[Classifica] I 10 giochi migliori del 2021 (in italiano)

scritto da LucaCiglione

Ormai come tradizione il 31 dicembre è d’obbligo la classifica della redazione di GSNT sui migliori giochi usciti in Italia durante l’anno.

Come già anticipato dal nostro Pinco nella sua analisi, il 2021 ha rappresentato una ripresa dopo l’annata precedente, ma soprattutto a causa dei problemi di logistica, abbiamo avuto moltissimi ritardi e giochi previsti per l’ultimo trimestre del 2021 spesso sono ancora fermi sulle navi container o sono arrivati giusto in tempo per essere messi sotto l’albero.

Anche a causa di questo non siamo riusciti a giocare moltissimi titoli che probabilmente avrebbero meritato di entrare in questa classifica, uno su tutti cito Wonder Book che sicuramente è un titolo da tenere d’occhio, ma che non è arrivato in tempo per essere giocato da abbastanza redattori.

Nella classifica troverete in particolare titoli che hanno messo d’accordo più redattori e quindi si può vedere una preponderanza di giochi gateway o di complessità media che hanno accolto il favore dei super-esperti e accontentato chi di noi è più orientato ai pesi medio-leggeri.

Ma basta con le ciance e andiamo a svelare la classifica.

10°  Codex Naturalis

[Valerio] Codex Naturalis (2021) di Thomas Dupont, edito da Cranio Creations, per 2-4 giocatori, durata media 25 minuti.

Prendiamo dei materiali di alta qualità come carte dorate e luccicanti e una splendida scatola di metallo in rilievo, uniamo una meccanica semplice, elegante ed immediata che garantisce buona profondità, aggiungiamo partite rapide e sempre diverse, mescoliamo tutto e otteniamo una delle più gradite sorprese dell’anno ovverosia questo piccolo gioiellino ludico da custodire gelosamente in libreria. Durante il proprio turno il giocatore deve semplicemente giocare una carta dalla propria mano e pescarne una nuova. La carta piazzata deve coprire almeno uno degli angoli visibili delle carte sul tavolo. Nel gioco si useranno 2 mazzi: Risorse ed Oro. Le carte Oro daranno punti – o immediati o a fine partita – ma per essere giocate dovranno avere dei requisiti in termini di risorse, rappresentate dai simboli visibili sulle carte nella propria area di gioco. Quando un giocatore raggiunge o supera i 20 punti oppure quando entrambi i mazzi si esauriscono si innesca la fine della partita. I giocatori aggiungono i punti dati dagli obiettivi pubblici e privati che possono richiedere un certo numero di simboli oppure l’avere le carte dei vari colori disposte in un determinato schema. Durante la partita bisognerà massimizzare i punti delle carte e realizzare più obiettivi possibili, cercando di sviluppare la propria area di gioco nel modo più armonioso, senza coprire angoli importanti e tenendo sempre d’occhio la fine della partita. Il fatto che le risorse siano quelle visibili nella propria area di gioco garantisce sempre la giusta tensione e anche se il gioco di fatto è un solitario multi-giocatore con l’interazione limitata alla scelta delle carte, visto che viene richiesta molta concentrazione questo non è un problema. Codex Naturalis è quindi un gioco elegante e compatto grazie agli ottimi materiali e all’impatto visivo a fine partita. Quando si saranno piazzate tutte le carte colorate e grazie al gameplay rapido e profondo sarà meritatamente di facile attrattiva per tanti giocatori che non potranno che apprezzare questa piccola perla ludica. 

Qui un articolo sull’edizione italiana

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9° Cacciatori di Mostri

[cogo71] Cacciatori di Mostri (2021) di Richard Garfield, edito da Giochi Uniti, per 2-5 giocatori, durata media 45 minuti.

