Simone M.
Il cielo sopra il porto era del colore di uno schermo televisivo sintonizzato su un canale morto.
«Non è che mi faccio» disse qualcuno mentre Case si apriva un varco a spintoni tra la calca per infilarsi dentro il Chat. «Solo che all’improvviso il mio corpo ha una drastica carenza di droga.» Era un accento da Sprawl, in una delle espressioni più tipiche dello Sprawl. Il Chatsubo era un bar per espatriati di professione: potevi andarci a bere per una settimana di seguito senza mai sentire due sole parole in giapponese. [William Gibson, Neuromante, traduzione di Giampaolo Cossato e Sandro Sandrelli, Mondadori, 2017]
Cyberpunk 2077 – Gangs of Night City è un gioco competitivo per 1-4 giocatori da 90′ a partita (circa) edito da CMON dopo una sostanziosa campagna KS portata a termine lo scorso anno e distribuito sull’italico suolo da Asmodee Italia (che ringraziamo per la copia review utilizzata per questa recensione). Il titolo, come evoca la stessa grafica della confezione, è basato sull’ultima trasposizione videoludica della saga Cyberpunk.
La sontuosa componentistica non tragga in inganno i miei amici American perché il gioco è a trazione fortemente euro. Il gioco creato da Andrea Chiarvesio, Eric M. Lang, Alexio Schneeberger e Francesco Rugerfred Sedda è un area control con dudes on map un mix che garantisce tantissima interazione al tavolo. Cominciamo, come sempre, a sbirciare cosa c’è sotto il coperchio di questa interessante scatola e ci vediamo poi per le conclusioni finali.
I. Componenti e Setup
L’elemento che colpisce subito è l’enorme plancia doppia faccia che rappresenta Night City divisa nelle sue zone caratteristiche. Ad ogni zona è associato un certo numero e tipo di “ricompense”.

Dovremmo selezionare un lato o l’altro in base al numero di giocatori la mappa. La differenza, all’aumentare del numero di giocatori, è un maggior numero di Punti di Interesse (Fixer, Business, Fortezza Dati) disponibili ovvero spazi che è necessario controllare per innescare le abilità di alcune nostre unità. La mappa ci fornisce diverse informazioni come le ricompense associate al dominio di ogni zona (Eurodollari, Punti Reputazione o Token Contrabbando) inoltre permette di organizzare alcuni elementi di gioco che dovremmo utilizzare in partita come le Carte Scenario (che, se utilizzate, possono finire condizioni variabili durante i turni ed una condizione alternativa di fine partita) le Carte Opportunità (acquistabili spendendo Token Contrabbando forniscono vari bonus e punti prestigio soprattutto se collezionate in un certo numero per tipo) e le Carte Edgerunner (sono unità speciali con abilità uniche. Ogni Gang ne può ingaggiare, spendendo Eurodollari, al massimo 3 per tutta la partita). Sempre sulla plancia, sul lato sinistro, è presente un tracciato per eseguire le Netrun ovvero gli attacchi informatici alla rete eseguibili dai nostri Netrunner.
La dotazione dei giocatori è essenziale: ciascuno riceve la scheda della propria Gang (nell’edizione retail ce ne sono 4 ovvero i Valentino’s, i Tiger Claws, i Voodoo Boys e i Maelstrom). Ogni scheda fornisce la zona di partenza, una serie di abilità speciali uniche ed asimmetriche inoltre contiene due tracciati dove allocare il Token Azione. Il primo appunto è tracciato Azione (da cui i token partono) ed il secondo è il tracciato Rivendicazione (dove vengono spostati i token azione usati). Inoltre, ciascuna Gang dispone di 4 Carte Combattimento (uguali per tutti), 4 Covi di cui in riserva e uno da piazzare nella Zona di Night City di partenza assieme ad una miniatura base per tipo ovvero: 1 Solitario (i combattenti), 1 Tecnico ed il suo Drone (unità in grado di pescare le Carte Opportunità e di assoldare gli Edgerunner) ed 1 Netrunner (unità che ci permettono di eseguire le Netrun). Alcune Gang hanno anche de componenti aggiuntivi personalizzati relativi alle proprie abilità speciali. Creata una riserva con tutti i segnalini (in questo caso il trail in plastica della scatola è utilissimo potete infatti estrarlo dal cartone e usarlo durante la partita) e distribuite le risorse Eurodollari e Contrabbando iniziali si può partire.

