Scritto da
Hyder
Pasión de las Pasiones: Le emozioni delle telenovelas al tavolo.

Nelle puntate precedenti
Dall’Ashcan
Era il 2017 quando l’ashcan di Pasiòn de las Pasiones appariva per la prima volta sul sito di Magpie Games. Ai tempi, il gioco era un manualetto di poche pagine decisamente incompleto e abbozzato (un ashcan, appunto) ma le idee c’erano già tutte: un pbta (powered by the apocalypse) che permettesse alle persone al tavolo di tuffarsi nel mondo eccitante delle telenovelas, mettendosi nei panni dei personaggi delle storie di passione e di vendetta più sopra le righe della televisione, con tutte le idee e i materiali necessari a garantire una fiction dal ritmo incalzante piena di colpi di scena e tradimenti.
Nonostante il tema potesse sembrare insolito per il mercato dei giochi di ruolo, l’idea di sedersi al tavolo per mettere in scena delle telenovelas guadagnò al titolo una certa fama e una certa attenzione soprattutto nelle nicchie più alternative del mercato: one-shot furono organizzate, meme furono condivisi, e- come spesso accade nel mercato del gioco di ruolo- la community continuò a parlarne per un po’ auspicando l’uscita di un volume più completo che supportasse al meglio la modalità a campagna, per poi relegare il titolo al vestibolo dove i giochi non sviluppati attendono fortune future.
Al Kickstarter
Ma non tutti i giochi sono fatti per essere dimenticati e la conferma dell’interesse a sviluppare il progetto in una versione completa arriva quasi tre anni dopo, con il lancio di un Kickstarter da parte dell’autore Brandon Leon Gambetta, ancora una volta sostenuto da Magpie Games, che nel frattempo ha accresciuto la sua fama consolidandosi come casa editrice osservata speciale dopo il successo di titoli come Urban Shadows (2015), Masks a New Generation (2016), Bluebeard’s Bride (2017) e molti altri, facendo del pbta il proprio sistema d’elezione per lo sviluppo di nuovi giochi (tendenza che continuerà anche per progetti futuri, come nel caso di Root, il gioco di ruolo; Avatar e Cartel).
Il Kickstarter raggiunge una discreta ma entusiasta fetta di pubblico, raccogliendo 50.332 dollari per 1120 sostenitori e sostenitrici e sbloccando una buona porzione di stretch goal. La fama del gioco cresce, insieme al generale interesse per la versione ashcan, che continua a essere giocata come palliativo nell’attesa del rilascio del gioco completo, attesa che si prolungherà per più di due anni.
All’edizione italiana
Inaspettatamente, ad accaparrarsi i diritti per la localizzazione italiana del titolo è Need Games, alla sua primissima prova con un pbta.
In tempi che fanno invidia al fulfilment del kickstarter (che finiva di consegnare le copie base dell’edizione cartacea inglese proprio in quel periodo e che, al momento, non ha ancora rilasciato buona parte dei contenuti speciali) e che fanno pentire diversi sostenitori italiani per non aver aspettato l’edizione retail, Need Games lancia il pre-ordine dell’edizione italiana del gioco a febbraio 2023 e inizia a recapitare il gioco già dai mesi successivi, bruciando sui tempi chi si aspettava di vederlo tra le novità Play e portando il manuale alla più importante fiera del gioco italiana con un nutrito gruppo di copie già distribuite.
Il risultato è un manuale A5 a colori, di ottima fattura e decisamente all’altezza dell’edizione kickstarter originale, con tutti i contenuti dell’edizione inglese e un lavoro di localizzazione e traduzione particolarmente ben gestito, sia per scelte lessicali puntuali sia per una certa cura nel veicolare aspetti culturali latinx* al pubblico dello Stivale.

