Scritto mentre difendeva Arsuf da:
SigFapos
Saladino è riconosciuto come come uno dei più grandi condottieri e strateghi mussulmani. Gran parte della sua fama l’acquisì per la dura opposizione alle crociate europee e riuscì ad estendere il suo potere indiscusso dal nord Africa fino alle Yemen. In Saladin andremo a vedere come furono condotte le battaglie di Hattin e Arsuf tra il suo esercito e quello dei crociati.
Hattin: 4 luglio 1187, i mussulmani riuscirono a bloccare la marcia dei crociati in una gola lontana da fonti d’acqua, inalzarono una coltre di fuoco e fumo lungo un lato del campo di battaglia in modo da bloccare la cavalleria e successivamente scagliarono frecce dalle alture a intervalli regolari. I crociati tentarono una resistenza e riuscirono in parte a minacciare la tenda del sultano ma perirono in fretta.
Arsuf: 7 settembre 1191, in prossimità della città di Arsuf, le truppe di Saladino bloccarono la marcia dei crociati di Riccardo cuori di Leone. Le truppe musulmane tentarono cariche ad ondate ma furono respinti dai cavalieri pesantemente armati e dagli arcieri inglesi. Riccardo, infine, fece caricare la pesante cavalleria mandando in confusione le file nemiche.

Saladin è un fast-light wargame di Denis Sauvage edito dalla Shakos e localizzato in Italia da Ergo Ludo.
É per 2 giocatori e una partita dura circa 45-60 minuti compresa la spiegazione. Non è prevista una modalità in solitaria. Il regolamento è breve e scritto bene, ed essendo localizzato è in italiano..
Condizioni di vittoria
Ogni giocatore dispone di un numero definito di token ordini per attivare le proprie truppe. Questi token vengono consumati durante la partita e il primo che li perde tutti ha perso
Materiali
la scatola comprende una miriade di token in legno tra dischetti per gli ordini e stecchini di legno chiamati lance che rappresentano le truppe. C’è anche una plancia di gioco montata e ben due mazzetti di carte, ciascuno per ogni battaglia. Apparecchiato è visivamente appagante e invitante.

Il gioco: le meccaniche
Per ogni battaglia ci sono regole aggiuntive e un set-up leggermente differente. Una volta scelta la battaglia da simulare si prendono le carte corrispondenti alle truppe mussulmane o ai crociati. A ogni carta è associata una truppa e mostra tre cose fondamentali: le azioni che può fare, il numero di token-ordini che costa ogni azione e le truppe contro le quali può scontrarsi.
I giocatori poi si alternano usando gli ordini a disposizione per attivare TUTTE le truppe e decidendo cosa fare con ognuna di loro. Ci sono azioni che permettono di caricare, di sparare frecce, di attaccare in corpo a corpo ecc… Ogni azione comprende comunque un tiro di dadi e quando i nostri colpi andranno a segno potremo far perdere truppe al nemico (le lance di legno) e token-ordini (i dischetti di legno).

Il caos della battaglia
Il logorio delle truppe e degli ordini è la chiave del gioco perchè rappresentano la confusione, il morale e la stanchezza delle truppe. Una formazione che incomincia a perdere combattenti ha bisogno di più token-ordini per essere attivata mentre formazioni completamente distrutte causeranno un ulteriore perdita di token-ordini. Più i turni passano e più andremo in contro ad un cedimento costante delle nostre forze.
Cosa succede se abbiamo ancora truppe da attivare ma abbiamo finito gli ordini? Ognuna di queste truppe eseguirà un azione gratuita, come per esempio una carica scomposta, che potrebbe causare più danni che benefici.
Il titolo simula efficacemente la difficoltà di dare ordini a truppe demoralizzate o che devono coordinarsi in azioni complesse come una carica di cavalleria. Allo stesso tempo simula sapientemente le difficoltà di coordinazione delle truppe durante una battaglia, infatti, se non riusciamo a programmarci bene l’uso dei token-ordini rischiamo di creare non pochi danni.

Conclusioni
Il titolo è un continuo equilibrare il numero di truppe da attivare e il numero di ordini a disposizione. Ci potremo trovare con scelte difficile da prendere, spesso io stesso ho scelto di usare gli ultimi ordini a disposizione per caricare con la cavalleria esaurendo velocemente i token ordini a disposizione. Avvolte adotteremo misure più conservative, altre faremo azioni avventate, ma non sempre sarà facile decidere che tattica intraprendere perchè comunque vada andremo sempre incontro ad un logorio di truppe e ordini.
La rigiocabilità:
Ci sono due scenari a disposizione e ovviamente questo può essere un limite per una persona che fa della ri-giocabilità il suo mantra. La variabilità però non è dettata dagli scenari ma dalle tattiche che andremo a sviluppare durante le battaglie. Mi spiego meglio…
Nelle prime partite volevo replicare le tattiche originali degli eserciti e devo dire che questo è stato molto didattico, si capisce proprio perchè vennero prese determinate azioni piuttosto che altre e mi sono divertito veramente molto a farlo. Con il tempo ho poi iniziato a intraprendere mosse e tattiche diverse e ho capito che il gioco ha un altissima variabilità ed è anche divertente da giocare quando al tavolo si siede qualcuno che conosce o spiega i fatti rappresentati (questa persona ero quasi sempre io purtroppo)
Detto questo mi rimane un “punto” di perplessità che mi trascino da diverse partite e non riesco ad arginare: il fatto che alcune mosse sembrano scriptate e prevedibili. Questo lo noto verso metà partita dove iniziano a scarseggiare gli ordini e saremo tentati comunque di attivare tutte le truppe possibili. Ne consegue che, verso fine partita, le scelte che noi e il nostro avversario potremo fare saranno limitate e quindi facilmente prevedibili.

My2cent. Attualmente io cerco di giocare entrambe le battaglie in un unica sessione di gioco. Per riuscirci modifico leggermente la condizione di vittoria e propongo “il primo che arriva a 4 ordini ha perso”. In questo modo la sessione dura 60-90 minuti ed elimino il fattore prevedibilità delle mosse dell’avversario. Elimino quindi anche il fattore della prevedibilità delle azioni.
Per chi è questo titolo?
Quelli che vorranno replicare esattamente le tattiche originarie si divertiranno un mondo. Se siete ai vostri primi wargame questo titolo è da prendere in considerazione perchè ha aspetti simulativi difficilmente replicabili in titoli della stessa complessità e durata. Se lo volete prendere per scopi didattici o introduttivi questo titolo è altamente accessibile e ricco di spunti. In ogni caso farete un ottima figura.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it