Scritto da
Lacan
Scum & Villainy, gioco della Evil Hat Production ed edito in italia da Grumpy Bear, gira sul sistema Forged in the Dark, lo stesso di Blades in the Dark.
Tagliamo corto i preamboli. È a tutti gli effetti Blades in the Dark ma nello spazio? Si e allo stesso tempo no.
Similitudini con Blades in the Dark
Il comparto principale delle regole è lo stesso, dato che si basano entrambi sul sistema Forged in the Dark (pool di dadi, tieni il dado migliore, stress, conseguenze, downtime, gioco libero, colpo, avanzamenti, abilità, libretti, orologi, patti con il diavolo), scorrevole, impegnativo all’inizio da imparare, divertente da padroneggiare, soddisfacente come pochi lato master.
Differenza con Blades in the Dark
Una peculiarità di Scum and Villainy è la presenza di 4 barre del sospetto, appartenenti a 4 settori della galassia. Si, perché il gioco non si ambienta in una città o un pianeta, ma in un’intera galassia. Capirete bene che anche la scala di gioco è molto più grande di Blades in the Dark. Ogni settore si gestisce a parte, con il suo sospetto e il suo valore di ricercato. Poi, questi funzionano sempre allo stesso modo, ma è una variante interessante.
Ci sono le navi invece delle bande. Qui forse inizia la prima nota dolente. La varietà delle ciurme di avventurieri sono meno varie rispetto a Blades in the Dark, poiché ci sono solo 3 navi. Ognuna con il suo gameplay preferito (cacciatori di taglie, contrabbandieri, ribelli al potere costituito e malvagio), con abilità e moduli che le rispecchiano in pieno. Però la personalizzazione finisce lì. L’avanzamento della banda può essere tremendamente veloce (facendo punti esperienza e spendendo crediti) o lentissimo (se fate missioni che fruttano pochi soldi, o il gruppo sviscera molto poco la ciurma e i suoi conflitti interiori).
I potenziamenti sono un’aggiunta carina, ma nel manuale ahimè sono spiegati in maniera un po’ confusionaria. In generale, tutto ciò che riguarda la personalizzazione della nave (addirittura la sua creazione) non è molto chiaro. Insomma, la generazione e customizzazione della nave non rispecchia l’attenzione e il dettaglio visti nella fase di creazione del personaggio.
Gli Stratagemmi
Altra grande novità del sistema sono gli Stratagemmi, a mio personale avviso, una meccanica da rivedere in quanto non ben bilanciata.
Ogni nave conferisce un certo numero di Stratagemmi a inizio colpo/missione (ognuna in quantità diverse inizialmente, modificabili migliorando la nave), e guadagnabili durante il gioco. Per fortuna, non sono cumulabili tra una fase azione e l’altra, poiché si resettano all’inizio del colpo successivo.
Gli Stratagemmi sono un espediente per ottenere un dado in più durante la risoluzione di una singola prova. Mi direte, “e dov’è il problema?”. Nel sistema Forged in the Dark, ottenere un dado extra al proprio tiro è una delle meccaniche chiave che può essere utilizzata in diversi modi ed occasioni:
- venendo aiutati da un compagno, che accumula stress;
- spingendosi al limite, accumulando 2 stress;
- accettando un patto con il diavolo;
- creando una problematica per sè o per gli altri;
- grazie a specifiche abilità che si attivano in determinate situazioni.
Come vedete, ottenere un dado richiede sempre un costo. Lo Stratagemma bypassa questa cosa. Prendi +1 dado. Il gruppo deve essere consenziente. Devi averne in riserva. Fine. Costo inesistente. Aggiungendo benzina sul fuoco, ogni tiro in cui non si usa uno Stratagemma (e che non sia in posizione Controllata), se si ottiene un 6, se ne ottiene uno per il resto della missione. Quindi, se il vostro gruppo è particolarmente fortunato, vi potreste ritrovare con uno Stratagemma disponibile ogni 3 tiri.
Come avrete sicuramente capito, questa meccanica non mi ha convinto e credo che possa essere utile adottare una house rule e non utilizzare gli Stratagemmi durante le sessioni di gioco.
Altre Caratteristiche
Il manuale si presenta con un’ambientazione ben dettagliata, ben scritta, non originalissima (ma cosa è originale oramai?) ma abbastanza sfaccettata. Navigherete nello spazio facendo affari con personaggi discutibili, sfuggirete all’onnipresente Egemonia, scoprirete i misteri della Via e dei Precursori. Gran pregio, la copia fisica vi omaggia di una bellissima mappa della Galassia, comoda per orientarsi, e dannatamente affascinante da guardare.
Citazioni a Spron battuto
Veniamo a una nota molto divertente: questo gioco è una gigantesca citazione, principalmente a Star Wars e a tutta la fantascienza pop. Il titolo stesso del manuale è una citazione: è il modo con cui Obi Wan Kenobi descrive al giovane Luke Skywalker la cittadina di Mos Eisley.
Purtroppo, la traduzione in lingua nostrana le fa perdere quasi tutte, poiché la maggior parte di esse sono iconiche in lingua inglese. Ad esempio, una delle mosse della Canaglia è Non t’ho chiesto pronostici!. Messa così, sono abbastanza sicuro non dirà molto alla maggior parte di voi. Ma se ve la dico in inglese, Never tell me the odds!, la riconoscerete come una delle frasi distintive di Han Solo, perbacco, forse proprio La Canaglia per eccellenza. Tutto questo preambolo non è per fare una critica a Grumpy Bear, anzi, ma vuole sottolineare come purtroppo molte volte il lavoro di traduttore sia ingrato, e tradurre bene e in un italiano corretto a volte vada a scapito di una bellissima citazione.
Veniamo alla Forz… ehm la Via. Misteriosa, ad appannaggio di uno sparuto gruppo di persone, onnipresente, potente, insita in tutte le cose viventi. Volevate giocare un Jedi o un force user? Il Mistico è il vostro Libretto. Avrete tutto: il trucchetto mentale (jedi), la psico lama (nessuno vi giudicherà se farete a bocca il rumore, lo abbiamo fatto tutti), etc. Mancano solo le tentazioni del Lato Oscuro (a meno che non si vogliano vedere come tali i Patti con il Diavolo)
Considerazioni finali
Scum and Villainy quindi è la rivisitazione di Blades in the Dark in un contesto fantascientifico – spaziale. Essendo basati entrambi sullo stesso sistema di gioco le similitudini sono molte e alcune nuove meccaniche mi hanno lasciato qualche perplessità.
Questo manuale risulta un buon prodotto per tutti coloro che non hanno ancora nessun gioco di tipo Forged in the Dark. Inoltre tutti gli appassionati di ambientazioni fantascientifiche potranno trovare in questo titolo pane per i loro denti, partendo dalle tantissime citazioni e concludendo con la già citata mappa della galassia!
Si ringrazia Grumpy Bear per la copia review
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