scritto da *Ele*
Oggi vi presento P’achakuna, ovvero tessuto in Quechua, un titolo dal tema singolare, poiché con l’aiuto dei lama viaggeremo da un villaggio all’altro, scambiando pigmenti naturali e lane attraverso le Ande rappresentate da una plancia modulare con tessere a doppio strato.
Edito della Treeceratops vede la luce grazie a un progetto Kickstarter lanciato a novembre 2020 con 4588 sostenitori, ideato da Moreno Vogel e Stefan Kraft, il comparto grafico è a cura di Johanna Tarkela.
Il titolo intrattiene 2 giocatori di età superiore agli 8 anni, per una durata di 30-60 minuti circa.
COMPONENTI
La scatola nel formato 25,5×25,5 cm contiene:
- 54 tessere terreno esagonali;
- 57 risorse;
6 lama;- 3 token roccia in legno;
- 42 tessere richiesta merce;
- 1 tessera villaggio bianco;
- 6 cornici per assemblare il tabellone;
- 1 sacchetto in tessuto boliviano;
- adesivi per le tessere terreno;
- schema di montaggio;
- regolamento
Aprendo la scatola si trova una dotazione di buon livello, con tanto di sacchettino in autentico tessuto boliviano a sostegno della comunità locale. Il tabellone modulare è composto da tessere esagonali a doppio strato che ospitano diverse porzioni tra valle e montagna, sono estremamente spesse con una presenza al tavolo ben riuscita e una buona percezione a tre dimensioni.
Completano la dotazione le tessere richiesta con l’indicazione dei 2 colori utili per il villaggio, le risorse, tutte in legno, compresi i deliziosi lama che trasporteranno le tinture.
L’aspetto un po’ più tedioso riguarda, invece, le tessere in rilievo dato che si incollano gli strati superiori con gli adesivi forniti, nulla di complicato, ma richiede un po’ di manualità e di tempo prima di poter giocare.
La produzione è curata e i materiali sono di buona fattura; inoltre l’editore punta a realizzare i giochi con risorse certificate FSC/riciclate evitando il più possibile l’uso di plastica.
COME SI GIOCA
Per prima cosa bisogna predisporre il tabellone di gioco piazzando le tessere esagonali come indicato nello schema di montaggio; intorno al perimetro ci sono sei villaggi dove andranno posizionate casualmente le tessere richiesta che mostrano due colori preferenziali.
I giocatori devono recarsi con i lama nei villaggi per consegnare le tinture, considerando però che i lama bianchi viaggiano solo attraverso le valli, mentre quelli neri lungo i fianchi delle montagne.
Ogni giocatore perciò sceglie se giocare con i lama bianchi o neri e li posiziona nel villaggio al centro del tabellone, con una tintura bianca caricata sulla schiena.
Durante il proprio turno il giocatore attivo potrà ruotare una tessera a scelta, con lo scopo di creare lunghi percorsi a valle o in montagna in modo che l’animale possa idealmente viaggiare più rapidamente e successivamente deve spostare ciascuno dei propri lama almeno di una tessera terreno e muoversi in un percorso ininterrotto valle/monti.
Se i lama raggiungono un villaggio possono acquisire le risorse, secondo queste 3 casistiche:
- La tintura non corrisponde alle richieste del villaggio: la risorsa viene messa nella riserva generale;
- La tintura corrisponde a quella meno richiesta nella parte inferiore della tessera : viene raccolta la risorsa;
- La tintura corrisponde a quella richiesta nella parte superiore della tessera: vengono raccolte 2 risorse dello stesso colore.
Dopo aver scambiato le risorse, la tessera richiesta viene immediatamente sostituita, per cui in un turno può esserci un solo scambio per villaggio.
E’ possibile acquisire un nuovo lama al costo di 4 risorse, per un massimo di 3.
Non appena un giocatore acquisisce una tintura in ciascuno dei sette colori naturali, sarà il vincitore della sfida.
CONSIDERAZIONI
P’achakuna è principalmente un gioco di pick-up and deliver, bisogna trovare il modo migliore per raggiungere ciascuno dei diversi villaggi, ma ci sono anche altri fattori da tenere in considerazione, in particolare il terreno, che cambia costantemente, creando un puzzle spaziale.
La scelta delle tessere in rilievo, oltre a essere piacevole a livello visivo, fa sì che la struttura di valli e montagne creino un’interazione interessante, dato che i giocatori dovranno sviluppare percorsi estremamente diversi sullo stesso tabellone, organizzando un motore di movimento e scambio risorse.
Riuscire a creare dei percorsi sufficientemente lunghi per spostare rapidamente i lama non sarà così scontato; infatti la struttura delle tessere, con diverse porzioni di valle / montagna, non permette di ruotare sempre il pezzo in tutte le direzioni, in certi casi ci sarà un solo singolo orientamento utile. Inoltre dovremo considerare anche il rischio di aprire percorsi validi per l’avversario, oltre al fatto che potrebbe intuire le nostre intenzioni e ostacolarci ruotando la tessera o posizionando un lama, per cui la rotazione della tessera al nostro turno sarebbe inibita.
Un altro aspetto da non sottovalutare è la possibilità di acquisire un nuovo lama pagando 4 risorse, se in un primo momento può sembrare di vanificare troppe tinture dall’altra può essere efficace per muoversi
più agevolmente e quindi ottenere più velocemente risorse, con la possibilità di eseguire anche una rotazione doppia delle tessere al costo di 2 tinture.
Il grado di interazione è altalenante, dipende principalmente dalle tessere in cui vi trovate e dai villaggi che puntate. Per esempio anticipare l’avversario portando al villaggio la tintura che ha il suo lama, potrebbe non dare risorse utili al momento ma posizionando una nuova tessera richiesta non è detto che i colori richiesti siano sempre gli stessi.
Sebbene la configurazione di partenza sia equilibrata, la conformazione delle tessere richiede una configurazione precisa, per cui la fase del setup non sarà immediata, le 54 tessere infatti andranno posizionate nei punti e negli orientamenti corretti, in base alla scheda di montaggio.
Il gioco è privo di informazioni nascoste, ma le tessere richiesta aggiungono degli elementi di casualità per cui una pesca particolarmente fortunata potrebbe regalare un vantaggio a un giocatore e purtroppo non c’è modo di mitigarla. Per i miei gusti il peso della fortuna si sente troppo, ma non tutti i miei avversari sono stati del mio stesso avviso.
Il regolamento in dotazione è in inglese/tedesco, ma il gioco risulta comunque indipendente dalla lingua, inoltre sono disponibili numerose traduzioni, tra cui l’italiano, scaricabili direttamente dalla campagna kickstarter. L’ho trovato sufficientemente chiaro, anche se avrei preferito qualche esempio esplicativo, ma le regole sono semplici e si apprendono rapidamente.
La durata della partita è verosimile a quella dichiarata anche se potrebbe diventare più lunga se i giocatori sono particolarmente portati all’eccesiva analisi.
IN CONCLUSIONE
P’achakuna si è rivelato un pick-up and deliver leggero e piacevole, riuscendo a sfoggiare un’ambientazione particolare e ben coniugata con il gameplay. La scelta delle tessere in rilievo è ottima a livello visivo ma aggiunge pure un’interazione interessante per organizzare un motore di movimento. Basato su concetti e regole estremamente accessibili, il gioco scorre bene ma vanno considerati gli elementi di casualità che non possono essere mitigati.
OBIETTIVI LUDICI
Con questo paragrafetto in coda alle mie recensioni unisco le mie 2 grandi passioni: fotografia e giochi da tavolo.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it






