scritto da Fabio (Pinco11)
Il titolo di questo post, lo ammetto, è forse un filo provocatorio, ma credo che vada diretto al punto, che è quello del rapporto tra prosa e video, ossia tra le recensioni scritte e quelle trasmesse tramite video.
Quando ho avviato questo blog, oramai una dozzina di anni fa, in realtà c’erano disponibili relativamente pochi siti in rete che si occupavano di giochi da tavolo, spiccando tra di essi BGG e per noi la Tana dei Goblin e in ogni caso il 99% di quanto c’era in giro (correggetemi se ricordo male) era in forma scritta.
Già avere un report fotografico era sinonimo di un certo impegno e mi sembra di parlare di un secolo fa, mentre sto parlando solo di poco più di dieci anni fa.
Di acqua sotto ai ponti, da allora, ne è passata tanta … (immagine a lato tratta da pixabay)
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I VIDEO
Se guardiamo al fenomeno dei video un poco più dall’esterno, realizziamo come in realtà il trend della loro diffusione non sia solo tipico della nostra nicchia di appassionati dei giochi da tavolo, ma riguardi praticamente ogni settore, con YouTube che negli ultimi dieci anni si è allargato a macchia d’olio ed è stato affiancato da millemila altre app e siti (cito solo TikTok per capirci) incentrati sui video.
L’evoluzione tecnologica, sotto forma di aumento di banda per Internet, ha fatto poi il resto, assieme a quella economica, della diffusione di forme di flat su telefonino che hanno reso fruibile a tutti una gran quantità di video.
Fatto sta che giusto un paio d’anni dopo aver iniziato, mi guardai intorno e avvertii come forse ci potesse essere spazio anche per dei video che parlassero brevemente dei nostri giochi (mi fu di ispirazione, se non erro Scott Nicholson, che dal 2006 circa aveva iniziato a produrre video) e aprii il canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo.
Il primo video, per iniziare soft, lo dedicai a Zitternix ed era il 2 giugno 2011, ossia poco più di dieci anni fa. Proprio in quel periodo apriva il canale Tocca a te di Alkyla (per combinazione il 18 giugno 2011, esordendo con il tutorial di una cosina leggera come Through the Ages).
A seguire realizzaii altre videopresentazioni, ottenendo anche un certo riscontro, visto che alcune di esse (dedicate a Civilization e Mage Knight) hanno poi registrato negli anni addirittura migliaia di visualizzazioni (ad oggi il primo passa le 7000 views e il secondo le 4000), ma intuii anche come non fosse possibile portare avanti insieme sia il blog che il canale YouTube con la stessa applicazione.
I miei video rimanevano artigianali (li facevo con la macchina fotografica) e in presa diretta, mentre gli altri youtuber che mano a mano emergevano dedicavano crescente attenzione e risorse al perfezionamento di contenuti e di editing.
C’era, quindi, da scegliere se passare al lato video o restare sullo scritto. Cosa scelsi lo avete visto … Ho fatto bene o fatto male??? Che dite?
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LA GENTE LEGGE MENO …
Questo è il ritornello che sentivo già una volta, quando ancora i video non c’erano, per spiegare perché da noi in Italia proprio i giochi da tavolo non sfondavano. Gli autori più esperti mi dicevano che il problema sta nello spiegare alla gente le regole dei giochi, perché una volta al tavolo noi ci divertiamo esattamente, se non di più, dei nostri amici tedeschi (che all’epoca erano i più avanti nel consumo di boardgames) e che la difficoltà stava, appunto, nel fargli capire come giocare al di fuori delle fiere, visto che la gente rifuggiva dalla lettura dei manuali.
Vero, ma è altrettanto vero che nel tempo i video hanno sostituito la parola scritta più in generale nel mondo della informazione.
