scritto da
Figlio di Griffin
e da tutti gli impressionanti
Buona domenica e buon caldo a tutti! A chi gioca in attesa di progetti finanziati, puntuali e belli e a chi gioca in attesa di progetti finanziati, bloccati e brutti.
Questa settimana abbiamo messo sul tavolo quattro regole: non correre, non pregare, non socializzare e non tirare troppo la corda.
Buona lettura.
PILLOLE
[Davide-Simarillon] Rush & Bash • 2-8 giocatori • 7+ • 45-90′ • giocato in 7 • 110 minuti con spiegazione

Se c’è un gioco che amo e che ho regalato più di una volta, questo è Rush & Bash, con quel suo geniale mix tra Mario Kart e Wacky Race. Festa di compleanno e Lorenzo propone questo gioco, con otto plance, partendo dall’immancabile ponte passando per la curva dei pinguini dell’espansione Winter is Now, con i pinguini che ci colpiscono con le palle di neve, finendo con il Brutto Muso, che viaggia sulle sue due plance. La partita inizia bene, anche se molti giocatori sono alla loro prima gara, d’altronde si tratta semplicemente di scegliere una delle tre carte che abbiamo in mano, muovendoci e applicandone gli effetti, che sono i più diversi, ma tutti i giocatori bramano la stellina per aumentare l’indicatore sulla plancia personale e applicare così il super-mega effetto.
I tre cuoricini (vita), giocando in 7, si esauriscono davvero troppo in fretta, tra bombe, massi e tamponamenti a catena e il gioco diventa quasi più una tortura (per qualcuno) piuttosto che un divertimento (per qualcun altro): ecco il piccolo grande difetto che ho trovato a questo gioco, che personalmente adoro (perché non proporzionare i cuori in base al numero di giocatori?). La corsa è tesa e, per la prima volta, partecipa alla gara anche la simpaticissima influencer Nekochan Nyan con il suo vestito da gattina. Conducono per gran parte della gara, alternandosi, Finn Fiatodidrago, sul suo rosso bolide fiammeggiante, e la scimmietta Max Monkey, sul bananbolide. Tutti arrivano sul podio per almeno un paio di turni, con colpi di scena che si susseguono a ripetizione; come nella migliore tradizione sia di Rush & Bash sia dei giochi a cui si ispira; ma, alla fine, in casa nostra, vince sempre Lady Lucebuona, anche questa volta. Perché? Forse la sua scheda gialla è destinata ad attrarre la medaglia d’oro?
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[Antonio-Figlio di Griffin] Pharaon • 1-5 giocatori • 12+ • 60′ • giocato in solo • 70′ compresa facile rilettura delle regole base e di quelle per il bot

Ho ripreso dallo scaffale questo titolo che avevo acquistato durante il primo lockdown e che tanta soddisfacente compagnia mi aveva fatto all’epoca. Subito dopo le restrizioni lo giocai anche in 4 e piacque a tutti al tavolo. Pure questa volta mi è piaciuto tanto giocarlo sfidando il bot (sistema in solitario fatto benissimo, tra l’altro). Per chi non lo conoscesse, ricordo che si tratta fondamentalmente di un piazzamento azioni non spendendo lavoratori, bensì risorse, con la possibilità di fare punti in vari modi: dalla raccolta carte all’avanzamento su tracciati. La particolarità sta nella ruota centrale del tabellone, che, girando, modifica ad ogni round (cinque in totale) la tipologia/colore di risorse da spendere quale costo di accesso alle azioni.
Consiglio a chi non lo conoscesse di recuperarlo, perché potrebbe soddisfare sia giocatori esperti che occasionali già smaliziati. Le regole di base sono molto intuitive (anche se non proprio immediate) e, dopo una breve spiegazione e un primo round, le fasi di gioco scorreranno lisce con una blanda interazione indiretta data dall’occupazione di spazi azione utili agli altri. Materiali solidi e grafica accattivante per un gioco che apparecchiato fa davvero un bell’effetto sul tavolo! Insomma avete capito che mi piace… spero ci saranno altri estimatori alla lettura di questa pillola!
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[F/\B!O P.] Wir Sind Das Volk! • 2 giocatori • 12+ • 60-150′ • giocato in 2 di cui io alla prima partita • 120′ con spiegazione

