Fabio (Pinco11)
DELTA PRIME IMPRESSIONI
Alla scorsa Essen il dinamico duo Sergio – Berna aveva avuto modo di provare Delta (di Franz Couderc, edito da Game Brewer e recentemente localizzato da noi da Cranio Creations, per 2-4 giocatori, 60-120′, 12+), un simpatico gestionale di peso medio, che propone ai giocatori la sfida di esplorare il delta di un fiume, all’interno di un mondo steampunk.
La difficoltà stimata dagli utenti di BGG è di 3.13, ossia grosso modo nel range di un Marco Polo (3.18).

DELTA IN POCO
Ogni giocatore riceve una simpatica plancetta ed un mazzetto di carte. Al centro del tavolo trova posto il tabellone, lungo e stretto, sul quale andremo ad identificare tre macro sezioni. L’idea è quella che ogni giocatore, a turno, sceglie una carta e la gioca in una delle tre sezioni del tabellone (ogni volta in una sezione diversa), svolgendo l’azione corrispondente, che consiste normalmente nel prelevare risorse e/o nel fare cose in quella sezione (avanzare in una traccia, esplorare regioni, acquistare tessere bonus / obiettivo, giocare carte bonus, …), a seconda di ciò che la carta consente (tutto espresso con simboli).
Una volta giocate tre carte a testa, si procede alla fase di fine turno, con la attribuzione in ordine di iniziativa (espressa da appositi valori delle carte) al prelievo di una carta a testa tra quelle disponibili in ogni sezione (e poi di una fila di proprie carte dalla propria plancia). Si ripete il tutto per sei turni ed a fine partita si ottiene la classica messe di punti per varie categorie.

COME SI PRESENTA DELTA
La componentistica ha una buona resa all’occhio ed il tutto, apparecchiato sul tavolo, fa quindi la sua bella figura. Graficamente il prodotto è stato curato, con belle illustrazioni dei numerosi personaggi fantastici (puramente coreografiche) ed una iconografia tutto sommato adeguata e spiccano, tra i componenti, le graziose ampolline rosse che fungono da risorsa.
L’ambientazione è resa dalle illustrazioni e ricorda vagamente (per la parte dedicata allo studio degli animali) quella di Darwin’s Voyage, anche se qui il legame tra meccaniche e sfondo resta molto tenue.
COME GIRA
Il principale pregio di Delta sta nel fatto di essere costruito su di una struttura di base piuttosto lineare. Alla fine, ad ogni turno scegli una delle tue carte (tra di loro non troppo dissimili e NON dotate di poteri troppo specifici) e la giochi in una delle tre sezioni, per cui i tempi di riflessione possono essere anche sufficientemente contenuti da non pesare troppo in termini di altrui attesa. In genere ciascuno pianifica le proprie tre mosse già al primo giro, o quasi.
Per il resto si percepisce, giocando, la crescita del proprio motore produttivo e si devono compiere le classiche scelta da coperta stretta, dedicando la giusta attenzione anche allo sviluppo dei numerosi obiettivi che si vanno ad acquisire in corso di partita.

SENSAZIONI
Come spesso segnalo, si deve cercare di concedere al gioco almeno 2-3 partite, perchè Delta scommette molte delle sue ideali fiches sul fatto che i giocatori memorizzino in quel tempo quel paio di logiche di fondo (ed icone delle carte obiettivo e personaggio) utili a rendere più rapido il colpo d’occhio e di conseguenza il flusso della partita. Alla prima esperienza, infatti, è facile stare sopra alle due ore complessive, timing che appesantisce l’esperienza di gioco ma che è destinato a scendere in modo repentino alla seconda – terza esperienza, andando in quei 60′ (per due) – 90′ che rappresentano la sua cornice ideale.
L’idea della distribuzione delle carte personaggio da gestire è interessante e ben declinata e, se il tutto non è troppo innovativo nelle singole sezioni (vedi la esplorazione delle isole od il recupero delle carte, che ricorda Hong Kong), la miscela ha un gusto sufficientemente nuovo.

PARAMETRI VARI
La scalabilità è adeguata visto che meno sono i presenti, più il gioco fluisce rapido, mentre, se aumentano, si avverte di più la competizione.
L’interazione resta molto indiretta e nella logica del rubarsi occasioni di punteggio accedendovi prima degli avversari. Pensando alla longevità, c’è buona varietà di obiettivi, che aiuta a variare le tattiche di gioco, anche se alla lunga un certo senso di ripetitività del mantra ‘gioca una carta personaggio nela sezione a-b-c‘ si può avvertire, già ad esito delle prime partite.
L’accoglienza riservata dal pubblico è stata discreta, ma non travolgente, con un attuale 7.4 di voto medio su BGG

CONCLUSIONI
Delta è in simpatico gestionale di peso medio, nel quale si è chiamati ad impersonare esploratori di lande sconosciute (steampunk). Relativamente agile nella struttura di base, propone una buona miscela di meccaniche, che può affascinare gli appassionati della categoria.
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