Se guardo al mondo della carta stampata vedo che il trend del passaggi da scritto a video ha colpito il settore molto duramente, tanto che i principali quotidiani, nell’arco di circa sette anni, hanno visto grosso modo dimezzare le loro vendite, dato che mi ha stupito moltissimo a prima vista ma che rende l’idea del fenomeno.
Per capirci un giornale come la Repubblica nel novembre 2013 vendeva 380.000 copie e nel settembre 2021 viaggiava poco sopra le 150.000, mentre il Corriere della Sera è passato da 464.000 copie a 236.00 (dati del 2013 presi da ADS e del 2021 dalla FIEG).
BGG LO HA CAPITO
Il popolare sito leader del nostro settore questo concetto lo ha capito, eccome, focalizzandosi, nel cambio di grafica (per altro ancora molto parziale) recente, proprio sui video.
Per capire meglio il fenomeno anche qui faccio riferimento a qualche dato pratico andando a cercare giochi di qualche anno fa, confrontando con quelli usciti recentemente.
Terraforming Mars, gioco del 2016, ci fa un poco da spartiacque nella mia dimostrazione del teorema della sostituzione delle recensioni scritte con quelle video, visto che al conteggio delle reviews sulle 297 totali inserite su BGG ne troviamo 135 di testo e 162 video, con una proporzione di circa 55 a 45 a favore dei video.
Se vado un poco più indietro, con Terra Mystica, del 2012, ne trovo 70 di testo e 61 di video, mentre un Puerto Rico del 2002 reca un 120-44 a favore del testo. È chiaro, per altro, soprattutto pensando all’ultimo titolo citato, ma non solo, come molti video siano più recenti, mentre all’epoca le rece era quasi solo testuali.
Se invece muovo verso di noi la sbarra del tempo, e vado al 2017 di Gloomhaven, eccomi a 124-107 per i video, mentre Brass: Birmingham nel 2018 propone un più schiacciante 58-27, così come Wingspan del 2019 ci reca un 166 a 107.
Nel 2020 trovo poi, guardando Calico, un desolante (per me, che prediligo lo scritto) 68 a 25 che diventa 37-9 per New York Zoo dello stesso anno.
Se cerco titoli più recenti, tipo usciti ad Essen o giù di lì, diventa difficile in assoluto trovarne di recensioni scritte, tanto che un Boonlake ne propone solo 3 a fronte degli 11 video.
Il trend del popolare sito-raccoglitore è quindi chiaro nel mostrarci come il video si sia oramai affermato come principale mezzo di diffusione di informazioni legate ai giochi da tavolo.
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NOI DI GSNT SIAMO ALLORA DEI DINOSAURI?
Mmmm.
Mmmm.
Mmmm.
Forse sì.
Ok, ok, lo avrete notato che nel recente ci siamo mossi anche sul multimediale (dopo che per anni le nostre escursioni nel magico mondo dei video erano limitate quasi solo al sabato di Teo e delle sue recensioni minute) e che qualcuno di noi si è dedicato a dare nuova vita al nostro canale YouTube (penso a Valeria, al nostro F/B!O, ma anche a LucaCiglione, Simarillon, cogo71, alla serie Boardgame e Cultura, Interesse Ludico, TheUncle, Figlio di Griffin, e tutti gli altri che posso aver dimenticato qui al volo …), ma noi restiamo in larga parte ancorati – vuoi per formazione, vuoi per capacità personali, vuoi per tempi che dedichiamo a questa passione – alle vecchie e care recensioni scritte.
Tanto per rimanere in controtendenza, noi poi le recensioni le scriviamo anche belle lunghe, non piegandoci nemmeno al trend recente, che vuole che lo scritto, quantomeno, sia sintetico.
Se ci penso bene, forse forse, siamo davvero dei dinosauri. A differenza loro, però, pare che non ci siamo ancora estinti, grazie ai nostri fedeli lettori, che tali restano nel tempo 🙂
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C’AGGIA FA’?
