Modena Play è l’evento ludico annuale che ogni giocatore da tavolo aspetta, è un luogo di incontro per tutto quello che ruota attorno al mondo dei GdT compresi i wargame 2D. Come tutti gli anni è possibile incontrare autori, facce da social e provare i titoli più hot del momento. Questo report vuole essere solo una piccola finestra attorno a quello che abbiamo visto in fiera.

Nell’immancabile BG Storico è stato possibile provare decine e decine di giochi (Io ne ho contati più di 30) sia dell’editoria estera che italiana ma sappiate che c’era molto altro al difuori di quest’area. Un esempio? Nell’area crowfounding abbiamo trovato diversi progetti in fase di sviluppo sia 2D che 3D. Un segno che questo mercato è in crescita e che la platea di persone che il wargame abbraccia è sempre più variegata a sfaccettata. È forse arrivato il momento di ingrandire gli spazi dedicati a questo settore?!?
Iniziamo a dirvi subito quello che ci è piaciuto di più rispetto agli anni passati: finalmente i titoli detti wargame-light e ibridi erano tanti, una bella fetta del totale rispetto ai monster-wargame. Se gli anni passati le persone scappavano appena vedevano un esagono, quest’anno abbiamo visto molte più persone chiedere informazioni e guardare tavoli. Complimenti a tutti quelli che stanno cercando di attirare gente nuova!
Ora passiamo ai 3 titoli che più ci hanno colpito
Inferno – GMT

Spiegato dall’impeccabile James (Winter Quartering) che è riuscito a spiegare in modo fluido un gioco che nasconde una profondità strategica mostruosa. Non è un titolo facile da provare in fiera ma si capisce subito che siamo di fronte ad un possibile capolavoro. Titolo della serie levy-campaign creato dalle sapienti mani di Acerbi-Ruhnke, ci farà vestire i panni di guelfi e ghibellini per la disputa del territorio toscano. Tradimenti, insurrezioni, assedi, tradimenti, logistica e arruolamento sono solo alcuni degli aspetti che andremo a gestire. Aderenza storica incredibile. Da avere in collezione.
Flashpoint South China Sea – GMT

Titolo della serie Lunch-Time, si propone di far rivivere la guerra fredda nel Mar della Cina in circa 40-50 minuti. Il titolo era portato dalla “Gilda dei Giocatori” che in realtà avevano anche un secondo tavolo con un altro light wargame: Chancellorsville 1863. Flashpoint ha tre regole in croce: Metti cubi – togli cubi – sfrutta le maggioranze. Peccato che mettere/togliere anche un solo cubo abbia un peso strategico non indifferente. E’ riuscito a farci rivivere la stessa tensione di Twilight Struggle ma in un tempo ridotto.
Aces High – Aleph

Il titolo era in demo con l’autore e con materiali non definitivi. La casa editrice è una piccola realtà di Reggio Emilia conosciuta per lo più per titoli molto corposi ma ci ha fatto piacere sapere che vogliono testare nuove strade e meccaniche. Il titolo è molto rapido ed facile da imparare, si parla di uno skirmish alla guida di aerei della prima guerra mondiale. Ogni turno dovremo scegliere X carte da tenere in mano in base all’aereo che piloteremo. Ogni carta è un azione che intraprenderemo per cui dobbiamo programmare bene le nostre mosse e dovremo sempre pensare a quello che farà l’avversario. Il titolo è totalmente asimetrico e prevede anche una campagna e combattimenti “asso dei cieli Vs tanti aerei”
Tante sarebbero poi le cose da raccontare perchè tante erano le iniziative e i tavoli presenti. Vi elenchiamo qui i 4 tavoli che più abbiamo apprezzato

-L’enciclopedia storica vivente soprannominata Riccardo Masini era al tavolo di LudoStoria con Days of Fire Budapest 1956 e Nights of Fire, quest’ultimo un wargame ibrido cooperativo che riproduce benissimo la tensione sociale di una Budapest occupata dai Russi negli anni ’50. Gioco veloce ma non semplice. Uno degli autori è Turczi ed è un piacere vedere che in passato sapeva creare automi di facile gestione!

–The Soft Underbelly 1943 – 1945 di Sergio Schiavi. Prototipo in demo e in aperta campagna su kickstarter (in questo momento è già founded). Un titolo in stile Bonsai che farà scontrare l’asse e gli alleati per il controllo dell’Italia e del Mediterraneo. Molto elegante e profondo. Vi consiglio di seguire l’autore sui social.

-Lo stand di Vuca Simulations. Il suo staff permetteva di toccare con mano ogni loro titolo. La casa editrice è già un punto di riferimento del settore e ha come punta di diamante la qualità dei materiali e l’uso di meccaniche alternative. Era possibile provare diversi titoli tra cui Donnerschlag, una delle rivelazioni del 2022.

–Ergo Ludo. Alla fine dell’anno scorso erano quasi spariti dai radar ma eccoli ritornare con il botto. Al loro tavolo era possibile provare in demo i loro ultimi prodotti. Grazie a Marco Mengoli (il non-wargamer) erano in dimostrazione: Cangaceiros, Saladin e Falling Sky. Proprio quest’ultimo titolo verrà localizzato presto in Italia e girano voci che Ergo Ludo porterà ancora un altro capolavoro qui da noi!
Una rubrica sul Wargame?
E’ giunto il momento anche per noi di aprire una rubrica sui wargame ed è per questo che vi annunciamo che a partire dal mese prossimo, diverse persone esperte del settore, si alterneranno con approfondimenti e recensioni di questo splendido mondo. Andremo ad esplorare questo settore a 360°, dai titoli più complessi a quelli più accessibili, ma anche novità e giochi storici. STAY TUNED!
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