scritto da Valerio
Oggi vi parlerò di un gioco molto colorato che ricorda le caramelle gommose ma che al contrario delle apparenze è veramente cattivo.
Parliamo di Candy Lab di Thomas Danede, per 2-4 giocatori della durata di 15 minuti, edito in Italia da Cranio Creations.
In Candy Lab i giocatori sono pasticcieri che creano combinazioni di dolciumi per soddisfare ordini e attivare effetti così da ottenere benefici e, soprattutto, ostacolare gli avversari. Ma la competizione è feroce e solo il migliore riceverà l’ambito titolo di Mastro Pasticciere!
La partita si conclude quando l’ultimo dolce viene prelevato dal nastro trasportatore oppure quando il mazzo di carte Ordine si esaurisce. Il giocatore con più punti a fine partita sarà dichiarato vincitore!
MATERIALI
Nella scatola di 20 x 15 x 4,5 cm sono presenti:
- 27 barrette dolci in 3 colori (9 per ciascuno)
- 42 carte Ordine (12 carte con 1 barretta – 3 punti, 16 carte con 2 barrette – 2 punti, 12 carte con 3 barrette – 1 punto)
- 4 carte Aiuto
- 1 carta Dolcetto Dorato
- 1 regolamento in italiano
COME SI GIOCA?
Si piazzano tutte le barrette in ordine casuale al centro del tavolo. Si mette da parte la carta Dolcetto Dorato e si distribuisce una carta Aiuto ad ogni giocatore. Si mescolano tutte le carte Ordine e se ne distribuiscono 5 ad ogni giocatore in 3 o 4 giocatori o 6 in 2 giocatori, inoltre in 2 giocatori si mettono da parte 6 carte coperte a formare una “terza mano”. Si crea un mazzo con le carte rimaste e si scoprono le prime 3 carte. Inizia il giocatore che ha mangiato per ultimo un dolcetto e il gioco prosegue in senso orario.
Al proprio turno il giocatore deve eseguire una di queste 3 azioni:
- giocare una carta dalla mano per soddisfare un ordine
- restituire 1, 2 o 3 barrette per pescare carte
- prendere una carta (solo se non può né giocare carte né restituire barrette)
Giocare una carta dalla mano per soddisfare un ordine: le barrette presenti sulla carta devono essere presenti sul tavolo nella stessa esatta sequenza (si può girare la carta nei 2 sensi). Alcune carte hanno delle barrette multicolore che sono dei jolly e indicano che si può prendere qualsiasi colore.
Il giocatore prende le barrette e le mette davanti a sé, fa scorrere le barrette sul tavolo per riempire i vuoti, infine se ci sono effetti sulle barrette deve applicarli nell’ordine che preferisce. La carta giocata va lasciata scoperta di fronte al giocatore, sovrapponendola in modo che sia visibile solo l’ultima carta giocata.
Restituire 1, 2 o 3 barrette per pescare carte: si rimettono le barrette alle estremità della fila (anche alcune ad un’estremità e altre all’altra) e si prendono tante carte quant’è la somma dei valori delle barrette, scegliendole tra quelle visibili o pescandole dal mazzo.
Prendere una carta: si può fare solo se non si possono giocare carte né restituire barrette. Si sceglie la carta tra quelle visibili o si pesca dal mazzo.
La fine del gioco si innesca quando si verifica una di queste 2 condizioni:
- si prendono tutte le barrette al centro del tavolo. In questo caso chi ha preso l’ultima barretta prende la carta Dolcetto Dorato che vale 3 punti.
- si esaurisce il mazzo di pesca. In questo caso nessuno prende la carta Dolcetto Dorato.
Ogni giocatore somma i punti delle carte giocate con i punti delle barrette davanti a sé e i punti della carta Dolcetto Dorato. Chi ha più punti è il vincitore.
Variante per 2 giocatori: In 2 giocatori le 6 carte messe da parte all’inizio rappresentano una “terza mano”. Con l’effetto che permette di scambiare la propria mano, si può scegliere se farlo con l’avversario o con la terza mano.
I macchinari stanno sferragliando a pieno ritmo nella fabbrica di dolci. Siete pasticcieri e siete presi dall’impacchettamento dei dolciumi. Il migliore tra voi riceverà l’ambito titolo di Mastro Pasticciere e un premio pari al suo peso in dolci! Ma la competizione è feroce e i vostri avversari non si fermeranno di fronte a nulla per ottenere il titolo supremo. E a dirla tutta, neanche voi!
