[Punti di vista] L’annata ludica 2021 e il meglio che è passato sul mio tavolo

scritto da Fabio (Pinco11)


Il 2020 era andato in archivio come una sorta di annus horribilis anche per il settore ludico, così come per tanti altri ambiti, sempre per causa del covid e delle limitazioni alla socialità che erano derivate dall’emergenza sanitaria. Dal punto di vista delle uscite il mercato aveva conosciuto una sorta di stop improvviso, per cui c’era attesa per il 2021 per veder ripartire il motore.

L’annata che si avvia a chiudersi ha visto sicuramente una ripresa, anche perchè se si parte da zero o quasi è chiaro che non si può che migliorare, ma ragionevolmente non così sprint come ci si immaginava.

Raccolgo qui alcune mie riflessioni al riguardo, non mancando però di passare in rassegna anche alcuni titoli meritevoli, giusto per non rendere troppo pesante il tutto 😉

LA RIPRESA DELLE FIERE

Il primo segnale che un poco tutti ci attendevamo era appunto rappresentato dalla ripresa delle fiere in presenza, le quali avevano negli anni passati rappresentato snodi fondamentali nella creazione dell’hype per le nuove uscite.

A livello internazionale c’è stata Essen (cito quella per tutte) ed a casa nostra Modena Play e Lucca Comics.

Per le fiere di casa nostra diciamo che l’aspetto più positivo sta nel fatto che si siano svolte e che ci sia andata effettivamente gente, mentre per il resto gli eventi sono stati più mercato – fiera che fiera – mercato, nel senso che era facile comprare, ma molto meno agevole provare (seppur con lodevoli eccezioni) le cose. Se si considera che in genere un appassionato va in fiera appunto per toccare con mano cose e poi lasciarsi trasportare nell’acquistarle, diciamo che le reazioni che ho raccolto dagli amici sono state quelle di una velata delusione.

Per l’evento con la E maiuscola, che è annualmente quello di Essen diciamo che i nostri cugini teutonici sono stati decisamente più liberal riguardo allo svolgimento della fiera, per cui i tavoli demo c’erano ed anche numerosi e, complice il calo di pubblico, si poteva tranquillamente giocare dal minuto 1 alla chiusura senza problemi (basta accontentarsi).

Il problema là è stato quello di una certa carenza di novità, nel senso che le uscite proposte erano nell’ordine di grandezza di 1/3 di quelle del precovid, con ulteriori forfeit dovuti alle difficoltà di approvvigionamento tipiche di questo periodo.

Il risultato è stato quello di uno Spiel comunque divertente per chi ci è andato perchè sono sempre quattro giorni nei quali altro non fai che giocare e comunque dal punto di vista del giocatore una volta che ci sono più di cento titoli da provare non ti annoi mai (e ce ne erano almeno 400), ma non altrettanto soddisfacente come termometro del mercato.

C’erano, infatti, un buon numero di giochi interessanti, ma percentualmente molto inferiore al passato e soprattutto ciò che non sei riuscito a comprare là potresti riuscire a prenderlo per il prossimo autunno, visto che le ‘ristampe’ pare tardino di parecchi mesi.

Titoli come Coffee Traders, Brazil Imperial, Settlement, Ark Nova per fare alcuni esempi nel campo dei gestionali, sono previsti come disponibili alla vendita per il 2022 inoltrato, ma anche altri che erano sugli scudi, come Bitoku, Imperial Steam o Wonder Book, arriveranno a fatica prima di Natale.

La sensazione che si trae, sotto questo aspetto, è quella di un mercato ancora convalescente da post covid.


Anche tra gli amici, per altro, noto e mi segnalano nei rispettivi gruppi una certa stanchezza ed una maggiore difficoltà ad incontrarsi. Un poco c’è sempre il comprensibile timore del contagio, ma c’è anche da considerare che il periodo di isolamento ha portato con se anche un poco di disabitudine ad incontrarsi, per cui sono in genere calati i ritmi di incontro dei gruppi ludici, grandi o piccoli (e questa è forse una delle notizie peggiori).

LE LOCALIZZAZIONI

Procedono comunque, sul mercato di casa nostra, le localizzazioni, ma ciò che vediamo, ultimamente, è anche un recupero di titoli pregressi ed un fiorire di espansioni, pacchetti aggiuntivi e big box di vecchie glorie.

Rispetto al 2019, quindi, direi che la contrazione è evidente ed i rinvii delle uscite, anche qui motivate in parte dalle difficoltà produttive e dai ritardi nelle spedizioni, è chiara (anche se un bel flusso di novità c’è comunque).

