Fabio (Pinco11)
LUSITANIA XXI – RECENSIONE
Pare che Cesare non sia contento di come la campagna militare in Portogallo stia andando, per cui si reca di persona nel paese, assieme a tre generali e tutti insieme si impegnano, in Lusitania XXI, nel reclutare i componenti delle 4 legioni destinate a sconfiggere la resistenza dei nativi.
Questo il presupposto alla base di Lusitania XXI, un simpatico gioco di carte a base di collezione set, ideato da Joao Quintela Martins (Evora) e pubblicato dalla Pythagoras Games (2-4, 20′, 8+), frutto di una reimplementazione (cambiano alcuni effetti, contiene due espansioni) della prima versione (senza il XXI) del 2017.

LUSITANIA IN POCO
Il mazzo di carte (88) in dotazione contiene grosso modo tre macro gruppi di esse. Il primo è costituito dalla carte soldato, numerate da 1 a 5, in quattro colori e da 6 barbari (jolly), 3 cuochi (valgono come 6) e tre addetti alle catapulte (valgono come 7), il secondo dalle carte visitatore (quelle che producono effetti) ed il terzo dagli equipaggiamenti (danno punti).
L’obiettivo del gioco è quello di essere il primo a raggiungere i ventuno punti assemblando il proprio esercito, ossia collezionando sette carte soldato dello stesso colore e numerate in senso ascendente (anche grazie ai Jolly) ed al massimo due carte visitatore/comandante.
Ognuno parte con un comandante e tre carte in mano e si parte. Al proprio turno il giocatore può 1) scambiare una carta che ha in mano con una delle 4 nell’offerta; 2) piazzare una carta di fronte a se (se è un soldato deve essere in sequenza; se un equipaggiamento deve con il soldato che ne viene dotato); 3) liberarsi di una carta (si piazza come penalità a fianco al proprio esercito e si pesca una nuova).
Inoltre (qui sta la parte vivace del gioco) è possibile utilizzare l’effetto di una carta ‘visitatore’ o comandate, ponendola poi nel mazzo degli scarti.
Gli effetti vanno dall’interagire con l’offerta, scambiare carte con mazzo o avversari o mazzo degli scarti, rimuovere carte penalità o scartare un altrui equipaggiamento.
Quando un giocatore assomma 21 punti con le carte che ha di fronte, vince.

COME SI PRESENTA LUSITANIA
E’ un gioco di carte senza altri componenti addizionali, per cui c’è poco da dire al riguardo. Carte telatine di discreta qualità ed illustrazioni più che gradevoli, con un tratto fumettistico un poco alla Asterix. Scatolina compatta, anche se non minimalista, per cui direi che nel complesso siamo, per i materiali, nel campo del più che adatto allo scopo.
L’ambientazione è cosmetica, ma gradevole.
FLUSSO DELLA PARTITA
Alla base il gioco ha regole immediate, tanto che la difficoltà è percepita ad 1.33/5, quindi appena sopra a 6 Nimmt! (1.20) e sotto a Origami (1.66) e l’idea è quella che si debba scegliere un colore e mettersi a collezionare carte in sequenza che gli appartengono.
La vivacità è garantita dalla presenza nel mazzo, oltre alle carte numerate, che sono meno della metà, anche di un gran numero di carte potenziamento (a loro volta collezionare ed abbinare ai soldati) e di poco meno di venti complessive carte ad effetto.
La primissima partita sarà, quindi, di ‘studio’ degli effetti in questione ed utile a memorizzarli, per cui scorrerà relativamente lenta, mentre già alla seconda si viaggerà alla velocità di crociera di un match in venti miuti o meno.
A livello pratico le scelte operative sono contenute, ma sufficientemente varie da dare la sensazione di poter indirizzare il gioco, per cui c’è quanto necessita per farne un titolo adattissimo ad un pubblico di occasionali.

SENSAZIONI DI GIOCO
Non sono richieste, come avrete intuito, grosse strategie, visto che si tratta di scegliere un colore e poi mettersi a prelevare carte di quel tipo appena compaiono (munendole, appena possibile, di equipaggiamenti), prendendosi, di tanto in tanto, il rischio di utilizzare un prezioso barbaro (jolly – se ne possono avere solo due nell’esercito) per sostituire una carta che non esce.
Nel contempo, però, si può scegliere di destinare uno dei tre spazi per le carte della propria mano per trattenere un soldato che serve ad un avversario, così come si deve capire come e quando spendere ‘tempi di gioco’ per raccogliere, giocare ed utilizzare le carte personaggio, per compiere le giuste azioni nel momento migliore.
La chiave per la vittoria sta nell’avere la fortuna e l’abilità di saper cogliere l’attimo ed il bello del gioco sta tutto nella fluidità concessa dal giusto mix di effetti che le carte a ciò dedicate (meno di venti, per un totale di 7 diversi effetti) garantiscono. Esse riescono, infatti, a rompere la possibile monotonia della semplice attesa della carta giusta, ‘rimescolando’ offerta, carte in mano e via dicendo.
Discreta, anche se non fortissima, l’interazione (indiretta nel togliere carte utili dall’offerta, diretta solo nell’eliminare un equipaggiamento grazie ad una specifica carta personaggio), garantisce la giusta vivacità all’insieme.
Sulla scalabilità direi che il multigiocatore è raccomandato, per aumentare il movimento complessivo.

CONCLUSIONI
Lusitania XXI è un simpatico gioco di carte a base di collezione set di carte, colorato e semplice il giusto e più che idoneo per attrarre al tavolo utenti anche occasionali.
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