Questa è l’ambientazione del gioco che avrebbe potuto avere qualsiasi tema, per questo nonostante la presenza delle carte e altri elementi che per molti non ne farebbero un vero astratto, per via anche della componente principale che sono barrette molto astratte, ho deciso di includerlo per poco nella categoria.
Candy Lab: 6/10
IMPRESSIONI
I materiali sono il pezzo forte del gioco con le 27 barrette colorate che lo rendono unico e ricordano le caramelle gommose insieme alle carte ben leggibili e un regolamento chiaro, tutto contenuto esattamente in una comoda scatola.
Candy Lab è un gioco semplice da spiegare e grazie alle carte aiuto non è necessario memorizzare gli effetti sulle barrette che comunque sono solo 5, all’apparenza sembra un gioco colorato per bambini, ma alla realtà dei fatti si rivela un gioco molto interattivo pieno di cattiverie gratuite o meno.
Il gioco ha infatti molta interazione diretta perché 4 azioni su 5 delle barrette consistono in cattiverie agli avversari come fargli scartare una carta, far tornare in gioco una barretta di un colore o rimuovere dal gioco l’ultima carta giocata.
All’inizio il gioco parte tranquillo e si cercherà di prendere più barrette possibili e dal valore più alto dal centro, ma dopo qualche turno con la riduzione delle barrette sul nastro trasportatore si inizerà ad intuire quanto il gioco sia stretto.
Candy Lab è un gioco principalmente tattico, con un po’ di fortuna nella pesca delle carte, ma sta al giocatore costruire la giusta tattica attorno ad esse. Ad esempio, all’inizio è importante giocare le carte che fanno prendere più barrette visto che con la riduzione delle barrette al centro potrebbe diventare impossibile giocarle, conservando le carte con poche barrette o con barrette jolly per dopo. Inoltre è preferibile sfruttare all’inizio l’effetto che consente di pescare una carta per accumulare carte e avere più possibilità senza trovarsi a dover restituire barrette.
Anche l’azione di scambiare le carte con un altro giocatore è particolarmente utile se giocata bene perché ad esempio se si hanno poche carte o poco utili le cambieremo con una mano più cospicua di un avversario e inoltre in 2 giocatori ci sarà una terza mano con cui scambiare, che ho trovato utile come idea per avere più possibilità.
La fine della partita nella maggior parte dei casi arriverà solo quando tutte le barrette dal centro saranno state prese e sarà importante il timing per cercare di accaparrarsi l’ultima barretta e conquistare il Dolcetto Dorato che darà 3 punti che potrebbero essere decisivi.
Visto che le barrette saranno sempre soggette a venire riportate nel nastro trasportatore anche a causa di azioni avversarie, il bottino al sicuro è quello delle carte dato che l’unica carta esposta e quindi a rischio sarà l’ultima e questo
potrebbe essere un prezioso tesoretto di punti per vincere la
partita, anche perché l’effetto di scartare una carta giocata essendo così forte, è
presente solo su 1 barretta per colore.
Le partite si prestano anche a ribaltoni, perché giocando in modo cattivo si possono far perdere vari turni al giocatore che dovrà restituire barrette perdendo punti e questo si sente molto in 2, ad
esempio se l’avversario ha solo 1 carta e gliela faccio scartare so
già che al suo turno potrà solo restituire barrette per avere nuove
carte da giocare e quindi per evitare questo circolo vizioso spesso può
convenire far tornare nel nastro più barrette o barrette più preziose da 2 o 3, perché
facendo tornare una barretta da 1 il rischio è che l’avversario ci farà
ancora scartare la carta facendoci perdere un altro turno.
Concludendo il gioco vista la sua semplicità, velocità e presenza scenica è adatto un po’ a tutti i giocatori che cercano una sfida ad alta interazione, che premia chi avrà gestito meglio le sue possibilità arrivando preparato a fine partita con un buon tesoretto di punti e una buona mano. Sconsiglio solo a chi cerca qualcosa di più profondo e a chi non ama i giochi con cattiverie perché qui ce ne saranno molte.
Si ringrazia l’editore per la copia di review concessa.
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