Scritto da
Pauperon de Pauperoni
[Esordisce oggi un nuovo redattore, Pauperon de Pauperoni, che così si presenta:
Ciao a tutti. Sono Filippo, un docente di fisica di Bergamo. Sono un appassionato di giochi da tavolo e di ruolo da quando avevo 8 anni, età in cui ho iniziato a giocare a Magic e D&D. È proprio per la passione per Magic che nasce il mio nome: infatti, tra tutti i formati che il gioco offre, Pauper è il mio preferito. Nel tempo ho espanso i miei interessi anche a giochi in scatola in generale, altri GDR strutturati e non, e negli ultimi anni mi sono avvicinato al mondo di Warhammer e degli scacchi. Oltre a queste passioni, sono un grande amante di Tolkien e partecipo alle serate organizzate dallo Smial Sackville di Bergamo.
Buona lettura!]
Questa notte si riempie del richiamo di casa.
Inspirate e assaporate la sua promessa: scroscia in una pioggia senza nuvole, riecheggia nelle battute di spirito dei nostri compagni e si propaga con lo scalpiccio dei sandali dei bambini.
Finché potremo contare gli uni sugli altri, nel mio cuore so che ce la faremo.
Ma come faremo ad arrivare? E cosa ci lasceremo alle spalle? Sono felice che siate qui con me per scoprirlo, perché questo è soltanto l’inizio del viaggio.
Ma Nishtana
Ma Nishtana è un gioco di ruolo ideato da Gabrielle Rabinowitz e Ben Bisogno, illustrato da Katrin Dirim e pubblicato da NessunDove (qui trovate il loro sito) nel 2024, in cui i giocatori rivestono i panni dei protagonisti della Pasqua ebraica, il Pesach: si attinge a piene mani da questa antica tradizione per creare un’esperienza interattiva e coinvolgente. Partendo dal seder, la cena rituale di Pesach, Ma Nishtana ci coinvolge nel racconto della liberazione degli ebrei dalla schiavitù in Egitto.
Come richiamato dal titolo, ecco una piccola curiosità: Ma Nishtana significa “Perché questa notte è diversa da tutte le altre notti?”, in riferimento alle domande che bambini fanno durante il seder.
Ambientazione
L’ambientazione di Ma Nishtana è profondamente radicata nella storia e nella cultura ebraica. Il gioco trasporta i partecipanti indietro nel tempo, fino agli eventi narrati nell’ Esodo, il testo che racconta l’uscita degli ebrei dall’Egitto. Un antico Egitto, caratterizzato da faraoni potenti, schiavitù oppressiva e miracolose liberazioni. Questo contesto storico non solo offre un’immersione completa nei racconti di Pesach, ma aiuta anche a creare un’atmosfera di avventura e scoperta. L’attenzione ai dettagli storici e culturali nel gioco è notevole, offrendo ai partecipanti un’esperienza autentica che rispetta e valorizza la tradizione ebraica. Non dimentichiamo però che, durante il gioco, ci si potrà discostare notevolmente dagli eventi reali, reinventando la storia dell’Esodo.

Setup
Preparare una partita di Ma Nishtana richiede attenzione e cura, ma il processo è ben guidato. Prima di tutto è necessario che i partecipanti abbiano almeno una minima conoscenza degli avvenimenti dell’Esodo, poiché questi costituiranno la base di partenza del gioco. Ogni giocatore deve scegliere un ruolo da interpretare: il gioco fornisce schede dettagliate per ogni personaggio, complete di background, obiettivi e suggerimenti su come interpretarlo. Elemento chiave del setup è la preparazione dell’ambiente: decorazioni e oggetti che richiamano l’antico Egitto possono aiutare a creare un’atmosfera immersiva e a rendere l’esperienza ancora più coinvolgente.
Ci sono due modalità di gioco possibili. La prima, completa e più aderente al seder di Pesach, è adatta al gioco dal vivo e può essere giocata durante una cena. La seconda, semplificata e più simbolica, è una rimodulazione adatta anche al gioco a distanza.