Dopo una sfortunata campagna Kickstarter questo titolo di Richard Garfield è approdato sui nostri tavoli grazie all’editore Amigo e per l’Italia a Giochi Uniti che l’ha presentato in anteprima all’ultima Play. Cacciatori di Mostri è un gioco per 2-5 giocatori di complessità medio/bassa adatto a giocatori di 12 o più anni a base di draft e collezione di carte che vanta per il comparto grafico la firma di alcuni dei più famosi illustratori delle carte del già citato Magic. La durata delle partite si attesta sui 45 minuti. Cacciatori di Mostri è arrivato con una serie di eredità pesanti, a partire dal nome del suo autore e proseguendo con l’inevitabile paragone con due pietre miliari del mondo ludico: 7 Wonders e ovviamente Magic The Gathering. Le meccaniche del gioco si acquisiscono nel giro di un paio di turni già durante la prima partita, grazie ad un set di regole per nulla complicato e alla iconografia chiara e immediata. Il flusso di gioco fila via liscio che è un piacere e le partite risultano molto veloci anche quando al tavolo siedono giocatori un po’ più riflessivi. L’interazione tra giocatori si limita alla fase di draft e si avverte maggiormente sul finire delle partite, quando sarà chiara la strategia messa in campo da ogni singolo giocatore, ma resta difficile pugnalare alle spalle i propri avversari negando loro una carta, visto che quelle che non giocheremo dovremo comunque pagarle. L’arma vincente in Cacciatori di Mostri è quella di riuscire ad adattare velocemente la strategia alle carte che ci passano sotto mano e a saper leggere qualche turno in avanti, proprio la variabilità dovuta all’uscita casuale della carte è l’aspetto migliore di Cacciatori di Mostri. La scalabilità è molto buona ma dà il meglio di sé in 4 o 5 giocatori e la rigiocabilità è garantita da un numero di carte davvero notevole. In definitiva Cacciatori di Mostri è un titolo fluido ed elegante che piacerà sia ai neofiti che ai gamer più esigenti e vi regalerà numerose partite grazie all’assenza di downtime e ad un ritmo che sarà sempre più incalzante man mano che accumulerete esperienza al tavolo.

Qui la recensione

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8° Destinies

[Sayuiv] Destinies di Michał Gołębiowski, Filip Miłuński, edito da Lucky Duck Games, per 1-3 giocatori con una durata tra i 90 e i 150 minuti a scenario. 

Circa 5 anni fa Lucky Duck Games, editore Polacco, si affacciò su KS con il suo primo progetto di gioco da tavolo ispirato ad un videogioco per mobile, Vikings Gone Wild. Dal successo di quella campagna, la LDG ha continuato a produrre giochi ispirati a videogiochi mobili, fino a quando ha deciso di creare le proprie IP e guarda caso implementarle con una APP di accompagnamento. Il primo “esperimento” fu Chronicles of Crime, mentre il gioco di cui parliamo oggi, Destinies è il loro secondo (con Divinus che è il terzo). Ma cos’è Destinies? Siamo di fronte ad un gioco competitivo narrativo, dove avventura ed esplorazione portano i giocatori a calarsi nei panni di personaggi ambientati in un universo fantasy-medioevale oscuro. L’obiettivo del gioco è quello di ricreare l’esperienza di videogiochi di ruolo in stile Baldure’s Gate e Neverwinter Night e ci riesce proprio grazie all’accompagnamento di una applicazione che gestisce la parte narrativa e di esplorazione. Nel gioco base sono presenti 5 scenari, ciascuno dei quali ci permette di scegliere fra 3 personaggi. Seguendo l’incipit dello scenario, ogni personaggio ha 2 destini (da qui il nome del gioco) che può perseguire e interagendo con i vari NPV ed esplorando la mappa dovrà cercare di portarne a compimento uno. Quello che mi ha colpito del gioco è stata la reminiscenza che mi ha dato di quando giocavo a Baldure’s Gate. Ogni NPC reagiva diversamente in base a quale dei personaggio ci andava a parlare, quindi alcune scelte proposte a me non erano disponibili ad un altro e viceversa. La App ci guida anche nell’esplorazione, che viene effettuata su carte quadrate illustrate e numerate, in stile 7th Continent, dicendoci quale di esse piazzare, così come gestisce eventi e movimenti degli NPC, permettendoci di farci sentire parte di un mondo “vivo”. Se vogliamo essere onesti, il gioco ha raccolto giudizi contrastanti, con i più negativi che dicono che è un videogioco mancato a cui hanno aggiunto un gioco da tavolo come scusa. Non posso dargli tutti i torti, la App tende ad essere piuttosto invasiva, ma le potenzialità del sistema sono proprio quello che mi hanno avvicinato a questo titolo. Proprio in questi giorni, in un nuovo update, hanno annunciato che l’editor delle missioni dovrebbe essere pronto a breve su Steam, con il quale chiunque, utilizzando tutti i materiali del gioco base ed espansioni, potrà creare le proprie storie – comprese le carte destino dei personaggi – e condividerle con il mondo. Non aspetto altro!

