarlo. La principale sviluppatrice della veste grafica è Donia Al Khatib. Il gioco è per 1-4 giocatori e una partita varia dai 60 ai 180 minuti a seconda dello scenario. Siamo di fronte ad un wargame tattico di medio peso che dispone di un regolamento sia in inglese che in italiano.


Ambientazione
Il titolo è ambientato in epoca moderna con alcune battaglie ispirate a fatti reali e altre ipotetiche e future. Molte partite saranno in contesto urbani ma abbiamo anche battaglie in zone boschive, rurali e in prossimità di fiumi o mari. Le fazioni da poter usare sono molte e tra esse troviamo i Ribelli, gli USA, China, Italia, Taiwan, Russia, Germania e molte altre.
Condizioni di vittoria
Le partite si vincono ai punti i quali si ottengono secondo le condizioni dello scenario. Eliminare più unità dell’avversario non è sempre una condizione di vittoria e raggiungere un determinato traguardo potrebbe essere solo il primo passo di un cammino molto tortuoso.

Materiali
I materiali sono di buon livello ma non privi di difetti. Abbiamo per esempio counter che vanno defustellati con cura e le cui dimensioni sono un pò ridotte (capiterà spesso di avere problemi a leggere le loro caratteristiche) ma la difficoltà maggiore è data dalla scelta cromatica dei numeri stampati dietro i counter che risulta non sempre immediata (anche a causa della loro grandezza). Il manuale avrebbe forse meritato qualche precisazione in più ma è scritto in modo semplice e chiaro. Per il resto non c’è nulla da eccepire, per esempio le tile per formare il campo di battaglia sono numerate, spesse e molto robuste. I token sono in numero abbondante per le nostre esigenze e l’iconografia è chiara.
Il gioco
Prima di iniziare a parlare del titolo a 360° iniziamo con il dire che il manuale mette a disposizione degli scenari-tutorial seguiti da scenari reali e inventati. Abbiamo anche regole per creare scenari personalizzati e per giocare in solitario. In poche parole abbiamo un regolamento che fa fronte alle maggiori esigenze dei giocatori.
Gli scenari indicano come schierare le unità con un setup veloce che non richiede particolari attenzioni, in oltre, le unità in formato standee permettono di avere un efficace sistema di nebbia di guerra. Terminato il setup i giocatori potranno iniziare a giocare, attivando le loro unità e scegliendo che azioni compiere ma stando attenti visto che, tranne qualche eccezione, ognuna di esse costa un certo numero di punti azione.


Le azioni e i punti azione
Affianco al tabellone di gioco abbiamo la track che tiene traccia dei punti azione, dei round e dei turni di gioco. Ogni volta che spendiamo punti azione il nostro segna-posto avanzerà sulla track e quando supererà il segna-posto avversario allora cederemo il round di gioco all’avversario. Quando uno dei due giocatori compie un giro completo farà scattare l’inizio del turno successivo.
Le azioni che possiamo compiere sono svariate ma le principali sono: muovere, fare fuoco con armi leggere o pesanti, caricare/sbarcare truppe, chiedere supporto aereo/artiglieria/cecchino, andare in overwatch, incitare o calmare folle e in ultimo compiere le azioni speciali delle nostre truppe. Queste ultime sono specifiche di determinate truppe e hanno un impatto notevole sul gioco come rimuovere blocchi stradali o macerie, attivare mine e sacrificarsi per infliggere il massimo danno possibile. All’atto pratico ho trovato le azioni speciali molto semplici da usare e di grande impatto. Ad ogni modo qualunque azione scegliamo costa punti e diverse di loro richiedono un tiro di dado per essere compiute.

Il sistema ASCS: Alea Struggle Combat System
Una delle colonne portanti del titolo è il sistema ASCS (Alea Struggle Combat System) che prevede la risoluzione di azioni tramite dadi colorati e senza l’uso di tabelle. Un sistema molto veloce e immediato nel quale i modificatori di dado permettono di tirare dadi più o meno forti per la risoluzione delle azioni. Accanto alla mappa di gioco fa capolino la plancia di questi dadi, che sono disposti secondo un sistema colorimetrico, da sinistra a destra, dal meno forte al più forte. Ne consegue che il dado bianco risulta il meno potente mentre il nero è il più letale (vedere la foto sopra). Facendo un esempio: se fare fuoco verso un unità richiede l’uso del dado verde, dovremo prendere questo dado e vedere se ci sono fattori che influenzano il tiro come coperture, scudi umani o altro e in presenza di questi fattori il dado verde potrebbe trasformarsi in grigio o viola o bianco.
Danni fisici e danni morali
Tirare il dado per compiere un attacco ad un unità avversaria può avere due conseguenze differenti ma con medesimo esito finale. Abbiamo infatti dei danni fisici e/o morali che causano in entrambi i casi dei malus progressivi al tiro di dado fino ad arrivare all’annientamento o alla resa dell’unità


Conclusioni
Una delle esperienze di gioco migliori che questo titolo riesce a regalare è quando a scontrarsi sono i Ribelli contro le Truppe Regolari perchè mentre i primi devono trasformare l’ambiente circostante in una trappola mortale con tutto ciò che possono, i secondi sono tenuti a raggiungere gli obiettivi minimizzando i danni a civili e case. Sono scontri asimmetrici in cui entrambi i giocatori saranno sempre indecisi sulla mossa giusta da fare e scelte rese ancora più enigmatiche a causa di un efficace nebbia di guerra. Infine la track dei punti azione rende importante massimizzare l’efficacia delle nostre mosse prima che il round passi in mano all’avversario.
Il titolo è facilmente intavolabile da chiunque grazie a regole snelle che lo rendono accessibile anche a chi si approccia da poco ai wargame tattici. Chi è alla ricerca di qualcosa di estremamente simulativo potrebbero trovare alcuni aspetti poco reali, per esempio può capitare di addentrarsi con veicoli dentro un centro abitato senza particolari problemi. Può succedere anche che unità di fanteria, non adeguatamente equipaggiate, riescano ad avere la meglio su unità corazzate anche in campo aperto.
Per quanto riguarda gli scenari, quelli disponibili sono vari e ognuno di essi permette di gestire diverse situazioni con molti elementi in gioco. La sensazione che avrete è di avere tante cose da fare e pochissimo tempo per farle e anche quando avrete trovato la mossa giusta potreste incorrere in qualche escamotage dell’avversario.
Nell’insieme Warfare – Modern Tactical Combat risulta moderno e innovativo sotto diversi aspetti, non è mai eccessivamente complesso e permette, anche ai veterani, esperienze appaganti con tempistiche di gioco di 1 o 2 ore massimo.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it