Fasi del Gioco
Ma Nishtana è strutturato in diverse fasi, ognuna delle quali corrisponde a momenti chiave della narrazione della Pasqua ebraica. Il gioco inizia con una fase introduttiva dove si stabilisce il tono della narrazione e si ha un breve riassunto degli avvenimenti dell’Esodo. I partecipanti quindi scelgono e si presentano nei loro ruoli. Questa fase è fondamentale per stabilire le dinamiche tra i personaggi e per costruire l’ambientazione narrativa.
Successivamente, si entra nella fase della schiavitù, dove i giocatori esplorano la vita degli ebrei in Egitto, le difficoltà e le oppressioni subite. Segue la fase delle piaghe, un momento drammatico, pieno di tensione, in cui i giocatori devono affrontare le conseguenze delle piaghe mandate da Dio sull’Egitto. Ogni piaga è un’opportunità per il gioco di introdurre sfide e dilemmi morali che i personaggi devono risolvere.
Infine, la fase dell’esodo rappresenta il culmine della storia, dove i personaggi si uniscono per orchestrare e vivere la liberazione dall’Egitto. Ogni fase è progettata per essere interattiva e coinvolgente, promuovendo la cooperazione e la riflessione tra i giocatori.

Meccaniche & Personaggi
Le meccaniche di Ma Nishtana sono semplici e efficaci, progettate per promuovere l’interazione e l’immedesimazione. Ogni giocatore riceve una scheda personaggio che descrive il suo ruolo, le sue motivazioni e i suoi obiettivi. Le azioni dei personaggi sono guidate sia dalle loro schede sia dalle narrazioni e dai prompt forniti dal gioco. La dinamica principale è basata sulla narrazione collaborativa: i giocatori descrivono le azioni dei loro personaggi rispondendo agli eventi narrativi che il facilitatore introduce. Questo approccio permette una grande flessibilità e creatività, incoraggiando i partecipanti a esplorare profondamente i loro ruoli e le relazioni tra i personaggi. Le meccaniche includono anche momenti di riflessione e discussione, dove i giocatori possono fermarsi a considerare le implicazioni morali e storiche delle loro azioni. Questa struttura non solo rende il gioco educativo, ma aiuta anche a sviluppare competenze di comunicazione e pensiero critico.
I personaggi giocabili sono sei: Mosè, il Faraone, Aronne, Miriam, Sefora e Bithia. Se si giocano scenari alternativi, gli archetipi che rispecchiano sono il Vagabondo, il Tiranno, l’Agitatore, la Profetessa, la Capofamiglia e la Principessa.
Ogni personaggio ha delle meccaniche proprie, che possono essere attivate in momenti specifici della narrazione. Queste mosse possono aiutare a sviluppare in maniera imprevista la narrazione ed aiutano i giocatori ad immergersi maggiormente nella storia.

Fine Gioco
Il gioco si conclude con la fase dell’esodo, dove i personaggi finalmente raggiungono la libertà. Questa fase è progettata per essere un momento di grande emozione e soddisfazione, riflettendo la gioia e la gratitudine che caratterizzano la celebrazione di Pesach. Dopo aver completato la narrazione, i giocatori hanno l’opportunità di riflettere sull’esperienza di gioco, discutendo su ciò che hanno imparato e su come la loro comprensione della storia di Pesach è cambiata. Questa riflessione finale è un elemento importante, poiché consolida l’apprendimento e permette ai partecipanti di collegare l’esperienza ludica con le lezioni morali e spirituali della festività.
In sintesi, Ma Nishtana non solo offre un’esperienza di gioco avvincente, ma arricchisce anche la celebrazione del Seder con una dimensione interattiva e educativa che valorizza e rinnova una tradizione millenaria.

