Atlantic Chase [WarGame]

Durante la Seconda Guerra Mondiale la Royal Navy e la Kriegsmarine si scontrarono ripetutamente nell’Oceano Atlantico. Per gli alleati le rotte dell’atlantico erano fondamentali per l’approvvigionamento delle linee del fronte ma all’inizio della guerra i loro mezzi navali erano ben inferiori a quelli dei tedeschi. Facendo un uso coordinato di mezzi di superficie e uboat, la Germania era certa di poter strangolare la Gran Bretagna ma a partire dal 1942 la sorte ruotò a favore degli alleati. Il radar, il sonar e nuove tattiche di pattugliamento ebbero un ruolo fondamentale per annullare e invertire le sorti della guerra nell’Atlantico. Atlantic Chase ripercorre il periodo tra il 1939 il 1942, quando la Royal Navy arrancava e le sue navi subivano ingenti danni

Atlantic Chase è un gioco di Jeremy White (già noto per Skies above Britain e Storm above the Reich) edito dalla GMT nel 2021. Sempre nello stesso anno è stato vincitore di ben 5 Charles S. Roberts Award. Il gioco è in lingua inglese ma online sono facilmente disponibili tutti i regolamenti e i supplementi in italiano (sul sito stesso della GMT)

Condizioni di vittoria

Il gioco è strutturato a scenari e a campagna e le condizioni di vittoria possono essere riassunte nel seguente modo: sopravvivi con il minor numero possibile di perdite e infliggendo il maggior numero possibile di danni al nemico.

I Materiali

Il gioco che vedete nelle foto qui sono della seconda edizione ma a livello materiali non ci sono differenze con la prima e il livello di qualità è molto alto. Il tabellone di gioco è grande e montato, offre la massima leggibilità in tutte le sue parti, le icone sono poche e chiare, i player-aid sono grandi ma chiari ed esaustivi. Ci sono svariati token di cartone a rappresentare le navi reali dell’epoca e centinaia di segmenti di legno mai troppo piccoli. Il manuale di gioco è scritto alla GMT con informazioni estremamente chiare ma fatto per chi già conosce il gioco e non per chi lo deve imparare. Il libro-tutorial invece è fatto per i comuni mortali, scritto in modo chiaro e semplice, e indirizzato a chi vuole imparare a giocare.

Atlantic Chase: Il gioco

La componente più innovativa è data dalla “fog of war” ovvero il sistema in cui ad entrambi i giocatori sono nascoste le informazioni di gioco necessarie per vincere. Per dare l’idea dell’impatto della nebbia di guerra sulle manovre militari l’autore introduce il concetto di “traiettoria” e sviluppa una meccanica in cui vari pezzettini di legno di colore differenti vengono posti su mappa in modo da segnalare l’area di transito dei nostri mezzi navali, anche detti Task Force, ma non la loro esatta posizione.

Informazioni incomplete o sbagliate, ritardi, ed errori di valutazione contribuivano a creare situazioni sempre incerte e spesso neanche gli schieramenti stessi conoscevano la posizione dei loro mezzi.

Il titolo sviluppa un sistema di apprendimento tramite un libretto tutorial di circa 50 pagine con 10 differenti scenari che ci spiegheranno nel dettaglio come funzionano le meccaniche e come usarle in modo corretto. Insieme al tutorial leggeremo di pari passo il manuale di gioco di circa 60 pagine e impareremo ad usare le tabelle di gioco. Questo sistema sembra complicato ma in realtà guida per mano il giocatore guidandolo con facilità e senza lasciare mai adito a dubbi o incertezze e insegnando anche le strategie.

Ecco come si può presentare uno scenario all’inizio: calmo e tranquillo… durerà poco!

