Battle Sheep

Battle Sheep [nonsolograndi]

Ci sono giochi che entrano in casa con la scusa di essere “giochi per bambini”, ma che non sono solamente “giochi da bambini”. Battle Sheep del 2010 è uno di questi: una piccola chicca di Francesco Rotta, pubblicata da Blue Orange Games. Si tratta di spostare il proprio gregge e reclamare il pascolo più grande, sebbene in sostanza sia un titolo astratto di controllo territorio con movimento su griglia esagonata modulare. Ci si può giocare già dai 7 anni, in partite per 2-4 giocatori che durano circa 15 minuti, indipendente dalla lingua.

Le pecore si sentono strette nel loro piccolo prato: hanno deciso di allargare i loro possedimenti, aggiungendo pascolo a pascolo.

Dentro la scatola

I COMPONENTI

La scatola di Battle Sheep, di dimensioni 267×267×60mm, contiene:

  • il regolamento (NL, EN, FR, DE, IT, PT, ES);
  • 16 piattaforme pascolo (ciascuna formata da 4 esagoni) in cartone;
  • 64 gettoni pecora (16 per ciascuno dei colori bianco, nero, rosso e blu) in plastica.

I materiali sono decisamente più curati del necessario, per essere un gioco astratto (cercate le immagini di quando si chiamava Splits, se volete fare un paragone). Cartone spesso, plastica piacevole al tatto, simpatiche illustrazioni di Andrea Femerstrand che lo rendono irresistibile per le mani di chi lo vede aperto da qualche parte. C’è pure l’inserto per tenere tutto al suo posto. Il regolamento riesce a essere chiarissimo in due sole facciatine. Componenti promossi con entusiasmo!

Dotazione del rosso

LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?

Preparazione: Formate una torre con 16 pecore dello stesso colore e prendete 4 piattaforme pascolo. A turno, piazzate una piattaforma con almeno un lato adiacente a quelle già sul tavolo, fino a esaurimento, così da formare l’intero piano di gioco. Sempre a turno, collocate la vostra torre su un esagono lungo il bordo del tavoliere.

Svolgimento: Al vostro turno prelevate alcune pecore da una delle vostre torri e spostatele in linea retta il più lontano possibile, ortogonalmente ai lati, creando una nuova torre. Dovete lasciare sempre almeno una pecora sulla casella di partenza. È obbligatorio fermarsi contro un ostacolo (le pecore o gli spazi vuoti).

Nel caso in cui tutti i giocatori siano bloccati, la partita finisce. Vince chi ha coperto più pascoli; in caso di parità, il vincitore è chi ha il gruppo di pecore su esagoni adiacenti più grande.

Il regolamento completo lo potete trovare qui.

Preparazione per 4 giocatori

CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI

Un gioco semplice, divertente, ma anche di strategia” dice il regolamento e mi trova perfettamente d’accordo. “Divertimento allo stato semplice” potrebbe essere un altro slogan. Facile da insegnare e da imparare, praticamente senza preparazione (perché la creazione del tavoliere fa già parte del gioco), con pecore che non sono morbide, ma comunque toccarle e averle in mano è un piacere. Ah, difficile staccarsi quando cominci ^_^

La prima partita di Ambra è stata un disastro: guardando solamente il proprio gregge e perseguendo soltanto il suo obiettivo, si è ritrovata ben presto con alcune torri bloccate, quindi sprecate. Alla seconda, ha provato a sperimentare qualche mossa alternativa e qualche tattica elusiva. Alla terza ci ha messi tutti in fila e ha vinto 16-14-13 (faccio notare che 16 è il massimo realizzabile). Tende un pochino a piazzare le sue quattro piattaforme in maniere analoghe, però ha tempo per migliorare pure in questo.

Battle Sheep restituisce sensazioni simili a quelle di Hey, That’s My Fish (aka Pinguin Pescatore), ma senza la raccolta e quel tedioso setup. L’interazione è potente e diretta: impossibile avere la meglio senza bloccare i rivali. Nonostante il candore e la tenerezza delle pecorelle, sotto il travestimento si celano lupi pronti a sbranarsi. Le partite più divertenti sono quelle in cui non si guarda in faccia a nessuno e mors tua vita mea.

A metà partita

E non potete nemmeno prendervela con la (s)fortuna, poiché sta a 0. Se il vostro punteggio è scarso, dovete aver commesso qualche errore o affrontato un avversario spietato… o entrambe le cose! Lo adoro già dal piazzamento del tavoliere e per l’importanza di questa fase scomodo un mostro sacro come DVONN. Infatti è necessario pensare in avanti, a come si muoveranno le torri e dove lasceranno pecore, che è l’aspetto più interessante del gioco.

Insomma, un’ottima rigiocabilità. Non solo per la forma del tavoliere, che cambia a ogni partita, ma anche per la possibilità di spezzare le torri all’altezza che volete, portando via tante pecore quante ne ritenete opportune per i vostri piani. Mettendo insieme questi due aspetti, spesso provo a creare dei budelli o delle penisole per autosigillarmi dentro con il numero esatto di pecore necessarie a ricoprire l’intera area: in tal modo posso intanto dedicarmi a sgomitare per gli altri esagoni, lasciando questi (irraggiungibili agli altri) per i miei ultimi turni.

