White Winston
La mia prima sigaretta l’ho fumata in adolescenza. Non ricordo con precisione che età avessi, eppure me la ricordo nitidamente.
Ero al circolo tennis a passare le mie giornate estive, fuori faceva un caldo soffocante, e me ne stavo rintanato in una saletta fresca e infrattata. Di fronte a me un tavolo da gioco con panno verde e una mano di scopa. Se non sbaglio fu una Benson & Hedges a finirmi tra le dita e a spingere il suo fumo bianco nei miei polmoni, per la prima “fatale” volta. Lì nacque il mio rapporto burrascoso col fumo, un amore-odio che negli anni si è spento e riacceso con la facilità di un Bic.
Ho fumato per gusto, per necessità, per compagnia, per stress, per curiosità, quasi mai per moda. Ho fumato sotto il sole torrido e in mezzo alla neve, nel bosco e in piena città sull’asfalto rovente, in vacanza e al lavoro, in sala prove e sopra a un palco, ho estratto sigarette dai pacchetti più fantasiosi e ne ho girate in tutti i modi possibili, prima e dopo un esame, prima e dopo un caffè, prima e dopo una cena gustosa, ne ho fumate alla menta, alla vaniglia e anche allo whisky, ho visto morire per fumo, ho visto vincere con la sigaretta in mano, ho smesso e ricominciato altrettante volte.
A volte il fumo è stato un fido compagno, sotto cieli stellati o al gelo, di fronte a un camino. Ho tanti ricordi legati a quel mucchio di filamenti incandescenti. Ricordi di luoghi, persone, situazioni e dinamiche, che ormai appartengono al passato.
Tutt’ora, ogni volta che la accendo penso che dovrei smettere, di nuovo. Penso a quanto in realtà mi stia facendo del male da solo, senza apparente motivo. Poi aspiro, e sento quel sapore di tabacco, che è un po’ come il caffè: ha un gusto forte, opposto a quello comunemente chiamato “buono”, eppure piace.
Fumo poco, ma quel poco faccio fatica ad abbandonarlo, nonostante ogni boccata sia un piacere effimero e un gesto consapevole di quanto potrei farne a meno.

CASCADIA
Cascadia è un gioco euro competitivo di Randy Flynn per 1-4 giocatori, durata 30-45 minuti, edito nel 2021 da Flatout Games e localizzato nello stesso anno da Little Rocket Games.
Parliamo di un gioco astratto/puzzle, ambientato in imprecisato territorio oltreoceano del nord-ovest, dove dovremo piazzare tessere ambiente e token animali, seguendo degli obiettivi prefissati, per massimizzare il proprio punteggio.
Cascadia è vincitore dello Spiel des Jahres 2022 e, al pari di molti suoi illustri colleghi di premio, ha letteralmente spopolato nel panorama ludico.
“Ma White Winston, perché parlare ora di un gioco di 3 anni fa, peraltro fuori dal tuo consueto target?”
Miei cari ragni violini, innanzitutto ne parlo perché in estate qualche giochillo un po’ più leggero ci sta sempre bene. In secondo luogo, perché è un gioco davvero perfetto per essere giocato in solitario. Infine, perché mi andava così.

GRAFICA E MATERIALI
Scatola compatta, tessere in cartone spesso e token in legno molto colorati, illustrazioni gradevoli… insomma siamo di fronte al classico gioco dove tutto, anche il comparto grafico e dei materiali, è stato ben studiato per essere funzionale al gioco e alla sua completa fruizione.
C’è anche un graziosissimo sacchettino di stoffa per la randomizzazione dei token… che altro volere di più? Dei token pigna? Ci sono anche quelli… in cartone (e non in legno) ma ci sono!

REGOLAMENTO
Le regole di Cascadia sono davvero semplici ma, dato che fa caldo e non ho voglia di spiegarvele, vi rimando a due articoli precedentemente usciti sul blog:
- La recensione del nostro espertissimo di astratti Valerio;
- La recensione più il video-tutorial del Krampus Box Team.

IMPRESSIONI
Arrivo tardi, lo so. Cascadia ormai lo avete provato, e probabilmente apprezzato, un po’ tutti. Però non potevo non provare questo fenomeno ludico contemporaneo (anche solo per cultura personale) e così mi sono fatto sotto all’ultima Play, grazie a un tavolo di prova presso l’editore. Ed è stato, nel suo target di gioco e di pubblico, colpo di fulmine.
Cascadia è un gioco semplice, lineare, astratto, è una continua ricerca tattica della mossa ottimale. A differenza di altri illustri piazzamenti tessere (Carcassonne, Kingdomino, etc.), qui avrete sempre due strati di scelte, dovendo piazzare sempre una tessera e un token. Questa variante, a prima vista banale, aumenta a dismisura il numero di combinazioni, creando una maggior profondità per ciascuna delle vostre mosse.
Gli obiettivi variegati, poi, sono un altro colpo molto interessante, perché riescono a rinfrescare ogni partita, garantendo incastri sempre diversi e scongiurando strategie troppo congelate. Se, infatti, i territori procureranno punti sempre nello stesso modo (piazzandoli uno accanto all’altro e cercando di allargare più possibile le zone omogenee), il punteggio garantito dagli animali (i token) è estremamente diversificato, sia da un animale all’altro, sia cambiando il set di obiettivi (o mischiando carte da set diversi).
Infine, abbiamo anche la pigna come elemento che crea un pizzico di profondità in più. Oltre a doverle guadagnare attraverso piazzamenti su tessere speciali (mono-territorio), sarà importante capire se e quando usarle per operare una scelta disgiunta tessera-token o per rinfrescare la scelta dei token, alla ricerca di un animale in particolare. Ho scritto “se” perché talvolta la scelta ottimale potrebbe anche essere tenerle per il fine partita (garantiscono 1 punto ciascuna).

IL SOLITARIO
Il solitario di Cascadia è tanto semplice quanto efficace e sfidante.
Nessun automa, soltanto una spinta a consumare tessere e token in maniera automatica, per simulare la presenza di altri giocatori al tavolo.
Detto questo, il solitario dconsiste solo nel raggiungere il punteggio più alto possibile, cercando di battere ogni volta il proprio record personale. Detto così sembra nulla di che… ma vi assicuro che è un bel rompicapo, tanto lineare, quanto profondo e sfidante. A ritrovarvi a fare 3-4 partite a fila dopo pranzo nell’attesa di tornare sulla spiaggia è un attimo. Dalla sua ha rapidità di setup, fluidità di gioco e tempo a partita davvero contenuto.
Detto in poche parole: Cascadia è il classico solitario che si sgranocchia con facilità ma con gusto, come un pugno di noccioline.

CONCLUSIONI
Cascadia è un gioco astratto leggero, semplice, veloce, che propone un mix di piazzamento tessere e token abbastanza profondo e interessante. Rispetto ad altri giochi simili, risulta leggermente più stratificato come scelte, anche se assolutamente privo di interazione (solo un pochino indiretta, ma che incide il giusto).
Graficamente accattivante quanto basta, materiali curati, e una modalità solitario immediata ma assolutamente rompicapo, rendono Cascadia un must-have per giocare in famiglia, con i vostri figli, con gli amici neofiti, con gli amici hardcore per decomprimere dopo un cinghiale setoloso. Insomma, questo è il “classico” gioco destinato a diventare un “classico” (lo è già forse), adatto per tutte le stagioni e i gruppi di gioco.
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