simarillon (Davide)
Wheels vs Doors, party game di CreativaMente che ci pone davanti a sfide molto improbabili! Al mondo ci sono più ruote o più porte? Nel marzo del ‘22, questa domanda senza risposta è stata lanciata su Twitter e ha scatenato un dibattito globale che dura ancora oggi.
Al gioco si può giocare da due a sei giocatori, a partire dagli 8 anni, in partite di venti / trenta minuti circa, mentre non ci sono i crediti per gli autori.
I Materiali
La scatola di Wheels vs Doors contiene:
- centoquarantaquattro carte Categorie, ognuna con sei domande differenti;
- ventiquattro gettoni in sei colori differenti;
- un gettone Mazziere;
- cinquanta tessere Ruota;
- cinquanta tessere Porta.
Le carte Categoria sono nella norma; forse un pochino piccole (ma funzionali) le tessere ruota/porta; ma sono i gettoni stile poker a fare la parte del leone, per portare lo standard oltre la semplice sufficienza.
Il gioco … ovvero eccovi le regole
La squadra di turno posizione, casualmente, le sei carte sfida sul tavolo. Poi prende una Carta Categoria e dopo aver rivelato due carte sfida legge i due numeri corrispondenti sulla carta.
Ogni squadra deciderà quale delle due categorie ha il numero più alto e punterà un numero di gettoni a propria scelta sul numero selezionato (inizialmente due gettoni che diventano quattro quando tutte le squadre hanno effettuato il turno come prima squadra).

Lette le risposte, chi ha scommesso sulla Categoria corretta prenderà un numero di tessere Ruota o Porta pari al numero di gettoni scommessi, chi, invece, ha scommesso sulla Categoria sbagliata dovrà restituire, secondo la stessa logico, le tessere Ruota o Porta.
La squadra che arriva a Dieci tessere Porta o dieci tessere Ruota sarà la squadra vincente; se più squadre lo raggiungono vincerà chi ha il maggior numero di tessere sommate tra Ruota e Porta, in caso di ulteriore parità ci sarà un turno per decidere vincitore e sconfitto.
Sul sito di CreativaMente è possibile trovare un video che ci spiega il gioco (qui)

La firma di Davide … ovvero cosa si potrebbe imparare in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che “quando pensi di avere tutte le risposte, la vita ti cambia tutte le domande”, da Charlie Brown nei Peanuts.
Ecco, quindi in elenco le cose che si possono imparare a Wheels vs Doors:
- il rischio della scommessa;
- a fare paragoni improbabili;
- ad acquisire notizia curiose ed impensabili.
Considerazioni Personali / Impressioni
Ero un po’ scettico verso Wheels vs Doors, temendo un gioco nozionistico alla Trivial Pursuit, con cui sono piacevolmente cresciuto, ma che oggi è abbondantemente superato. Wheels vs Doors, invece, è stato, insieme al per noi immancabile Falsi Attori, il party game delle feste appena trascorse.
Un po’ di fortuna non guasta mai
La fortuna è una parte importante del gioco, sia quando, non avendo nessuna idea avremo, comunque, il 50% di probabilità di azzeccare la risposta corretta, sia quando nel prendere le tessere tra Porta e Ruota avremo più facilità a prendere un set piuttosto che un altro. Ci è capitato in più di una partita che abbia vinto non ci avesse più tessere, ma chi abbia avuto la fortuna (e la bravura) di arrivare prima al numero dieci nel suo set, sia che fosse Porte sia che fosse Ruote.
In un party-game non è un elemento disturbante, almeno a mio giudizio, ma è sicuramente un aspetto da segnalare.

Scommettiamo
Il gioco ci pone di fronte a domande spesso impensabili, a paragoni improbabili; non sapremo assolutamente cosa rispondere, ma ecco che arriva il brivido della scommessa che ci forza a dover scegliere. Ho in mente la frase di mia cognata, ingegnere, che dice … “mi fa venire il nervoso questo gioco con le sue domande assurde”.
I gettoni, molto belli, in ‘stile poker’ ci aiutano a calarci in quest’atmosfera di scommessa, e il decidere quanti gettoni scommettere, con il rischio di perderli ci pone un po’ di dubbi su quanto e cosa scommettere e ci regala un po’ di brivido del giocatore di azzardo.
Dubbi
Il gioco è un part-game e come tale deve essere vissuto; C’è però una regola che non mi piace per nulla … e che, infatti, abbiamo rimosso dopo le primissime partite; torvo inappropriato il fatto che dopo il primo giro, una squadra possa scommettere un numero di fiches superiore a quello delle proprie tessere Porta/Ruota; a questo punto diventa ovvio che forzerò sempre la giocata scommettendo 4 fiches, tanto non ho nulla da perdere, diversamente da chi, invece, le tessere ce le ha.
Non gioco mai per vincere, soprattutto ai party-game, ma questa regola mi ha proprio disturbato e abbiamo pensato ad un paio di soluzioni alternative come il prestito (tra l’altro molto calzante con il gioco) o il fatto che uno non possa scommettere un numero superiore di fiches rispetto al numero di tessere Porta/Ruota in possesso, più uno.
Discussioni
Personalmente consiglio di giocarlo in piccole squadre, ognuna delle quali con due o tre giocatori. Se le domande sono spesso improbabili; comunque potreste leggere qualcosa che sapete bene o che potreste recuperare da un piccolo cassettino della memoria delle cose lette; ma uno dei pregi del gioco è che, letta la domanda, si innesca, in automatico, la discussione tra i diversi giocatori, ci si confronta, si ragiona, si riflette e poi si fa una scelta, non sempre così casuale come potrebbe apparire in un primo momento … e naturalmente ci sarà poi l’immancabile frase … vedi che avevi ragione piuttosto che hai visto che ti sbagliavi.
Essere l’ultima squadra (giocatore) a giocare dà un piccolissimo vantaggio, dal momento che si sapranno le scelte delle altre squadre (giocatori) sia per la risposta sia per le fiches scommesse, eventualmente rimodulando le proprie scelte in base alle scelte effettuate dagli altri nel turno.

In Conclusione
Wheels vs Doors è un party game che vi farà arrabbiare (ma dai che razza di paragone è!), acquisire conoscenza (non sapevo che dodici astronauti avessero calpestato il suolo lunare), stupire (ci sono più membri dell’equipaggio dell’Enterprise che non alpinisti che hanno scalato il K2), discutere e vi regalerà una mezz’ora di divertimento con anche il brivido della scommessa; tra l’altro accomodando al tavolo un buon numero di giocatori.
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.
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