La scalabilità è perfetta, dal momento che avremo sempre il tavoliere di area direttamente proporzionale al numero dei giocatori: 32 esagoni in 2, 48 in 3, 64 in 4. In sostanza c’è un ipotetico esagono per ciascuna pecora in gioco, tuttavia non mi è mai capitata una partita finita senza esagoni vuoti. Quello che cambia passando da 2 a 4 è che il ritmo e il controllo cedano più il posto alla tattica e all’interazione. In 3, ricordate che tra i due litiganti il terzo gode…

Lati negativi?

Sotto il vello lanuginoso, c’è uno zoccolo astratto. Attenzione perciò che l’ambientazione appiccicata può farlo sembrare più una prova di bravura che un’occupazione divertente. Inoltre bisogna applicarsi per essere competitivi e il divario tra i giocatori si sente: se giocate male, potreste capire dopo pochi turni che non avete più speranze.

Finita! Chi ha vinto?

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO

Ecco qui in elenco le cose che Ambra (8 anni e 9 mesi) e gli altri bambini che hanno giocato con lei hanno potuto imparare – o ripassare – giocando a Battle Sheep:

  • delle piccole strategie, quando si compone il tavoliere o si decide dove collocare inizialmente la torre;
  • a programmare qualche mossa in avanti, sviluppando abilità cognitive;
  • a ragionare prima in modo astratto, visualizzando una serie di “rimbalzi” nella propria mente, per poi riportare il pensiero sul tavoliere;
  • che serve colpo d’occhio, riconoscimento di schemi e attenzione fuori turno per evitare possibili trappole;
  • che gli errori si pagano e non è detto ci sia tempo per recuperare;
  • ad assumere uno stile di gioco più o meno d’interazione diretta, a seconda del proprio gusto.
Carine e coccolose

LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI

Sulla scatola di Battle Sheep è stampigliato un bel 7+ ed è un’età che trovo corretta. A livello regolistico è affrontabile anche prima (diciamo dai 6 anni, avete visto che non c’è niente di complicato), tuttavia le interazioni potenzialmente “aggressive” che si sviluppano sul tavoliere vanno digerite e le capacità di vedere qualche turno nel futuro vanno sviluppate. I nongrandi, se non mollano l’osso dopo le prime batoste, con un po’ di tempo (e di sconfitte) diventano in fretta competitivi e in grado di battere gli adulti che li prenderanno sotto gamba. Il titolo, come anticipato, entra in casa per non uscirne più: godibilissimo tra soli grandi, non è raro che – dopo aver concluso le partite con i bimbi – qualche papà chieda la rivincita o una sfida senza esclusione di colpi.

Qual è l’espressione più buffa?

Online si può giocare su BGA, qui.

— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —

Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Ultimi commenti
Matteo: Domanda x LarryG: ho visto che railway boom e tyco...
Salvatore Cicero: Bel lavoro! Una campagna che non è una campagna, ...
Salvatore Cicero: Gli adattamenti richiesti ai giocatori: un problem...
Gianluca di Picardia: A che adattamenti ti riferisci? Io sto continuand...
Salvatore Cicero: Che freschezza questo punto di vista alternativo, ...
Salvatore Cicero: Bell'articolo, complimenti. Sono anche molto invid...
Salvatore Cicero: Un altro saggio breve, anche questo interessante q...
Salvatore Cicero: Vale lo stesso per me. Anche la possibilità di pe...
Salvatore Cicero: Grazie per il commento! Pienamente d'accordo sul t...
simarillon (Davide): Hai sempre fatto male. Non si disdegna un gioco pe...
I più letti del mese
oltrelaportacover
Oltre La Porta
Breaking_NIU_1
NIU - Novità In Uscita a Settembre 2026
Ieri_Sera_30_08_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Ufo Robot Goldrake Xperienz e altri 4! (+ dettaglio)
Ufo Robot Goldrake ExperienZ
Ufo Robot Goldrake XperienZ [Recensione]
Lab_copertina
LABYRINTH CHRONICLES

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram dedicato a nonsolograndi? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
1 Comment
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!
Playball banner
Playball [Recensione]
Playball con appena tre atleti per squadra, una palla e una griglia esagonale, trasforma una sfida sportiva...
adorablins_copertina
Adorablins [GDR]
Nella scatola piccola c'è il gioco buono! Mettetevi nei panni di un caotico Adorablin e vivrete grandi...
Bracca La Talpa non. solo grandi
Bracca La Talpa
Bracca la Talpa è un divertente gioco di deduzione per bambini nel quale dovremmo incastrare le talpe...
HiLo: Dein Königreich – copertina
HiLo: Dein Königreich [nonsolograndi]
Costruisci il tuo regno, tieni a bada i tuoi avversari e trasforma poche carte in preziosissime monete...
Dodo – copertina
Dodo [nonsolograndi]
Collaborate per costruire il percorso che porterà l'uovo dalla cima alla base della montagna prima che...

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

1
0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x