Le azioni e i turni di gioco

Riassumendo, per far viaggiare le nostre forze navali (Task Force) da un punto A ad un punto B dobbiamo creare una traiettoria e progressivamente accorciarla, segmento dopo segmento, fino a farla arrivare a destinazione. L’avversario ci dovrà contrastare e sfrutterà supporti navali e aerei per raccogliere informazioni utili ad individuare e fermare la nostra Task Force. Ovviamente ci sono diversi scenari e le parti si potranno invertire durante la partita, anche più volte, in una sorta di continua caccia al topo in cui vestiremo i panni sia delle prede che dei predatori

Atlantic Chase propone 9 azioni con le quali guideremo il nostro gioco:

  • Traiettoria: con la quale poniamo nuovi segmenti per la nostra traiettoria
  • Completamento: riduciamo i segmenti della nostra traiettoria per far entrare in porto i nostri mezzi
  • Ricerca navale: per ridurre i segmenti di una traiettoria nemica e forse individuare le task force
  • Segnalazione: trasforma un singolo segmento di traiettoria nemica in una task force
  • Riorganizzazione: permette di dividere o unire le nostre task force
  • Air Strike: eseguiamo un attacco aereo da un aeroporto o da una portaerei
  • Engage: Proveremo ad ingaggiare una battaglia navale. Se ci riusciamo ci sarà una battaglia navale
  • Attacco Stealth: forze sottomarine o mine eseguono un attacco
  • Passare: passare fa cedere l’iniziativa e permette lo scorrere del tempo riducendo un unica, nostra, traiettoria. Se la traiettoria si riduce a un segmento esso si trasformerà in una task force
I britannici hanno intercettato una task force tedesca. Ora dovranno fermarli.

I turni di gioco:

Essi sono l’atra grande novità di Atlantic Chase. Non esiste un turno o un round di gioco nel senso classico del termine. Semplicemente ci sono azioni in cui una volte completate prevedono un tiro di dado per vedere a chi passa l’iniziativa. È difficile mantenere il testimone a lungo, entrano in gioco modificatori di dado che impediscono il protrarsi di lunghi turni e questo rende tutto molto incerto e rapido. In mare aperto nessuno sapeva dov’era il nemico e cosa avrebbe fatto, si facevano piani e strategie ma nulla era sicuro e certo

Le battaglie navali

Gli scontri a fuoco tra le navi sono molto astratti ma soddisfacenti. Avvengono in un numero prestabilito di turni (da 2 a 4) su una zona apposita del tabellone in cui vengono posizionati i token delle navi coinvolte. Più le navi sono vicine tra loro più c’è possibilità che vengano inflitti danni da cannoni o con i siluri. Una volta stabilita distanza e caratteristiche delle navi si risolve il tutto con l’apposita CRT (combat result table). Esattamente come all’epoca avvicinarsi tanto al nemico senza farsi vedere in modo da sorprenderlo e affondarlo è fattibile ma non è facile.

La porzione di tabellone dove avvengono gli scontri navali

L’esperienza di gioco ad Atlantic Chase

Il titolo ha meccaniche semplici e infatti potremo considerarlo un peso medio-complesso ma propone una difficoltà nascosta che non ti aspetti, quasi ti spiazza. Ho trovato il tutorial molto immersivo e facile perchè mentre giochi gli scenari impari sia le azioni che alcune strategie ma tra conoscere e saper usare un’azione c’è di mezzo un oceano. Per imparare bene il gioco io ho lasciato intavolato il titolo 4 giorni con il tutorial e il regolamento aperti, poi ho iniziato a fare gli scenari in solitario. Solo giocandolo ho capito come le 9 azioni disponibili siano in realtà tutte concatenate tra loro, e scegliere la catena di azioni al momento giusto non è immediato, richiede pratica.

Nella scatola troviamo scenari per il singolo giocatore o per due giocatori e ci sono scenari per tutti i gusti: alcuni sono più centrati sugli scontri navali mentre altri ci faranno difendere dei mercantali oppure ci faranno dare la caccia al nemico. Alcune missioni sono letteralmente delle corse contro il tempo altre sono operazioni su vasta scala dove entrano in campo le migliori forze navali dell’epoca insieme a forze aeree, sottomarine, mine ecc….