Il gioco
Storie di passioni, amori, vendette… ma storie prima di tutto
Ma che storie si giocano in Pasion de las Pasiones e perché si parla di storie e non di ambientazione? Questa domanda -che potrebbe confondere diverse persone abituate a stili di gioco differenti- nasconde alcuni punti focali del gioco: a essere messe in gioco, infatti, sono puntate di telenovelas, non le vere vite degli attori o dei personaggi.
Se i libretti rappresentano i personaggi che possono essere giocati, questi personaggi sono tali non solo nel contratto sociale al tavolo ma mantengono la loro natura di personaggi anche nella fiction di gioco: l’algida Belleza non è semplicemente una donna bellissima dal cuore di ghiaccio con una complessa emotività repressa, è un ruolo specifico del cast che porta con sé una serie di stereotipi e di comportamenti archetipici; il malvagio Gemelo è prima di tutto un agente del caos scritturato per confondere l’audience spacciandosi per chi non è e solo in un secondo momento un personaggio con i propri obiettivi e i propri desideri.
Nel dare un volto e una volontà agli archetipi dei libretti le persone al tavolo non devono tenere conto della complessa sfera emotiva di personaggi realistici ma dei clichè di regia tipici degli archetipi di riferimento per mettere al centro gli sviluppi della storia, diventando non solo interpreti, ma anche registi.
Ma quali sono questi archetipi e di quali storie stiamo parlando?
I Libretti
Il gioco contiene sei differenti libretti che rappresentano alcune personalità tipiche delle telenovelas e che possono essere scelti in modo esclusivo dalle persone al tavolo a inizio campagna per costruire il proprio personaggio.
Ogni libretto fornisce alcune scelte da selezionare per dare un nome, un aspetto e altri dettagli al proprio personaggio, una domanda tematica che garantisce dei bonus ai tiri, spunti per relazioni con gli altri personaggi e una serie di dettagli aggiuntivi che caratterizzano l’archetipo. Personalizzate per il libretto sono anche alcune mosse specifiche, un sottoinsieme di quattro condizioni che possono essere inflitte e un tracollo per quando non ne rimangono più da segnare, degli spunti per ricostruire cosa potrebbe essere accaduto nelle puntate precedenti e alcune meccaniche esclusive (come nel caso della Rete della Doña o i Pretendenti per la Empleada) riservate a specifici archetipi. Ogni libretto mette in gioco temi diversi e permette di aggiungere sfumature e prospettive originali alla telenovela.
Ecco i Personaggi
I libretti contenuti nel manuale sono:

La Belleza: sempre al centro dell’attenzione, capace di catturare lo sguardo del pubblico sin dalla primissima entrata e di tenerlo incatenato per tutta la durata della scena.

El Caballero: personaggio dai forti ideali e dal passato burrascoso, facilmente preda delle sue emozioni e degli inganni altrui, è il vero eroe cavalleresco della telenovela.

La Doña: re o regina degli intrighi, il libretto spinge a creare personaggi ben connessi e manipolatori, spesso responsabili di giochi di potere e di grandi rivelazioni.

La Empleada: di status sociale subordinato ma con un forte (anche se spesso inconsapevole) desiderio di ascesa, è il personaggio diviso tra più pretendenti, spesso strattonato dalla vita e amato dal pubblico, che empatizza con le sue difficoltà e gioisce dei suoi trionfi.

El Gemelo: di quale telenovela staremmo parlando se non ci fosse un gemello cattivo? Questo libretto permette di specchiare il personaggio di altro libretto in gioco, complicandogli la vita e interferendo con la sua agenda.

El Jefe: l’antagonista per eccellenza, quello potente con una pletora di sgherri e molte emozioni da gestire.
Sebbene i nomi dei libretti siano declinati per il genere a cui sono più tipicamente associati, gli autori del gioco ribadiscono a più mandate come non sia assolutamente necessario aderire ad alcun tipo di aspettative di genere, fornendo, tra le altre cose, esempi di nomi tipicamente maschili e femminili per ogni libretto (e anche qualche -esiguo- esempio di nomi di genere non marcato a fine manuale).
Le mosse e il pubblico
Insieme ai libretti, il vero cuore del gioco sono naturalmente le mosse, ossia tutte quelle le situazioni di gioco abbastanza tipiche delle storie di riferimento da portare al tiro di dado o allo sbloccarsi di meccaniche di gioco dedicate quando uno dei personaggi fa qualcosa che ne faccia scattare l’attivazione. Tendenzialmente, le mosse identificano quello che ci si può aspettare dal flusso di gioco e rendono palese quali saranno i momenti topici delle giocate, quelli in cui il corso degli eventi potrebbe cambiare in modo inaspettato nel bene o nel male.

