simarillon (Davide)
Sensu, ecco il titolo che quest’anno ha vinto il prestigioso premio Gioco Inedito, promosso da Lucca Crea (la società organizzatrice di Lucca Comics & Games) e DV Games; la presidenza onoraria quest’anno era per Sofia Viscardi e Lorenzo Luporini, il tema vincolato al vento.
Al gioco si può giocare da 1 a 5 giocatori, a partire dagli 8 anni in partite lunghe 25 minuti circa. Il gioco porta la firma di Enrico Vicario con le illustrazioni ad opera di Andrea Guerrieri. Proviamo a calarci nella storia del gioco:I Sensu non sono semplici ventagli pieghevoli, ma autentici protagonisti della cultura giapponese: guai a chi confonde quelli di legno usati nelle danze e nei teatri con quelli di metallo usati in battaglia dai Samurai; pronti a creare i vostri?
I materiali
La scatola di Sensu contiene un mazzo di carte così suddiviso:
- Novanta carte Ventaglio;
- Quindici carte Ventaglio Chiuso;
- Cinque carte riassuntiva.
Ottima grammatura delle carte (un po’ meno quella della scatola) bello il contenitore divisorio in plastica e molto evocative le illustrazioni (che fanno percepire il tema); in sintesi materiali che fanno il loro, risultando molto di più che ‘adeguati allo scopo’.

Il gioco … ovvero eccovi le regole
Un giocatore al proprio turno può eseguire una sole delle due azioni:
- pescare una carta (e qualora la sua mano abbia più di cinque carte scartare una carta);
- giocare un ventaglio;
Per giocare una combinazione la somma, in cui il valore delle carte sommate deve essere esattamente venti. Quando viene giocata una combinazione si riscattano le carte secondo alcune semplici regole: innanzitutto si riscatta la carta con più stecche e poi si riscattano ulteriori carte sia qualora venga messo sul tavolo lo stesso numero nella combinazione in più di una carta sia qualora nella combinazione ci siano più di tre carte dello stesso colore; in entrambi questi casi si prenderà la carta con il mino numero di stecche, tra quelle che potremmo ‘riscattare’. Con le carte riscattate si va a formare un Ventaglio che quando avrà esattamente dieci carte sarà chiuso. Chi chiude per primo due ventagli sarà dichiarato vincitore.

La firma di Davide … ovvero cosa si potrebbe imparare in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che “”, dal filosofo tedesco Ernst Jünger.
Ecco, quindi, in elenco le cose che si possono imparare giocando a Sensu:
- a conoscere un mondo affascinante come dei ventagli giapponesi;
- l’importanza che può avere un jolly;
- a creare le migliori combinazioni con le carte che si ha nella propria mano;
- che un gioco può crescere, con piccole modifiche, per complicarlo pur rimanendo nel suo perimetro di difficoltà.
Considerazioni Personali / Impressioni
Il premio Gioco Inedito è nato nel 2004, con primo premiato Lucca Città, di Alessandro Zucchini e ha visto premiati titoli come Atelier da Vinci e ARTLINK! Farnesina ed autori come Paolo Mori, Luca Bellini e Stefano Castelli tra gli altri. L’anno scorso la vittoria è andata a Papyrus il gioco che mi ha fatto conoscere, al meglio, il premio e le sue caratteristiche.
La Fortuna e l’ottimizzazione
Come in tutti i giochi di carte la dea bendata può risultarci particolarmente amica (o particolarmente nemica), una pescata ‘giusta’ può essere assolutamente determinante per determinare il vincitore della partita. Quello che c’è da dire che oltra alla pescata bisogna saper adeguare la propria tattica alle carte che si hanno in mano e alle opportunità che si vengono a creare di volta in volta durante la partita.

Piccole Varianti
Il regolamento ci lascia degli spunti per delle piccole varianti; sicuramente quella del ‘Potere dei Ventagli’ è interessante perché oltre ad introdurre uno strato di complessità ci farà fare delle riflessioni sul quando e come giocare le Carte Ventaglio in un’ottimizzazione delle giocate in base alla mano che si ha; dopo un po’ di partite – e tra giocatori non alle prime armi – in brevissimo tempo reclamerete questa espansione come fosse parte integrante delle regole del gioco. Mi è piaciuta poco, invece, la variante ‘Il Ventaglio Prescelto’ perché vincola il gioco, di fatto rendendo ancora più ponderante il fattore fortuna.
Solo Mode
Oramai sembra quasi indispensabile che la scatola di un gioco (di qualsiasi tipologia) riporti questa indicazione di modalità in solitario. Non amo particolarmente giocare da solo (e, infatti, lo faccio molto raramente) se c’è però un gioco che posso mettermi a fare da solo è un solitario di carte e in questo Sensu si propone come una sfida molto interessante proponendo un solitario sfidante e appagante.

In Conclusione
Sensu è un titolo di carte intrigante, il ritmo partita è molto veloce, e con poche e semplicissime regole pone i giocatori davanti a scelte non banali. Il tema si sente non nelle meccaniche, ma nelle illustrazioni, che abbelliscono il gioco sul tavolo apparecchiato. Il solitario è appagante e sfidante così come la scalabilità è ottima per un titolo che regge facilmente i cinque giocatori. Un titolo che, messo alla prova, si è rivelato come meritevole del premio vinto.
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale ed intellettualmente onesta.
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