BGG TOPS e 2021

Al momento su BGG i titoli usciti nel 2021 non sono ancora riusciti a farsi notare nelle classifiche di gradimento.

Alcuni ritengono che la cosa sia frutto dei nuovi algoritmi di calcolo, ma in realtà una buona parte dei motivi sta nell’accoppiata tra la scarsa diffusione dei titoli usciti ad Essen (arrivati in fiera in quantità davvero molto limitate) e nel minor numero di uscite.

Al momento nessun titolo del 2021 è riuscito ad entrare nella Top 200, per cui le uscite più in alto sono rispettivamente Sleeping Gods (di Laukat, con versione italiana dVGiochi attesa per il 2022 avanzato) al 242° posto e Cascadia (successore spirituale di Calico) al 269° posto (già uscito da noi grazie a Little Rocket Games).

A seguire troviamo poi al 320° posto la nuova edizione di The Crew (Mission Deep Sea), mentre a chiudere la ricerca nella top 500 segnalo Ankh: Gods of Egyp (nel filone di Blood Rage, già in Italia con Asmodee) e lo spinoff Ares Expedition da Terraforming Mars.

Il fatto che ci sia così poco conferma come l’annata sia stata di ripresa, ma non ancora davvero ‘bruciante’.

SPIEL RANKING TRACKER

Per dare, da ultimo (prima di passare alle mie impressioni personali), un’idea dei titoli che si sono distinti ad Essen, eccomi a darvi la lista/classifica dei titoli che emerge dal Ranking Tracker (che tiene traccia dei voti e classifiche dei titoli proposti in fiera).

Ark Nova

Great Western Trail (nuova ed.)

Boolake

Dinosaur Island (roll write)

Galaxy Trucker (nuova ed.)

Messina 1347

Golem

Bitoku

Welcome to the Moon

TEN

Kingdomino Origins

Imperial Steam

Bad Company

Whirling Witchcraft

Luna Capital

Il peso specifico medio dei titoli è, come vedete, abbastanza elevato e dà l’idea di quanto l’attenzione degli utenti di BGG sia sbilanciata verso i giochi di spessore.

Solo con il tempo, infine, potremo capire il valore assoluto della compagnia di cui sopra, visto che al momento il leader, Ark Nova, si trova oltre la top 2000 … (mentre scrivo è al posto n. 2009)

COSA E’ SPICCATO SUL MIO TAVOLO NEL 2021

Premetto che la prima metà dell’anno è passata anche per me ludicamente sottotono, con difficoltà (o timori) a vedersi con il tradizionale gruppo di gioco (e ci mettiamo dentro anche l’aver preso io stesso il covid intorno ad aprile, con tutto ciò che ne consegue) e quindi con un radicale rallentamento negli acquisti (se non ti vedi, non giochi).

Explorer

Il fatto, però, di essere andato ad Essen mi ha salvato l’annata, sia per la frustata di entusiasmo che ti dà l’essersi fatto la quattro giorni ludica, sia per l’essermi comunque portato a casa una bella sacchettata di titoli, tra fiera e post fiera.

Sono stato così in grado di riempire la mia coda di stampa di recensioni per il blog e di fissarmi nella mente una buona quantità di titoli da giocare.

Sottolineo che non è mia intenzione proporre delle vere e proprie classifiche, perchè per ora sto privilegiando la varietà, ossia sto cercando di selezionare i titoli sui quali concentrarmi, ma un buon elenchino di cose piaciute lo ho.

Andiamo però per categorie, preavvisando che citerò ciò che ho giocato io per la prima volta nel 2021, quindi non tutto sarà una novità assoluta (licenza poetica che mi concedo, vista l’annata, ma del resto il titolo del paragrafo sottolinea che parlo del mio tavolo).

I ROLLA E SCRIVI

Oramai avrete capito che quando esce un titolo di questa categoria cerco di provarlo, per cui ho diverse cosette da segnalare qui.

Viaje al centro de la tierra

Parto dal fondo (temporalmente) per menzionare Explorer di Philip Walker Harding / Ravensburger, che segnalo nella categoria per tutti ed introduttivi o quasi. E’ un titolo simpatico, che vi propone solo di segnare delle gran ‘x’ su di un paesaggio quadrettato, per raggiungere punti notabili sulla mappa. Una sorta di incrocio tra Plenus e Trails of Tucana, entrambi titoli che avevo nell’elenco dei miei preferiti, per cui anche questo non poteva non entrarci.