Tra i miei giochi preferiti c’è The King is Dead di Peer Sylvester. Quando il redelcamuffo mi ha proposto questo titolo da 2, co-firmato dallo stesso autore, ho accettato con entusiasmo. Ripercorre quattro decadi, dalla fine della seconda guerra mondiale alla caduta del muro di Berlino, con i giocatori che gestiscono la Germania Ovest (io) e la Germania Est (lui).
L’asimmetria è molto spinta e il motore di gioco sono le carte: ogni decade ha due round con sette carte comuni in tavola, due personali segrete e una pubblica, ma esclusiva dell’Est. Quando quelle comuni terminano, il round è finito. Se si arriva alla conclusione della quarta decade, vince l’Est, però prima potrebbero intervenire delle vittorie istantanee: quattro proteste di massa sul proprio territorio, fallimento/trionfo del socialismo (tracciato e cubetti), smantellamento di tutte le fabbriche/infrastrutture (Est).
Con le carte è possibile: attivare l’evento unico stampato oppure usare il valore numerico per costruire fabbriche, infrastrutture o segnalini Benessere, nonché eliminare un cubetto Rivolta (quando ce ne sono quattro in un’area arriva il famigerato segnalino Protesta di Massa e non è più consentito sviluppare).
A onor del vero il novellino ero io, ma il redelcamuffo non lo giocava da anni e quindi spiegarmi le regole è servito pure a lui come indispensabile ripasso. Di conseguenza la prima decade l’abbiamo spesa a sperimentare un po’ tutte le azioni possibile, con una linea strategica che si è delineata solamente da lì in poi. Dal mio lato, cercavo di sviluppare strade e fabbriche tenendole collegate il più possibile, senza averne di isolate e vulnerabili. Speravo di aumentare il tenore di vita dalla mia parte, per deprimere la sua economia attirando fuggitivi. Sul suo lato tuttavia c’era quel cubetto rosa del socialismo che mi dava veramente fastidio, vista la condizione di fine partita che li riguarda.
Prima blandamente, poi insistentemente, ho selezionato le carte che spostavano l’equilibrio del tracciato socialismo: quelle sul mio lato (capitalismo) le sfruttavo per gli eventi specifici, mentre quelle che tiravano dal suo le usavo per il valore numerico (magari non in maniera ottimale, ma precludendole all’avversario per il recupero). Dopo un round sono stato scoperto ed è iniziato un braccio di ferro che ne è durati altri due, ad ogni modo la mia intuizione era stata giusta e alla fine della terza decade la Germania Est è crollata.
Il gioco è piaciuto veramente molto a entrambi e per la prossima serata che ricapiterà di essere soltanto in 2 è un ottimo candidato alla rivincita. Ha altre chicche che ho tralasciato nel sintetizzare la pillola, ma le trovate qui sotto nel link di approfondimento. Noi siamo il popolo!
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[Valeria-MeepleOnTheRoad] Spinderella • 2-4 giocatori • 6+ • 20′ • giocato in 4 • 30′ con spiegazione delle regole

Fine serata. Io e il Riccio abbiamo già quasi un piede sulla porta, quando Francesco ci obbliga a rimanere altri dieci minuti per provare una cosa che secondo lui non abbiamo mai visto prima. E ha ragione! Osserviamo lui e Huachong montare una sorta di baldacchino su cui posizionano due ragnetti di plastica legati a un filo. Sotto vengono messi formiche colorate e un mezzo tronco. A parte, due dadi. I padroni di casa ci spiegano che da tempo cercavano il gioco solo per i loro bimbi, ma poi è diventato un must per un quarto d’ora di svago senza pensieri in casa Testini.
Il titolo si fonda su due regole: tira i dadi e cerca di far completare il percorso alle tue formiche, provando al tempo stesso a catturare le formiche altrui. Io e il Riccio ci mettiamo un attimo a capire come funziona la sorta di carrucola che muove i ragni e ci rendiamo conto che il meccanismo è geniale. Passiamo la prima metà della partita a limitarci a mettere i bastoni tra le ruote a Francesco e Huachong, coprendo le loro formiche con il tronco. Io sono parecchio sfortunata ai dadi, per cui non riesco a far uscire più di un 2 a tiro. Il Riccio sfrutta un sacco di passaggi sulla schiena di altre formiche, ma comprende in fretta che questo lo espone a una più facile cattura da parte del ragno. La padrona di casa è strafortunata con i tiri e riesce a portare tutte le sue formiche a destinazione in tempo zero.
Mi piace ogni tanto provare qualche giochino così semplice. Credo che il principio alla base sia davvero qualcosa di mai visto prima. Anche il Riccio è d’accordo, per una volta. Direi una vittoria al Kinderspiel 2015 super-meritata!
CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Nei contenuti del canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana trovate un gametrailer in 60″ e due begli unboxing.
Anche questa volta cominciamo con il sorriso della nostra Vale, che ci illustra [in 60″] le meccaniche de La Festa degli Idoli, il gioco n. 16 dei 21 Giochi Minuti.
Abbiamo poi Giulio-TheUncle, che ci apre la scatolina di Pulp Invasion! e quelle delle sue due espansioni.
Chiude l’unboxing della stretta scatola di Turing, opera di F/\B!O.
In questa puntata del Podcast Matte ospita nuovamente la voce placida ed entusiastica di me medesino! Assieme vi parleremo di giochi lunghi, che impegneranno parecchie ore per essere intavolati a dovere.
ENIGMI E SALUTI
Sempre Spip74 ha subito ricomposto l’anagramma della scorsa settimana: da ha un tre ad Unearth.
Oggi salgo un po’ di difficoltà con questo piccolo indovinello:
“Guarda avanti, guarda oltre, su di un albero o sopra un ponte“.
Giocate e commentate.
Alla prossima!
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