Per sollevare un minimo di dialogo, mi rivolgo qui a voi lettori, per capire se quello che il quesito che ho posto all’inizio sia da leggersi come una provocazione o se davvero dobbiamo pensare ad un cambio di rotta radicale.
Da una parte mi attendo, visto che ci legge è, per definizione, un lettore, un certo supporto morale nel continuare per la nostra strada, ma nel contempo cerco anche di riflettere su quali siano gli obiettivi che mi hanno animato quando ho iniziato questa strada e che animano ora una crew simpatica e allegra di una ventina di persone o giù di lì.
All’inizio per me l’aprire il blog è stato una conseguenza della cultura Internet di una volta, quella che ti spingeva ad aprire siti dedicati magari ad un singolo gioco giusto per mettere e disposizione di altri le informazioni. L’idea era quella di parlare con altri del mio hobby e di diffondere contenuti.
E’ stato e resta divertente. Ho avuto modo, grazie a ciò, di conoscere autori e editori e di assistere allo spettacolo (metaforicamente parlando) tra la prima fila e il backstage e tutto questo ha rappresentato una nuova dimensione della mia passione. Ho conosciuto poi un sacco di gente e alcuni amici di oggi lo sono diventati dopo averli conosciuti come giocatori, per cui diciamo che soggettivamente, per me, il gioco ne è valsa la candela.
Quali restano, oggi come oggi, invece, gli obiettivi per il sito come il nostro?
Ora come ora Giochi sul Nostro Tavolo è diventato più un portale che un sito, perché abbiamo ora diversi canali sui quali sviluppiamo i nostri contenuti, ossia il blog, YouTube, Twitter, Telegram, Instagram e i podcast e nel contempo la massa di recensioni accumulata negli anni lo ha reso, oltre che un mezzo di informazione, anche un bel database per chi sia alla ricerca di informazioni su titoli più datati.
Cosa cercano sul nostro sito i lettori?
Qui ci dovete aiutare voi, dandoci dei riscontri, perché noi partiamo dal presupposto che il vostro desiderio sia quello di avere informazioni sui titoli usciti in questo periodo (leggendo recensioni, prime impressioni, pillole e via dicendo), sui principali eventi del settore (grazie ai report), giocare con noi (con i calendari dell’avvento o i pnp) o approfondire su giochi che avete nel mirino, scegliendo cosa comprare (per questo servono recensioni approfondite e un database ampio).
Pensando a queste esigenze il nostro modo di fare Giochi sul Nostro Tavolo non può che rimanere quello che abbiamo sempre seguito, quindi il proseguire nei nostri vecchi, cari, lunghi (volevo dire approfonditi, ma mi sembrava troppo celebrativo) articolo, sfruttando i video come forma di supporto al testo (se vuoi vedere i componenti, guardati anche l’unboxing, se vuoi sapere le regole, il tutorial, se vuoi delle opinioni, leggitele …).
Siccome però quello che produciamo è rivolto a chi lo utilizza, mi sembrava giusto chiedere a voi, amici che ci dedicate il vostro tempo a fruire dei nostri contenuti, aprendo con questo post un canale verso di voi, per stimolare i vostri commenti, che attendo.
CONCLUDENDO
Alla fine la mia risposta alla domanda iniziale è che le recensioni scritte non sono morte e continuano ad essere utili.
Lo sono perché fruibili come e quando vuoi e nella misura che vuoi (saltare paragrafi è più facile e rapido che saltare minuti di video così come dedicarsi alla lettura veloce sino a quando non si trova ciò che si desidera).
Lo sono perché puoi essere più approfondito (per dire in video le cose che scrivi in una bella recensione ci mettiamo molto di più, sia io a girare il video che tu a guardarlo …).
Lo sono perché ognuno di noi ha dentro di se un piccolo dinosauro che insiste a dire di non essere estinto 🙂
Voi che dite?
C’Aggia fa’ ?
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