Sempre da Essen ho poi portato via Viaje al centro de la Tierra della Looping Games, titolino che tanto ricorda, pur sostituendo i dadi con le carte, le logiche tipiche di Railroad Ink, richiedendo di compiere (in una mappa quadrettata) un percorso verso il punto di arrivo degli esploratori di Jules Verne. Molto ben ambientato, è risultato assai divertente nelle prime prove esperite.

Trek 12

Trek 12 è al momento il più promettente del lotto (qui trovate la recensione). Lo avevo già provato a suo tempo in una mappa omaggio trovata in rete, in quanto ero stato incuriosito dal grande successo che stava ottenendo in Francia, ma non ero riuscito a coglierne le potenzialità, in quanto era così privato di ciò che lo rende così appetibile, ossia l’ottima resa dei materiali, la parte legacy, l’ambientazione e le diverse mappe disponibili. Bello, ma soprattutto promette varietà e questo è un suo punto di forza, tanto che l’amico Sergio ha ordinato subito la sua reimplementazione Amazonas.

Tra i recuperati dal passato ho poi, proprio in questo periodo, preso Rolling Ranch e Welcome to New Las Vegas.

Il primo è decisamente più easy e devo ammettere che non mi ha, nella primissima partita, entusiasmato (complice la scarsa efficacia di uno dei tre animali, le galline), ma alla fine lo sto giocando ripetutamente, forse per testarne i limiti o forse perchè alla fine non è così complicato, ma anche non così semplice. Alla fine il fatto stesso di farsi rigiocare lo premia, anche se non lo inserirei tra i best  della categoria-

Il secondo invece lo ho preso alla fine perchè il primo Welcome to è uno dei migliori del genere (imho) e perchè il recente Welcome to the moon sta spopolando (sempre tra gli amici di oltralpe). Siccome non sono ancora pronto per spendere 35-40 euro (tanto costa il viaggio verso la luna …) per un rollone (faccio eccezione per il titolo di cui vi parlerò tra poco), ho ripiegato verso il suo seguito ambientato nella Mecca dell’azzardo. La sensazione è quella di una versione 2.0 pimpata del primo Welcome , dedicata ai core gamers del rolla e scrivi. Si perde forse per strada un pelo della linearità che comunque il predecessore aveva, per cui per ora (ma devo riprovarlo adeguatamente) comprendo perchè il primo titolo della serie godess su BGG di 7.6 di voto medio e la sua reimplementazione biscazziera solo 6.9.

Hadrian’s Wall

Il re di casa mia della categoria per il 2021 è invece Hadrian’s Wall. No contest.

Ammetto che il fatto di essere un cinghiale rolla e scrivi lo rendeva una sorta di predestinato, ma nel contempo il fatto di essersi inserito in una fascia di prezzo elevatissima per la categoria (costava oltre 50-55 euro o giù di lì) mi aveva fatto dubitare. Nel contempo però l’appartenere alle due categorie che più mi piacciono lo ha reso una sorta di sintesi ideale tra di esse.

Giocato abbastanza da poterci scrivere anche una guida strategica, cosa che mi mancava da anni, rappresenta ragionevolmente il mio personalissimo titolo top dell’annata. Per chi fosse curioso di sapere perchè rinvio agli articoli che gli ho dedicato.

Boonlake

CINGHIALI E SELVAGGINA

Nell’ambito culinario che più mi appartiene sono riuscito, in larga parte grazie ad Essen, ad assaporare qualcosa di nuovo ed a farmi venire l’acquolina per altro, arricchendo la wishlist.

Tra i già provati, che si sono fatti in qualche modo onore, parto segnalando Boonlake e Messina 1347.

Il primo è un Pfister che risente della influenza di Maracaibo, con un tabellone centrale che sembra occhieggiare Terra Mystica, ma che alla fine conta molto meno di quanto facciano le carte azione, vero motore del gioco. Per me lontano dal suo masterpiece Great Western, ma ragionevolmente la valutazione agli occhi di chi consideri Maracaibo il suo miglior lavoro sarà di eccellenza. Qui la recensione per chi volesse approfondire

Messina 1347

Il secondo è invece il titolo 2021 di Suchy  e della sua Delicious Games ed è curiosamente dedicato al luogo e data di diffusione della peste nera medievale. Nonostante l’ambientazione tutto gira efficacemente, anche se il coefficiente di novità non è ai massimi storici, ma spicca comunque il minigioco proposto nella plancia giocatore, che attrae il gamer come il proverbiale fuoco per la falena.

Decisamente più indietro si è invece collocato Tabannusi, ultima (co)ideazione del talentuoso Tascini (qui con Spada). Interessante, efficace e cattivo il giusto per intrippare gli orfani di Barrage, ma anche di componenti ed ambientazione non ispiratissime, è il classico titolo sul quale ci si può dividere nei giudizi. Eccovi il link alla mia recensione se voleste saperne di più.