Le Mosse
Volendo mettere in scena storie incalzanti e sopra le righe, le mosse base riflettono i toni esagerati e fortemente emotivi tipici del canone, con inneschi spesso attivati da situazioni decisamente piccanti, come accusa qualcuno di mentire o dichiara ardentemente il tuo amore o dallo spingere il personaggio in situazioni estreme, come nel caso di agisci disperatamente o pretendi ciò che meriti.
Oltre alle mosse base, le mosse di flashback e quelle specifiche dei libretti permettono di dare una forte identità al gioco, mantenendo un buon equilibrio tra situazioni emergenti che possano ricadere naturalmente in una mossa e spunti esilaranti meno comuni ma di maggiore impatto da andare attivamente a cercare mentre si gioca per poter attivare una specifica mossa (come nel caso di rivela una verità sconcertante o elabora i tuoi sentimenti ad alta voce).
A differenza di molti altri pbta, eventuali bonus alle mosse non sono associati a delle caratteristiche numeriche proprie di ogni personaggio, ma a una serie di domande tematiche che, insieme alla domanda specifica del libretto, garantiscono un +1 per ogni risposta positiva al momento dell’attivazione della mossa. In questo modo, invece di aree di expertise in cui i personaggi sono genericamente più performanti, chi gioca può ottenere vantaggi al tiro sulla base del contesto e delle azioni del proprio personaggio, contribuendo all’evolversi della storia in linea il canone di riferimento semplicemente perseguendo un vantaggio meccanico.
Il Pubblico
A rimanere sullo sfondo è invece il ruolo del pubblico che -rispetto alla versione ashcan del gioco- pare aver subito più un ridimensionamento che un’espansione. Stupisce infatti vedere come, sebbene le premesse del gioco mantengano i riferimenti all’impersonare chi guarda la telenovela da casa, il pubblico venga nominato nelle mosse un numero limitato di volte (in elabora i tuoi sentimenti ad alta voce e affronta morte certa) e abbia perso la sua identità di famiglia lantina in favore di un più neutrale (ma meno interessante) “persone al tavolo”.

L’MC (Il Maestro di Cerimonie)
Se è vero che l’idea di passare a uno stile di gioco molto diverso da quello a cui la maggior parte delle persone che giocano di ruolo sono abituate può essere intimorente (soprattutto se si è la persona incaricata di introdurre il regolamento al gruppo di gioco) e che il mondo delle telenovelas appare così distante dai temi più cari alla stragrande maggioranza della comunità di gioco di ruolo in Italia, è altrettanto vero che il manuale di Pasiòn fornisce una lunga e dettagliata serie di strumenti a sostegno del MC per supportare l’introduzione del gioco sotto tutti gli aspetti che potrebbero intimorire aspiranti master.
Al fianco della dettagliata lista di Principi e Mosse dell’MC, marchio di fabbrica della maggior parte dei PBTA in commercio, di importanti approfondimenti sul mondo delle telenovelas, sulle meccaniche di sicurezza, sulla rappresentazione di personaggi latinx e sul come superare la stereotipizzazione di genere in gioco, il manuale fornisce tutta una serie di strumenti aggiuntivi a uso dell’MC, strumenti che fanno davvero la differenza nell’approccio di Magpie al mondo dei PBTA.
In particolare, al fianco delle estensive linee guida su come introture il gioco al tavolo e dei numerosi approfondimenti per coloro che si trovassero alle prese con il primo pbta, spiccano per completezza la dettagliatissima panoramica delle mosse base, corredata da esempi di attivazione e di consigli su come gestirne le eventuali conseguenze e gli approfondimenti riservati all’MC sui singoli libretti in gioco, fondamentali per comprendere quali siano i temi portanti di ogni personaggio e per aiutare il master a introdurre elementi che siano in linea con le mosse e le potenzialità dei singoli archetipi, insieme a una piccola lista di Mosse dell’MC da aggiungere a quelle generali come strumento ad hoc per dare a ogni protagonista il giusto pane per i suoi denti.