II. Come si gioca (in breve)
Stabilito al caso il primo ad iniziare, nel proprio turno ogni giocatore può eseguire un tipo di Attivazione fra: Azione o Rivendicazione.
Nell’Attivazione di tipo Azione è possibile eseguire 1 o 2 delle 6 azioni disponibili esaurendo i token corrispondenti. Le Azioni disponibili sono: 1) Attivare i Solitari: miniature a base pentagonale che costituiscono la forza militare della Gang. Quando entrano in una zona con delle unità nemiche le scalzano via da un Punto di Interesse (in quanto solo il proprietario – quando le attiva – le può spostare da lì) ed innescano un combattimento (Sparatoria) contro tutte le fazioni presenti. I combattimenti si risolvono mediante apposite carte in maniera molto simile a Blood Rage. I perdenti devono sacrificare una propria unità. Le carte oltre ad avere delle abilità che si innescano per cercare di sovvertire le sparatorie possiedono anche un effetto che produce un certo numero di Punti Reputazione (che si innesca in determinate condizioni); 2) Attivare i Tecnici: miniatura a base circolare (accompagnata da un token Drone che aiuta la Gang nel conteggio di maggioranza per dominare una zona) che serve ad innescare 2 effetti specifici (a seconda che occupino un certo Punto di Interesse) ovvero acquistare una Carta Opportunità oppure reclutare un Edgerunner; 3) Attivare i Netrunner: unità a base quadrata che permettono di innescare (a prescindere dalla zona in cui si trovano) una Netrun ovvero un attacco alla rete informatica di Night City. Per fare ciò si fa avanzare di tante caselle sul tracciato Netrun quanti sono i Netrunner della propria Gang in gioco. Dopo si tirano due dadi e si cerca di superare il valore di difesa della Net-Watch (ovvero la polizia informatica). Infine si risolve l’effetto specificato sul tracciato in base al fatto che esso sia stato un successo o un fallimento. 4) Costruire un Covo in una zona in cui è presente almeno una nostra unità (al costo di due Eurodollari); 5) Potenziare il Mazzo da Combattimento (si spende un token Contrabbando, si pescano due Carte Combattimento potenziate dal mazzo in riserva e si aggiunge alla propria mano e se ne elimina una delle vecchie); 6) L’ultima azione è un Wild Token che può replicare una qualsiasi delle precedenti.

La seconda opzione dei giocatore è eseguire, invece, un turno di Rivendicazione. Il giocatore deve seguire questi passi: 1) ripristinare tutti i Token Azione utilizzati, 2) reclutare tante unità quante sono i Covi presenti sulla mappa, 3) ottenere le ricompense delle Zone: le ottiene tutte se con la sua Gang ha il Dominio della Zona (ovvero maggioranza di unità ed un proprio Covo) al oppure 1 se è solo Presente con alcune unità.
Ok, ma chi vince? Il primo giocatore che arriva a 25 Punti Reputazione fa scattare l’ultimo turno e poi si contano i PR totale ottenuti. In alternativa , a fine di ogni turno, si può verificare se si è innescata la condizione di fine partita di uno scenario.