Scenari alternativi
Prendendo ispirazione dal racconto di liberazione degli Ebrei dall’oppressione egiziana, gli autori prevedono altre sette diverse ambientazioni, storiche e non, che riescono a stuzzicare la curiosità di un’ampia gamma di giocatori.
Il primo scenario si chiama Sull’altra riva dell’Øresund. Ambientato nella Danimarca occupata dai Nazisti, segue le vicende dopo l’ordine di Hitler di rendere la Danimarca “judenfrei”: la resistenza danese deve trovare un modo per salvare gli ebrei che ancora si trovano nel Paese.
Il secondo scenario è E-GIFT-0, ambientato in un futuro distopico non troppo distante, dove i colossi dell’e-commerce hanno annientato la concorrenza dei negozi fisici grazie alle veloci spedizioni ed ai prezzi stracciati delle merci. In questo scenario si affronta la tematica dello sfruttamento sul lavoro e dei diritti dei lavoratori e di come, alcune volte, sia difficile cercare di far prevalere la propria parte umana.
Mad Moses è il terzo scenario proposto: ispirato alla saga di Mad Max, questo racconto inizia nella Cittadella comandata dagli Immortali, che con pugno di ferro sfruttano i Miserabili per non farsi mancare acqua e cibo.
Il quarto scenario invece parla dei diritti degli omosessuali, parlando della Cristopher st. Liberation Day, il giorno in cui è avvenuta la rivolta di Stonewall Inn del 1969. In questo scenario si rivivono gli scontri tra la polizia newyorkese ed i primi attivisti per i diritti degli omosessuali.
Il quinto scenario si chiama Quanto è profondo il mare ed è un racconto quasi al contrario: i personaggi lasciano la propria casa in Africa, per affrontare deserto, sfruttatori e mare con la speranza di trovare un futuro migliore per sé in Europa.
Il sesto scenario, Neon Valley, ha un’ambientazione cyberpunk: l’avanzamento tecnologico ha permesso la creazione di cyborg, essere senzienti che lottano per ottenere gli stessi diritti degli esseri umani.
L’ultimo scenario è La via celeste, ispirato al genere xianxia, dove due fazioni contrapposte lottano una per la liberazione e la possibilità di ascendere, l’altra per la sopraffazione e per rimanere in una posizione di dominio.
Il gioco lascia la possibilità di creare scenari personalizzati ed unici, ma vengono comunque forniti spunti per lo sviluppo dei personaggi.

Considerazioni personali
Ma Nishtana si dimostra essere un gioco di ruolo molto diverso dagli GDR per diversi motivi: innanzitutto è adatto a principianti o giocatori poco esperti, in quanto la limitata durata della sessione (circa un paio d’ore in base all’ambientazione ed alla modalità di gioco) e meccaniche semplici e ben spiegate rendono il gioco molto facile da capire e da giocare. Inoltre, la possibilità di scegliere come impostare il tono, la durata e il tipo di scenario, rende ogni partita di Ma Nishtana un evento unico, assolutamente diverso da ogni altra partita giocata. Un altro pregio è che i personaggi sono ben caratterizzati e non si rischia che due di questi abbiano poteri sovrapposti.
Fiore all’occhiello sono le opere dell’illustratrice turca Katrin Dirim, che impreziosiscono il libro: rievocano alla perfezione l’atmosfera mediorientale e permettono un’immersione completa nel personaggio. Il libro stesso diventa un’opera d’arte!
In conclusione, richiamando il titolo, perché Ma Nishtana è diverso da tutti gli altri GDR? Perché con la sua costruzione crea un ambiente immersivo e coinvolgente per qualsiasi tipo di giocatore. Perché le sue meccaniche semplici non ostacolano il principiante ma al contempo non infastidiscono l’esperto.
Ma Nishtana è una garanzia per passare una serata piena di emozioni, alla scoperta di uno dei rituali più antichi.
Si ringrazia l’editore per la copia omaggio
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