Alcune delle navi a disposizione dei britannici. In questo caso abbiamo incrociatore da battaglia, corazzata, Portaerei, incrociatore, incrociatore leggero e convoglio.

Modalità Multigiocatore

La modalità multigiocatore (1Vs1) è composta in 3 parti: scenari operazionali (durano circa 2-3h l’uno), mini scenari (durata massima 1 ora) e campagna. Ogni scenario spiega sempre le condizioni di termine partita e le condizioni di vittoria. Giocando entrambe le parti è possibile giocare anche in solitario, come dice l’autore “la storia riprodotta nel gioco è più importante che cercare di far vincere una delle parti”

Modalità in solitario

Nella scatola troviamo un libro degli scenari appositamente studiati per questo. Il bot contro cui giochiamo è facile da gestire: a seconda di quello che sta avvenendo sul tabellone di gioco si tira un dado e si esegue la mossa. È immediato e competitivo. Ci sono un totale di 15 scenari che durano minimo un ora e sono tutti basati su fatti reali. Il manuale deciderà lui che fazione dobbiamo guidare e non c’è vittoria o sconfitta ma a seconda di come andrà la partita dovremo consultare una tabella degli esiti. Se siete appassionati del periodo storico e vi piace il fatto che viene ripresa la realtà storica dell’epoca, allora questo gioco fa per voi anche esclusivamente per il solitario.

Conclusioni: cos’ha di speciale Atlantic Chase?

Il fatto che l’iniziativa possa passare in mano all’avversario in qualsiasi momento ti fa sentire come se avessi poco tempo. Gli scenari saranno in bilico fino all’ultimo anche perchè colpire e/o affondare una fregata avversaria non è facile e non è sinonimo di vittoria. Questo senso di eterno limbo a metà tra il successo e la vittoria dona al gioco una grande capacità di immersività e il fatto che ci siano navi e scenari reali dell’epoca ci farà calare nella parte ancora di più. Il sistema di gioco è qualcosa di innovativo ma i lanci di dadi da fare sono tanti e può capitare che qualche volta ci sentiremo in balia dell’alea.


Atlantic Chase prende una meccanica banale come quella delle traiettorie e ti catapulta letteralmente nella guerra dell’atlantico. Con questo sistema la GMT inaugura una nuova tipologia di wargame e speriamo di vedere presto altri titoli simili.

Advanced Battle Rules: C’è un libretto dedicato solo a questo. Il gioco è godibile anche senza regole opzionali ma sono utili nel caso vogliate rendere meno astratte alcune situazioni per le battaglie navali (fuoco dei cannoni, lancio siluri, visibilità/nebbia, velocità e attitudine delle navi)

La rigiocabilità

È alta ed è assicurata dal fatto che ogni partita può avere esiti differenti (indicati dallo scenario stesso) e dal fatto che spesso capiterà di esclamare “avrei dovuto fare questo invece di questo….”, infatti le strategie a nostra disposizione sono svariate e non è sempre facile scegliere. Spesso mi è capitato di finire lo scenario con una piacevole sensazione di “insoddisfazione” nel mio operato che mi ha fatto intavolare il gioco a distanza di poco tempo.

A chi consiglio Atlantic Chase?

Spiegare e giocare il titolo è impegnativo e non mi sentirei di consigliarlo se lo giocate saltuariamente con gente non avvezza ai wargame. Se siete dei wargamer, qualunque genere di wargamer voi siate, questo gioco fa per voi, ma se siete amanti delle storie e queste valgono tanto quanto il gioco allora fate spazio nella collezione perchè Atlantic Chase non si sposterà più da lì.

Se vuoi vedere tutti i wargame di cui abbiamo parlato: LINK!

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