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7° Shinkansen: Zero Kei

[White Winston] Shinkansen: Zero Key di Isra C, Shei S., edito da Tesla Games per 1-4 giocatori, durata media 60 minuti.

Avete presente i celeberrimi underdog, che arrivano senza troppo clamore sul mercato, magari con un prezzo anche contenuto, e poi si rivelano dei titoli di tutto rispetto? Ecco, ho l’impressione che Shinkansen sia proprio uno di questi. Gioco euro dal peso medio, visivamente minimale ma curato, in pieno stile giapponese, dall’ambientazione particolare, ma sostanzialmente astratta alla prova del tavolo. La cosa più peculiare del gioco è il sistema di punteggio, non facilissimo da inquadrare al primo approccio. Seppur abbastanza snello come regolamento, Shinkansen è un piccolo “brain burner”, stretto e tirato nel gameplay. A me è piaciuto moltissimo! Si inserisce perfettamente nella categoria dei filler di fine serata, utili per dare il colpo di grazia al cervello prima di andare a dormire.

Qui la recensione.
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6°  Project L

[Valerio] Project L (2021) di Michal Mikeš, Jan Soukal e Adam Spanel, edito da Asmodee, per 1-4 giocatori, durata media 30 minuti.

Nato da una campagna di successo su Kickstarter, è entrato di diritto tra i migliori astratti di sempre grazie agli ottimi materiali composti da pezzi colorati in solido acrilico che ricordano i pezzi del Tetris e spesse tessere puzzle intagliate, uniti ad un gameplay avvincente dove viene abbinata alla meccanica dei polimini quella di costruzione di un motore. Partendo da 2 pezzi di base, si svolgono 3 azioni ogni turno tra prendere un puzzle, prendere un pezzo da 1, migliorare un pezzo, collocare un pezzo su un puzzle o effettuare l’azione Maestra, una volta per turno, che è la più interessante perché permette con una sola azione di collocare un pezzo su ogni proprio puzzle in corso. Si possono avere massimo quattro puzzle in corso e i puzzle completati daranno punti e/o nuovi pezzi per alimentare ulteriormente il proprio motore. Ci sono due tipi di puzzle: i bianchi più semplici da completare che permettono di prendere velocemente pezzi di più alto livello e a volte qualche punto vittoria e i neri molto più complessi ma che garantiscono più punti e quando saranno terminati i puzzle neri terminerà anche la partita. Bisognerà capire quand’è il momento di iniziare a prendere i puzzle neri che terranno impegnati per molti turni i pezzi e a fine gioco si possono completare i puzzle non finiti solo pagando dei punti vittoria. Il gioco quindi offre una buona profondità strategica, un buon ritmo in un tempo contenuto e ottimi materiali con nove tipologie di pezzi colorati composti da uno a quattro quadratini in tutte le combinazioni possibili che sono di grande impatto visivo e permette ottime sfide anche in solitario. 

Qui la recensione.

Qui un articolo sull’edizione italiana
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5° Under Falling Skies

[White Winston] Under Falling Skies di Tomáš Uhlír,  edito da Cranio Creations per 1 giocatore, durata media 30 minuti.

