White Winston
Chi segue il nostro blog, sa che la mia firma è molto spesso associata ai giochi in solitario. Fino ad oggi però, non mi era mai capitato di proporre un solitario (addirittura pensato per esserlo in maniera esclusiva!) a mio figlio. Quando mi è stato proposto Archilogic ho quindi accettato al volo, per capire come può adattarsi tale modalità a un gioco per bambini. A prima vista, può sembrare strano proporre un gioco del genere a un bambino… ma, come cercherò di spiegarvi in seguito, in realtà potrebbe essere un’ottima idea e neanche così strana in fondo…

ARCHILOGIC
Archilogic è un gioco pubblicato da Djeco nel 2023, esclusivamente per 1 giocatore, per 5-10 minuti circa a partita, dedicato ai bambini dai 5 anni in su.
L’ambientazione è in qualche modo legata al mondo dell’architettura, con la necessità di costruire degli skyline aderenti a quelli proposti da schemi-obiettivo.
I MATERIALI
La scatola di Archilogic contiene:
- 25 carte grandi fronte-retro;
- 10 pezzi-edifici in legno;
- 1 regolamento in 10 lingue.
Scatola compatta, per un contenuto essenziale per l’esperienza proposta. Le carte sono tutte fronte-retro per un totale di 50 “puzzle” da risolvere. Molto carini e maneggevoli gli edifici, realizzati con legno spesso e dipinto.

LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Le regole di Archilogic sono davvero semplicissime e intuitive. Ogni carta rappresenta una sorta di puzzle game da risolvere. Utilizzando i 10 pezzi in legno a disposizione, ruotandoli e capovolgendoli (sono tutti fronte-retro con una faccia diversa dall’altra), dovrete riempire tutti gli spazi a disposizione sulla carta, ricreando lo stesso skyline. I vostri vincoli, oltre ad essere le forme degli edifici, saranno le forme dei tetti e gli abitanti affacciati alle finestre, che dovranno rimanere tali anche dopo aver posizionato i pezzi (alcuni di essi sono provvisti infatti di finestre). Se riuscirete a completare tutto lo skyline, rispettando forme e abitanti affacciati, avrete vinto la sfida e potrete passare al livello successivo.

CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Mio figlio adora giocare con il Lego, che notoriamente è un gioco da fare prevalentemente in solitaria. E allora perché non proporgli un solitario, a tema costruzione di edifici?
È stato un po’ questo il ragionamento che mi ha convinto che un solitario per bambini poteva tutto sommato essere una buona idea e, infatti, anche Tommi non ha battuto ciglio, cimentandosi tempo zero nella risoluzione di una decina di livelli.
Il gioco è veramente ben strutturato, in quanto parte facile, per diventare ad ogni livello (50 in tutto) sempre più difficile, fino ad arrivare ad essere un minimo sfidante anche per un adulto.
A conti fatti, è un puzzle game dove il bambino
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
In Archilogic si impara sicuramente ad avere pazienza, ad andare per tentativi e a provare piacere nel mettere alla prova il proprio cervellino, nella risoluzione di simpatici puzzle di logica. Proprio per questo motivo, un bambino impara ad avere metodo nel ragionare e nello sviluppare un metodo che gli consenta (magari per esclusione) di non andare semplicemente a caso (che può funzionare solo per le prime schede).

L’ETÀ GIUSTA PER GIOCARLO
Le carte da risolvere sono in ordine crescente di difficoltà, proponendo sfide che possono andar bene veramente dai 5 anni (età minima direi, ma per andare sul sicuro forse anche 6) ai 99. Le carte più difficili infatti possono non essere immediate da risolvere neanche per un adulto… ma niente che un bambino sveglio di 6-7 anni non possa fare con qualche minuti di riflessione e pazienza in più!
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