III. Impressioni finali
Cyberpunk 2077 – Gangs of Night City è un buon gioco, splendidamente confezionato ed estremamente funzionale. E’ lineare, solido, con meccaniche rodate, si intavola e si spiega in poco tempo. Non è forse un titolo destinato a “sconvolgere” il mercato ludico (anche se ogni elemento di design ha uno sviluppo coerente e ben calibrato) ma ha una qualità che pochi titoli, ultimamente, possiedono ovvero l’onestà intellettuale: Cyberpunk 2077 – Gangs of Night City mantiene ciò che promette e non cerca di sembrare altro. E’ un Area Control con elevata interazione, è stretto ed ha un ritmo serrato. Il design delle Carte Combattimento si ispira a titoli già proposti da uno dei 4 autori coinvolti nello sviluppo (Eric Lang) e il tempismo nel loro utilizzo è una delle chiavi fondamentali per dominare il gioco. Però fra le meccaniche proposte dal titolo la gestione dei conflitti a fuoco l’ho trovata, seppur estremamente funzionale e tematizzata, poco appagante per i miei gusti.
Cyberpunk 2077 – Gangs of Night City è un ibrido dalle sfumature euro piuttosto marcate che si propone di coinvolgere gli appassionati della saga videoludica (con cameo di Keanu Reeves aka Johnny Silverhand ovvero l’Edgerunner nostro antagonista nella modalità in solitario) puntando più alla tensione generata dai fragilissimi equilibri territoriali di una mappa (alla fine) opportunamente stretta che al dinamismo da Sparatutto in Prima Persona (FPS) del materiale originale.
In questo, già, sicuramente si distingue dal prossimo titolo della GoOnBoard ovvero Cyberpunk 2077 – The Board Game che si presenta al pubblico come una trasposizione in salsa American di questo IP.
Le Gang sono ben caratterizzate, hanno tutte strategie diverse e quindi la variabilità è garantita: i Valentino’s basano la loro forza per ottenere vantaggi e Reputazione dalle Carte Contrabbando, i Tiger Claws dal farsi “massacrare” trasformando i propri caduti in battaglia in segnalini vendetta che danno bouns di attacco durante le Sparatorie, i Voodoo Boys dalle Netrun e i Maelstrom dall’iniziare Sparatorie. In edizione reatil è già disponibile l’espansione in italiano (Famiglie e Reietti) che aggiunge 2 Gang e 1 nuovo settore da esplorare (le Badlands) quindi diciamo che il titolo, è completo.
Cyberpunk 2077 – Gangs of Night City si rivolge ad un pubblico piuttosto definito e che ha familiarità con titoli Area Control. Adattissimo a chi è in cerca di una valida alternativa, ad esempio, a Blood Rage (titolo che apprezzo tanto ma che è rovinato un po’ da qualche strategia dominante e fuori controllo) oppure a Scythe (affascinante gioco la cui astrattezza ben camuffata mi ha sempre creato un certo disappunto). Cyberpunk 2077 – Gangs of Night City si pone, con scaltrezza, un po’ nel mezzo a questi due estremi puntando tutto su IP popolare e d’effetto.
Qui è il vostro amichevole SimoneM. di quartiere che vi saluta e che vi aspetta alla prossima!

IV. La Scheda di SimoneM.
Titolo: Cyberpunk 2077 – Gangs of Night City
Autori: Andrea Chiarvesio, Eric M. Lang, Alexio Schneeberger e Francesco Rugerfred Sedda
Anno: 2023
Editore: CMON (Asmodee Italia)
Giocatori: 1-4
Durata: 90′
Componenti: di buon livello. L’edizione che abbiamo esaminato è quella retail (non quella KS) e tutto ci è sembrato di una qualità adeguata quasi sovrabbondante rispetto al core del gioco. Se posso tentarvi con una pignoleria consiglio di imbustare le carte.
Ambientazione: pur non essendo un American “purosangue” (il titolo, anzi, possiede un’anima decisamente euro) le dinamiche del gioco restituiscono parte del flavour del videogioco (non il suo dinamismo essendo un FPS). Si percepisce una certa cura nella realizzazione estetica di questo prodotto.
Meccanica: Maggioranza / Controllo del Territorio / dudes-on-map / Selezione Azione / Poteri Variabili
Scalabilità: gira bene in solo (modalità che io userei solo come tutorial) ed anche con la capienza massima al tavolo. Il titolo, come detto, è piuttosto strettino.
Longevità: E’ un gioco piuttosto longevo, regala tanta interazione e gli scenari sono opzionali. Si possono anche non usare. In Italiano è già disponibile un’espansione (Famiglie e Reietti) che aggiunge 2 fazioni e porta il numero di giocatori a 6.
Dipendenza dalla Lingua: c’è un po’ di testo quindi sia “benedetta” la versione italiana di questo gioco.

Rapporto Giocabilità / Prezzo: il conto è decisamente salato perché per portarselo a casa ci voglio quasi 100 euro. Non bisogna nascondersi dietro il dito gran parte del valore lo assorbe l’IP di estremo pregio. Inoltre vogliamo mettere i materiali di qualità. In compenso però parliamo di un gioco che si intavola con estrema facilità e disinvoltura e che è possibile giocare innumerevoli volte. Inoltre il pool di Game designer utilizzato per la creazione di questo titolo non può che essere una chiara certificazione di garanzia.
Consigliato: agli amanti dei giochi “ibridi” ed estimatori dei giochi con un’ambientazione iconica. Se vi è piaciuto ad esempio Il Padrino: L’Impero dei Corleone (sempre di Lang e adesso introvabile anche come usato) a cui un po’ il gioco si ispira allora è il titolo che fa per voi.
Sconsigliato: agli Americanisti purosangue, lo so che i materiali e le miniature sono un richiamo goloso ma potreste rimanere in parte delusi dall’esperienza anche se… io una piccola chance gliela darei se fossi in voi.
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