scritto molto bene da
LucaCiglione
Potion House è un divertente gioco di memoria, edito da Blue Orange e distribuito in italia da Ghenos Games nel 2023, creata Frédéric Lamy ed illustrata da Lisa Guisquier permette partite da 20-25 minuti per giocatori a partire dai 6 anni di età.
“E’ un gran giorno per gli apprendisti della strega di Nécrochu. Sta per andare in vacanza e lasciare la sua casa nelle mani del più brillante tra i suoi apprendisti”
MATERIALI
La scatola è rettangolare e al suo interno troviamo:
- 1 Bacchetta Magica
- 4 Coperchi Deposito
- 5 Carte Sacca (ognuna con 4 spazi per i Gettoni Pozione)
- 40 Carte Ingrediente
- 40 Gettoni Ingrediente
- 40 Gettoni Pozione
La scatola fa parte integrante del gioco fungendo da stanza soffitta, nella quale vi saranno i 4 depositi degli ingredienti. I materiali sono in bel cartoncino spesso e adeguati. Il punto forte è sicuramente la scatola che è splendidamente illustrata e funzionale alla partita.
Nota di merito anche per la bacchetta che non è assolutamente necessaria allo svolgimento del gioco ma che lo rende molto più affascinante.

GAMEPLAY
Lo scopo del gioco è preparare pozioni fino ad avere la propria sacca piena (4 pozioni).
Ogni giocatore pesca da due a cinque carte ingrediente (il numero è a scelta) che saranno quelli necessari per completare la propria pozione.
Ad ogni turno si potrà quindi cercare nei depositi oppure miscelare una pozione.
- Cercare nei depositi è l’azione standard che ci permetterà di identificare in quale dei quattro depositi siano gli ingredienti che ci servono. Una volta aperto il coperchio potremo, con un dito, muovere i 10 gettoni per tutto il tempo che vorremo. Mentre svolgeremo questa operazione anche gli avversari potranno sbirciare ma senza toccare alcunché.
- Miscelare una Pozione ci permetterà, indicando in sequenza con la bacchetta in quale deposito si trovi ogni ingrediente che abbiamo in mano, in caso di corretta identificazione, miscelare la pozione e prendere quindi un gettone corrispondente pari al valore del numero di ingredienti utilizzati. Quando invece non si indicano correttamente si devono scartare gli ingredienti ed effettuare una nuova pesca.
Quando un giocatore completa la quarta pozione il gioco termina; vincerà tuttavia colui con il punteggio più alto.

IMPRESSIONI
Siamo qui a parlare dell’ennesimo gioco di memoria? Beh sì, questo è evidente, tuttavia Potion House inserisce meccaniche particolari, di sicuro interesse e che lo rendono diverso da altri giochi e personalmente trovo, decisamente interessante.
Il primo punto degno di interesse è che si può scegliere quanto difficile sia la pozione. Una pozione da cinque punti da un vantaggio in termini di punteggio ma necessita probabilmente di più turni ed è anche facile sbagliare vanificando tutto. Al contrario una pozione di soli due ingredienti più veloce da miscelare conferirà meno punti.
Il secondo punto è che, nel turno degli avversari, sarà possibile sbirciare nelle riserve ma quanto più sarà rapido il giocatore attivo e meno muoverà i gettoni, tanto più difficile sarà recuperare informazioni.
Infine, non va sottovalutato l’aspetto della miscelazione: sbagliare farà perdere le carte ingrediente costringendoci a ricominciare, quindi vi sarà sempre un pizzico adrenalina e componente di scommessa ogni volta che cercheremo di creare la pozione.

LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
Il gioco nasce avendo come target i bambini di sei anni e la cosa mi trova tutto sommato d’accordo in quanto, la scelta strategica di quante carte prendere, richiede una certa pianificazione.
Le meccaniche del gioco, tuttavia, permettono anche a bambini più piccoli di riuscire a partecipare senza troppi problemi.
IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
Per assurdo in due giocatori, secondo me, il gioco assume uno spessore maggiore. Nessuno è troppo avvantaggiato dai turni avversari, cosa che può accadere in tre o quattro, qualora si sia fortunati ed inoltre il tempo totale della partita risulta notevolmente inferiore.
Al crescere del numero di giocatori il gioco continua a scalare bene ma il rischio che la partita si allunghi, soprattutto in cinque giocatori, è presente.
GABRIELE E LUNA DICONO
Gabriele: A me piace fare le pozioni da cinque ingredienti perché sono più difficili ma fai tantissimi punti ed è più facile vincere
Luna: Io faccio le pozioni con due ingredienti perché le altre sono troppo difficili da ricordare e poi se sbaglio devo cambiare le carte e piango.

CONCLUSIONI
Potion House è un bel gioco di memoria con un tema “magico” che può sicuramente coinvolgere i bambini.
La presenza di diverse scelte da fare lo rendono sicuramente interessante e diverso da altri giochi in commercio. La componente di memoria, infatti, risulta sì presente ma non è l’unica necessaria per ottenere la vittoria. Strategia, capacità di osare, e scegliere il giusto numero di ingredienti al momento corretto sono infatti le vere sfide ai quali i bambini saranno chiamati.
Se siete alla ricerca di un gioco di memoria un po’ diverso dal solito con belle componenti Potion House potrebbe fare per voi.
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