simarillon (Davide)
Museum Suspects, oggi con Ghenos Games doppiamo il recente 5 Minute Mystery di dvGames, e ancora saremo investigatori alla ricerca del colpevole (dei colpevoli) del furto al Museo tra i sedici sospetti ancora dentro l’edificio. Il gioco è opera di Phil Walker-Harding, (altri suoi titoli degni di rilevanza sono Cacao e Barenpark, ad esempio!) con le illustrazione di Maxime Sarthou, e l’editore italiano è Ghenos Games. Al gioco si può giocare da due a quattro giocatori, a partire dagli 8 anni, in partite di venti minuti circa.

I Materiali
La scatola di Museum Suspects contiene:
- ventiquattro tessere Sospettato;
- una tessera Uscita d’Emergenza;
- trentadue tessere Indizio (in otto differenti categorie-colori);
- quattro gettoni Detective (A,B, C, D);
- quarantotto gettoni indagine (quattro colori, dodici gettoni per colore);
- quatto taccuini;
- quattro matite.
Le illustrazione degli animali antropomorfi sono davvero ben fatte e si lasciano guardare volentieri con i dettagli messi in modo sempre particolare e preciso. Taccuini e Matitine (con tanto di gomma!) ci fanno sentire davvero dei detective nel corso di un’indagine. Faccio una piccola critica ai colori scelti per identificare gli investigatori, si fa un po’ difficoltà, soprattutto con luce artificiale, a distinguere il blu e il verde e questo può creare un minimo di problemi nei momenti di scelta e rallentare i momenti di deduzione. Con la palette colori che esiste si poteva fare di meglio!
Ho anche girato un video di unboxing.
Il gioco … ovvero eccovi le regole
Il gioco si prepara disponendo una griglia 4*4 sul tavolo e associando ad inizio e fine di ogni riga una tessera indizio di modo di avere otto tipologie di indizio differenti. Si assegnano i gettoni indagine ad ogni giocatore, un taccuino ed una matitina e si può iniziare a giocare.
Al proprio turno il giocatore compirà le seguenti due azioni:
- scegliere e analizzare una carta indizio, che fornirà informazioni per scagionare dalla lista dei sospetti alcuni delle tessere Sospettato. Alla fine il giocatore posizionerà un gettone indagine sulla carta analizzate. Se un altro giocatore vorrà consultare lo stesso indizio dovrà usare un gettone indagine di valore uguale o superiore;
- accusare un sospetto, posizionando uno dei propri gettoni indagine su una carta sospettato a propria scelta, che verrà suggerita dagli indizi consultati. Se si ritiene non ci siano sospetti si metterà il gettone sulla tessera uscita.

Il gioco continua così per 6 turni con gli indizi che, progressivamente, escludono i sospetti dalla lista. Al termine dell’indagine si girano una per una le carte indizio e per ognuna si eliminano le carte a cui corrisponde quella caratteristica. Si arriverà così ad avere da 0 a N carte non girate che sono quelli che identificano i colpevoli. Per ogni colpevole individua si ottiene un punto a cui si assommano i gettoni indagine piazzati sulla tessera stessa. Chi ha ottenuto il maggior punteggio sarà il vincitore.
La firma di Davide … ovvero cosa si potrebbe imparare in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che un’indagine è come un maledetto puzzle. I primi pezzi sono difficili da trovare, sembrano tutti uguali, non si incastrano mai. Ma quando hai passato il punto di non ritorno tutto comincia a scorrere molto più velocemente, ad andare a posto in un attimo”, dallo scrittore Claudio Paglieri.
Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare a Museum Suspects:
- che partire per primi può essere uno svantaggio anziché un vantaggio;
- ad osservare ogni dettaglio con attenzione;
- a dedurre una soluzione;
- che certe volte il colpevole può essere più scaltro di chi cerca di trovarlo.
Considerazioni Personali / Impressioni
Museum Suspects è un gioco in cui noi investigatori dovremo essere i più abili ad individuare i colpevoli del furto del museo, accumulando punti, come indicati dai gettoni, per ognuno dei colpevoli individuati alla fine dei sei turni di gioco. Il gioco è fluido, anche se è possibile che ci siano dei tempi morti, sarà comunque molto importante anche valutare quali sono le azioni che intraprendono i compagni di gioco; che potranno così fornirci altri piccoli spunti deduttivi su cui costruire il nostro ragionamento, soprattutto nel momento della scelta di indicazione dei colpevoli.
Indizi o Colpevoli
Ho trovato intrigante il sistema il sistema dei gettoni numerati. Il fatto di avere dei gettoni di differente valore (da uno a sei) da usare o per scegliere un indizio o per indicare un colpevole fa sì che si debbano fare anche dei ragionamenti al di là del semplice individuo il colpevole. Si possono cercare diverse strategie dal far diventare particolarmente prezioso un indizio al preservarsi i gettoni di valore maggiore per la fine dell’indagine quando si avranno un numero maggiore di informazioni e quindi sarà più probabile aver individuato il colpevole. Altro particolare cha fa notare ‘l’attenzione messa nel game-play è il fatto che i gettoni non siano dello stesso valore per tutti i giocatori, ma vadano con valori a scalare a seconda che si sia il primo o l’ultimo giocatore. Compensando in questo modo il piccolo svantaggio di giocare per primi si avranno un paio di gettoni con valori progressivamente più alti.

Fortuna e Bluff
Nella scelta dell’indizio entra, indubbiamente, anche il fattore fortuna. Un certo indizio si può rivelare più importante rispetto ad un altro, escludendo un significativo numero di sospettati e se questo capita all’inizio ci sarà una bella spinta positiva verso la soluzione dell’indagine. Allo stesso tempo è vero che un indizio può rivelarsi prezioso o inutile a seconda di quando viene consultato dai giocatori: non è raro il caso in cui, verso la fine del gioco, un indizio si riveli completamente inutile non aggiungendo nessuna informazione e quelle già in nostro possesso, quindi la nostra reazione dovrà essere contenuto proprio per evitare di far capire quando abbiamo trovato.
Ho scritto BLUFF, perché in questo contesto può essere interessante non far capire se quello che abbiamo scoperto si rivela essere un indizio particolarmente significativo e, similmente, potremo provare ad ingannare i compagni di gioco facendogli credere che siamo lontani dalla soluzione con scommesse basse, nel medio gioco, quando in realtà abbiamo un quadro abbastanza preciso di cosa stiamo affrontando o ancora sviare gli altri giocatori puntando su un non possibile colpevole. Insomma c’è davvero tanto modo di bluffare, qualora uno ne sia capace.

In Conclusione
Molto interessante che gli indizi forniscano un numero sempre diverso di colpevoli per ogni partita, dando una significativa impronta di rigiocabilità. C’è anche la possibilità che nessuno dei sospetti sia responsabile della rapina e quindi i giocatori, dedotto ciò avranno la possibilità di scommettere sulla tessera; un twist originale che colpisce tutti al momento della prima partita. Il gioco è facilmente accessibile a tutti, avendo un meccanismo molto intuitivo, che ci fa escludere progressivamente i sospetti dal nostro taccuino eppure non avrete mai l’impressione di rigiocare la stessa partita perché questa parziale conoscenza degli indizi può orienta la partita in modi anche molto differenti. Inoltre il livello di difficoltà non è troppo alto così da dare un senso di piacevolezza durante alla partita a tutti i giocatori. Museum Suspects è un gioco che può essere un ottimo introduttivo entry-level per (ri)scoprire i giochi di deduzione e che oltre a Cluedo e/o Indovina chi oggi c’è molto di nuovo ed interessante.
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Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.
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