Solitario puro, nato inizialmente da un progetto P&P, dove materiali, gameplay, campagna, meccaniche, si fondono in maniera pressoché perfetta, per creare un gioco che vi terrà letteralmente incollati al tavolo. Il puzzle tattico proposto dalle meccaniche, oltre ad essere molto aderente all’ambientazione, risulta di non facile risoluzione, garantendo una discreta longevità. Scatola compatta, regolamento abbastanza lineare e prezzo accessibile, rendono questo gioco un vero must-have per qualsiasi solitarista amante dei giochi euro.

Qui la Recensione
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4° Cascadia

[Simarillon] Cascadia di  Randy Flynn, edito da Little Rocket Games per 1-4 giocatori, durata media 45 minuti circa.

Il gioco è un bel mix di piazzamento tessere e risoluzione pattern. Al proprio turno il giocatore deve scegliere un coppia animale-terreno tra quelli disponibili dall’offerta centrale. Dovrà poi posizionare il terreno scelto e l’animale in un terreno che lo possa ospitare. Le tessere Habitat, in cartonato spesso, hanno forma esagonali e non hanno vincoli di piazzamento, ma connessioni ottimali forniscono punti molto preziosi; i segnalini Fauna Selvatica, in legno, rappresentano gli animali del Canada e il loro piazzamento deve risolvere dei pattern proposti dalle carte punteggio di ogni specie (con diversi livelli di difficoltà). Il gioco è tattico e bisogna essere bravi nel saper cogliere le occasioni che ci si presentano al nostro turno, non dimenticandosi che tutto fa punti; ci sono sempre possibilità da cogliere e bisogna essere capaci di fare la scelta giusta, tre quelle che il gioco ci propone. Bei materiali, bellissime illustrazioni, il sacchetto in stoffa un tocco di eleganza in più. Il libretto delle imprese, la possibilità di giocare in solitario, le varianti per giocare in famiglia, la contestualizzazione di animali e terreni nel territorio canadese completano un gioco davvero bello ed una delle migliori uscite del 2021.

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3° Meadow

[Figlio di Griffin] Meadow di  Klemens Kalichi, edito da Asmodee per 1-4 giocatori, durata media 60-90 minuti circa.

Un titolo che è uscito senza troppo clamore ma che – vi assicuro – conquista di partita in partita, tant’è vero che si prende un podio 2021 meritatissimo. Meadow è un puzzle-game che basa tutto sullo sviluppo del proprio giardino con meccaniche di punti azione e spazi azione per attingere al “mercato/riserva” delle carte presenti sul tabellone centrale. Ogni partita dovrete scegliere una strada di costruzione dettata dai simboli delle carte che vi serviranno come requisiti per poter giocare altre carte o come obiettivi per raccogliere punti. Molto interessante il twist del gioco che risiede nella possibilità di utilizzare i nostri segnalini azione una volta “di punta” come “frecce” per puntare e raccogliere le carte dalle righe o dalle colonne del tabellone centrale, un’altra volta “di base” per scegliere una delle azioni speciali sul tracciato falò. Se alla fine cercate un gioco rilassante ma solido, con basso downtime e senza interazione diretta, Meadow è l’acquisto giusto per voi. Vi garantisco, inoltre, che lo toglierete parecchie volte dallo scaffale per giocarlo perché, tra le altre cose, ha il vantaggio di poter essere apparecchiato in un attimo.

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2°  Furnace

[Simarillon] Furnace di Ivan Lashin, edito da dV Giochi per 2-4 giocatori, durata media 30-60 minuti.