I set
Sebbene la preparazione e il set-up di siano parti fondamentali del gioco e abbiano un grande ruolo nel garantire che la storia vada in una direzione che sia concordata tra tutte le persone al tavolo, Pasión de las Pasiones non abbandona coloro che sentano di avere bisogno di un aiuto in più nella creazione di uno scenario, o che vogliano portare Pasiòn su one-shot preferendo accorciare il tempo dedicato alla creazione del mondo di gioco in favore di una sessione un poco più lunga.
La Rosa Querida e Sabor de L’Amor contengono un set-up di base per iniziare subito a fare i personaggi e a giocare, proponendo due possibili telenovelas già avviate con spunti su cosa potrebbe essere successo nelle puntate precedenti, suggerimenti su possibili location in cui ambientare le prime scene, mosse specifiche per lo scenario e un set di personaggi non giocanti con mosse personalizzate. Questi due scenari, ambientati uno in un albergo di lusso e l’altro in un ristorante a gestione familiare, garantiscono diverse buone idee per partire subito a giocare e forniscono un esempio dettagliato di scenario che può essere utile anche a coloro che volessero mettere mano al proprio scenario ma dovessero avere dubbi su quali aspetti personalizzare o fossero alla ricerca di esempi su come scrivere mosse personalizzate.
La campagna
Nonostante Pasión de las Pasiones sia piuttosto adatto a regalare one-shot soddisfacenti (i ritmi incalzanti e il susseguirsi irrefrenabile di colpi di scena permettono di entrare nel vivo da subito), il gioco è pensato per brillare su campagne brevi (sette sessioni più quella di creazione dei personaggi e del mondo di gioco). Il sistema garantisce ai personaggi un avanzamento alla fine di ogni sessione (di solito si tratta di nuove mosse o modificare alcuni aspetti della propria scheda) e permette di iniziare quella successiva con un balzo in avanti di diversi episodi, facendo scegliere ai personaggi alcuni eventi avvenuti negli episodi saltati, in modo da garantire che il tavolo inizi ogni giocata con una situazione esplosiva tra le mani e che gli intrecci più spinosi vengano sbrogliati o ingarbugliati anche fuori scena.
Al tempo stesso, non è prevista una modalità per campagne più lunghe e, sebbene le telenovelas siano famose per durare centinaia e centinaia di episodi, lo stesso non si può dire per la struttura del gioco, che è costruito per condensare decine e decine di episodi tra una sessione e l’altra e dare il meglio di sé in cicli di gioco piuttosto brevi.
Giocare Pasión de las Pasiones in Italia
Profondamente radicato all’interno di un sistema culturale ben definito da media di riferimento a cui in Italia è dedicato uno spazio piuttosto limitato, Pasión de las Pasiones trova in Italia una community giocante ben diversa da quella americana o latina e se la distanza porta spesso alla banalizzazione a alla stereotipizzazione, il rischio di trasformare un gioco di persone latinx sulla cultura latina in una fiera di luoghi comuni razzisti a solo scopo umoristico è alto, soprattutto in un contesto in cui il gioco stesso contiene una buona dose di autoironia e rappresentazione sopra le righe di un media che ha fatto la sua fortuna nel non prendersi troppo sul serio ma che non è una rappresentazione fedele della cultura latinx esattamente come un gruppo di attraenti scugnizzi in vespa senza casco che scorrazzano per Roma non ne sono una di quella italiana.
In questo, però, viene in aiuto lo stile del manuale (e l’ottima localizzazione) che abbraccia l’esagerazione tipica del canone con i suoi archetipi, senza permettere che gli stereotipi tipici della telenovela sfumino in stereotipi etnico/culturali. Per un’esperienza soddisfacente e completa del gioco, è bene tenere questo a mente e non permettere che le persone al tavolo trovino nella faciloneria banalizzante una scorciatoia per una rappresentazione divertente del mondo latino.

Conclusioni
Pasión de las Pasiones si presenta come un titolo solido, in linea con lo stile che ha caratterizzato il modo di pubblicare pbta di Magpie, che negli anni si è ritagliata uno spazio piuttosto centrale nel panorama commerciale legato ai derivati di Apocalypse World. Come primo PBTA del suo catalogo, Need Games sceglie un gioco che spicca per un manuale molto chiaro-quasi didattico– nell’esposizione e adattissimo per approcciare a uno stile di gioco molto diverso da quello della stragrande maggioranza dei suoi titoli.
Trattandosi di un gioco che parte col botto e mostra tutte le sue potenzialità in poche sessioni, è ideale per coloro che vogliono provare qualcosa di nuovo senza necessariamente “sposare” un sistema sconosciuto, caratteristica che potrebbe dimostrarsi però un’arma a doppio taglio per le persone alla ricerca di esperienze più lunghe.
Se ancora avete dubbi:
NON FA PER VOI SE:
- Volete giocare una campagna lunga diversi anni
- Vi piace giocare party di personaggi che collaborano tra di loro
- Non vi piacciono le storie dal ritmo febbrile
- Volete rimanere sempre nel personaggio senza guardarlo mai da fuori
- Volete giocare storie realistiche
FA PER VOI SE:
- Amate le telenovelas
- Cercate un titolo da one-shot o campagna breve pieno di colpi di scena
- Volete giocare storie che parlano di emozioni senza prendersi troppo sul serio
- Avete voglia di esplorare le relazioni tra i vostri personaggi
- Volete provare un pbta e non sapete da dove cominciare
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