simarillon (Davide)
Hues and Clues – Sfumature e Indizi, se volessimo tradurlo in italiano, che poi non sarebbe neanche così male! – è il nuovo party game di Asmodee, che porta in Italia un titolo del 2020 pensato da Scott Brady.
Al gioco si può giocare da tre a dieci giocatori, a partire dagli 8 anni, in partite di trenta minuti circa.Un simpatico gioco di comunicazione colorato in cui i giocatori competono per inventare collegamenti ad una delle 480 tonalità di colore presenti sul tabellone di gioco.
I Materiali
La scatola di Hues and Clues:
- un tabellone molto grande che è tutta l’essenza del gioco;
- cento carte, ognuna con quattro colori tra cui scegliere;
- trenta pedine giocatore, tre pedine in dieci colori differenti, per dieci giocatori differenti
- una cornice punteggio.
I materiali sono assolutamente nella norma con il tabellone che, ovviamente, spicca per dimensione e per il colore che regala.

Il gioco … ovvero eccovi le regole
Il gioco è molto semplice, come deve essere per un party game. Al proprio turno un giocatore prende una carta e sceglie uno dei quattro colori che sono lì presenti. A questo punto dovrà dare un indizio, formato da una sola parola, per indicare il colore che ha scelto, a partire dal giocatore alla sinistra tutti i giocatori, in senso orario, posizionano una delle loro pedine nella casella del colore che pensano possa interpretare correttamente l’indicazione data dell’indizio.
Una volta che tutti i giocatori hanno data una risposta il giocatore si può dichiarare soddisfatti dal risultato, oppure può fornire un nuovo indizio con due parole. In questo secondo caso i giocatori metteranno le pedine in ordine inverso rispetto alla prima indicazione.
E’ arrivato il momento di assegnare i punti. In caso si sia indicato con precisione il colore si faranno tre punti, in caso si sia indicato uno degli otto colori confinanti si fanno due punti (eventualmente sommandoli) e in caso si sia indicato uno dei sedici colori esterni si farà un punto (eventualmente sommandoli). Ci aiuta, visivamente, a fare questo calcolo e individuare le pedine che assegnano dei punti, una simpatica cornice punteggio.
La firma di Davide … ovvero cosa si potrebbe imparare in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che “ci sono intensità di blu anche oltre il blu più limpido che si possa immaginare” lo scrittore americano David Foster Wallace).
Ecco, quindi in elenco le cose che si possono imparare a Hues and Clues:
- che i colori hanno tante, tantissime sfumature;
- ad interpretare i pensieri dei nostri compagni di gioco;
- che certi giochi possono rendere al meglio in più giocatori, piuttosto che in meno giocatori.

Considerazioni Personali / Impressioni
Eccoci in un magico mondo di mille (anzi no quattrocentottanta) sfumature colorate, in cui con un solo piccolissimo indizio ci muoveremo alla ricerca del colore corretto. Simpatico party-game per molti giocatori, ma vediamo di scoprirne un po’ di più.
Ma quanti bei COLORI
La cromia è l’aspetto fondamente del gioco ed è così che ognuno vedrà i colori in modo differente e li immaginerà associati in base a cosa vede e alla propria esperienza; la sfida e il relativo divertimento saranno nel collegare colori e indizi tramite le associazioni di ogni giocatore. Quattrocentottanta colori sono davvero tanti, con le sfumature delle diverse tonalità che forniscono un campo vastissimo tra cui scegliere e a cui far riferimento.
Quello che ho notato è che in gran parte delle nostre partite ci siamo diretti verso i colori caldi, usando spesso una certa area di tabellone. Non so a cosa possa essere dovuto, ma è una segnalazione del nostro vissuto delle partite giocate per questa recensione.
Un rischio banalità …
Il nostro immaginario condiviso associa sempre degli oggetti per definire i colori, non è difficile sentire giallo banana, piuttosto che azzurro cielo, o verde acqua per quel colore misto tra verde ed azzurro. Quindi nel gioco verranno utilizzati dai giocatori riferimenti, condivisi, della vita di tutti i giorni per provare a fornire l’indizio corretto.
Ed è proprio qui che il gioco doveva ‘osare di più’, magari fornendo una carta per categorizzare l’indizio, ad esempio si poteva scegliere solo tra oggetti, piuttosto che naturale per arrivare magari, addirittura agli stati d’animo. Questo avrebbe fornito quel twist che manca e mi sembra rischi di normalizzare … e quindi di banalizzare le partite, dando un certo senso di ripetitività rispetto al gioco. Non dico che manchi longevità, ma manco proprio un po’ di sprint che il twist sopra avrebbe potuto dandogli una marcia in più.

Il potere della luce
Il gioco è un party games e come tale deve essere vissuto, per giocare, per divertirsi, per prendersi un po’ in giro … quante volte ci siamo guardati quando qualcuno metteva il suo marcatore fuori dal range e poi lo abbiamo simpaticamente preso in giro chiedendogli se fosse daltonico o se avesse capito bene l’indizio. Ma l’aspetto che voglio sottolineare è che Hues and Clues, per rendere al meglio, ha bisogno di essere giocato in condizioni di luce ottimali. In caso contrario vi sembrerà più di una volta che ci sia più di una volta una carta discrepanza tra il colore visibile sulla carta e quello ce invece è presente sul tabellone.
Taaaaaaaaanti Giocatori
Il numero massimo di giocatori è davvero molto alto, permettendo di far sedere al tavolo sino a dieci giocatori, reggendo benissimo tutte le configurazioni di gioco. Forse anche in questo caso avrei modificato almeno il modo di calcolare il punteggio … in nove giocatori, che devono indovinare sue due turni sarà quasi impossibile che non venga indicata con precisione la zona che si sta cercando di far indovinare; avendo 18(!) potenziali marcatori per il colore.

In Conlcusione
Hues and Clues è un buon gioco, con qualche spunto interessante, ma a cui manca il quid per renderlo un gioco al di sopra della media. Se vi piace giocare con i colori e se siete un gruppo numeroso Hues and Clues è un gioco che potrebbe rivelarsi un ottimo titolo! Per gli altri è un gioco che vi farà divertire in un paio di serate, ma che rischierà poi di rivelarsi un po’ meno sorprendente di come ve lo sareste aspettato.
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.
Potete trovare il gioco su Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.
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