Il gioco è una ottima re-interpretazione della meccanica delle Aste, in cui si innesta perfettamente la costruzione di un motore produttivo.  La meccanica dell’asta è molto interessante perché si dovrà fare, al proprio turno, una puntata aperta su di una delle carte disponibili con un gettone a scelta tra i quattro disponibili (valori da 1 a 4), con due semplici vincoli: primo, non ci possono essere due gettoni dello stesso giocatore sulla stessa carta, secondo, non ci possono essere due gettoni dello stesso valore su una singola carta. Si risolvono le aste su ogni carta, chi ha fatto la puntata più alta acquisirà la carte mente i giocatori sconfitti si aggiudicheranno una compensazione, ovvero guadagna il bonus presente sulla parte superiore della carta moltiplicato per il valore del gettone usato per la puntata. La carte acquisite confluiranno nella filiera produttiva dei giocatori e successivamente si risolvono gli effetti dei nostri stabilimenti (che possono durante il corso del gioco anche essere migliorati).  

Il vero Twist del gioco è la diversa gestione della meccanica dell’Asta, ma c’è un’assoluta cura al dettaglio che lo fa spiccare sopra molti altri giochi. Ulteriori pregi l’ambientazione che traspare sia dalle meccaniche sia dai disegni cupi, l’asimmetria data dalle carte capitalista assegnate ad ogni giocatore prima delle partita e la possibilità di giocarlo sue due livelli uno più semplice (da consigliare proprio solo ai giocatori alle prime armi) ed uno più complesso.

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1° Living Forest

[cogo71] Living Forest di Aske Christiansen,  edito da GateOnGames, per  2-4 giocatori, durata media 45 minuti.

Living Forest, rilasciato quest’anno da Ludonaute e portato in Italia in anteprima a Lucca da GateOnGames è stato ideato da Aske Christiansen e illustrato da Apolline Etienne e farà giocare da 2 a 4 giocatori per partite della durata di 45 minuti circa. In Living Forest, interpreterete uno spirito della natura che cercherà di salvare la foresta e il suo albero sacro dalle fiamme di Onibi, ma non sarete soli in questa missione, poiché gli animali della foresta sono pronti a darvi una mano e vi porteranno elementi preziosi, che dovrete combinare al meglio per svolgere le vostre azioni. Dovrete però fare attenzione agli animali solitari, che non amano stare insieme agli altri. Living Forest mescola sapientemente diverse meccaniche come il deck-building, il push your luck e il piazzamento tessere per una sfida competitiva che presenta tre diverse condizioni di vittoria finale. Living Forest ha degli ottimi materiali che spiccano sul tavolo grazie anche a una grafica colorata e assolutamente centrata con il pubblico cui si rivolge il titolo. Il regolamento è ben studiato e basterà una sola lettura per avere il quadro completo della situazione, le regole sono semplici e lineari e il flusso di gioco è molto scorrevole e le partite non soffrono di alcun downtime. La rigiocabilità è garantita dal buon numero di carte e dalle tre differenti condizioni di fine partita inoltre un inaspettato livello di interazione (mai troppo cattiva) tra i giocatori dona una buona profondità strategica al titolo rendendolo appetibile anche ai gamer più scafati che sono sicuro ne apprezzeranno anche l’aspetto di deck-building e la fluidità e potranno giocarlo volentieri aumentando il livello di sfida al tavolo. Living Forest secondo me è un piccolo gioiellino che può essere proposto a neofiti, che è perfetto in famiglia, ma che può rivelarsi sfidante al punto giusto anche per giocatori incalliti.

Qui la recensione
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Alla fine l’ha spuntata Living Forest, il titolo di GateOnGames effettivamente è trasversale e soddisfa un po’ tutti i tipi di giocatori. La cura dei particolari, dalle illustrazioni alle componenti gli ha fatto vincere questa particolare classifica di redazione.

Prima di salutarvi e di chiedervi ovviamente quali sono i vostri titoli caldi del 2021 ci preme nominare anche Calico che non figura in questa particolare classifica poiché era entrato in quella dello scorso anno grazie alle anteprime che avevamo ricevuto, benché sia in realtà uscito in italiano a marzo, e che ha avuto parecchie nomination da parte dei nostri redattori.

Ed ora è veramente tutto, spazio a voi lettori nei commenti e ovviamente un augurio di un 2022 pieno di giochi, fiere e tanto divertimento.

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