Tabannusi

In quota cinghiali e simili ho poi diversi titoli in wishlist, tra ordinati, preordinati, in arrivo o comunque desiderati.

Ve li annoto di seguito, per condividere quantomeno le attese su di essi.

Si tratta di Ark Nova, solo intravisto ad Essen (quella più disponibile era in tedesco …), ma che promette di essere la versione faunistica di Terraforming Mars, di Imperial Steam, gestionalotto ferroviario, di Bitoku, che dall’esterno sembra un qualcosa di poi non così innovativo, ma che era nelle primissime posizioni dell’hype pre-Essen e quindi lo devo provare, di Brazil Imperial, che a sua volta si trovava solo in francese e tedesco, di Coffee Traders, che costava un rene (120 euro) e che ora si preordina per settembre 2022 e Settlement, un gestionalino made in Ucraina, che non mi sentivo di ordinare per 60 euri e poi rimanerci male 😉 

Da ultimi ricordo Golem, che ad Essen potevo prendere, ma pensavo di aspettare la versione italiana che pensavo arrivasse a Lucca e invece no Khora, in arrivo in versione italiana (ho passato per quello), Oath (che mi incuriosisce  quale teorico successore di Vast e Roote Schichtwechsel di Spitzer, che sono stato ad un pelo dal prendere, ma che mi sono fermato davanti ad una grafica così colorata ed attraente che in confronto le ciminiere della centrale dell’Enel sono un tramonto ai Caraibi …

Almadi

E TUTTO IL RESTO?

Ok, nella mescolanza del resto del mondo ci sono, un poco a sorpresa, anche diverse cosette di vario tipo che mi sono piaciute.

Parto ancora da Essen e cito Prehistories simpatico giochillo poliminoso per famiglie (noto da noi come Cavernicoli, del quale trovate qui una recensione) ed a seguire ci aggiungo Almadi, un city building abbastanza essenziale da spiccare (per me) nella sua categoria (qui la recensione) e Fjords, reimplementazione con componenti deluxe di un classico astrattoso a base di controllo territorio di oltre 15 anni fa.

Calico

Intrigante è risultato poi Furnace, localizzato da DvGiochi, titolo che liofilizza le esperienze di un gestionale a base di costruzione motori produttivi in una manciata di carte e turni, che appare (almeno nelle prime partite) molto efficace (qui la recensione), mentre in quota astratti Azullosi devo citare Calico e Cascadia.

Il primo (qui la mia recensione) ha continuato a finire, soprattutto nella prima parte del 2021, sul mio tavolo per giocate a due e risulta uno dei miei top assoluti della categoria, a fianco di Azul, che ha soppiantato in questa annata, grazie alla sua formula da puzzlegame di spessore giusto di un paio di spanne superiore, tanto da intrippare maggiormente gli amanti del gioco de panza (su BGG siamo a 2.22 contro 1.75/5 di difficoltà di Azul).

Cascadia, invece, si pone a metà strada tra i due rappresentando una sorta di semplificazione della stessa ricetta proposta in Calico. Lo sto provando in questo periodo e risulta interessante il giusto, anche se non è riuscito per ora a soppiantare il gioco dei gatti esagonali.

Arnak

Chiudo citando alcuni titoli che mi sono in qualche modo piaciuti e che ritengo degni di menzione, ma che per motivi vari (legati al mio soggettivo) non ho intavolato poi con frequenza, ossia Isle of Cats (buon poliminoso), Red Cathedral (ottimo rapporto qualità – prezzo), Babylonia (del 2019, made in Knizia che avevo sottovalutato), I predoni di Scizia (meritevolissimo in se e non lo ho inserito tra i best sono perchè è una reimplementazione di Raiders of the North Sea), Fayium (un Friese interessante, come non ne vedevo da anni .. a proposito: ci devo rigiocare …), Ankh’or (ottimo raccolta tessere per due, che ha avuto un periodo di gloria sul mio tavolo con giocate multiple, ma non lo cito tra i best perchè era un 2019) e Lost Ruins of Arnak (in assoluto uno dei più meritevoli nel settore cinghiali e dintorni, ma era un raccolto 2020).

Bene, chiudo qui questa carrellate e vi invito ad indicarmi i vostri preferiti personali, così come a farmi sapere cosa ne pensate dei miei.

Festeggiamo insieme la fine del 2021 ed auguriamoci che il nuovo anno porti con se una più convinta ripresa del mondo dei giochi da tavolo!!! 

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