scritto da cogo71 (Andrea C.)
Di recente ho scoperto che attorno agli anni ’50 esistevano una serie di riviste di buon successo – come “Sistema A”, “Sistema Pratico” e “Fare” – che cercavano di avvicinare i lettori al mondo della tecnica, dell’elettronica, della radio e più in generale delle invenzioni. In una di queste era stato addirittura pubblicato il progetto per realizzare una bicicletta elettrica, con un discreto anticipo rispetto a quelle che affollano oggi le nostre strade. Se le avessi avute tra le mani quando ero in età scolare, penso le avrei divorate, d’altro canto, chi da piccolo non ha sognato di essere un inventore?
Idea! è un gioco il cui scopo è quello di trovare idee creative e raffigurarle con un disegno che rappresenti un nome e un’azione pescati casualmente da due distinte pile di tessere. Alla voce “designer” troviamo la coppia Andrea Binasco e Matteo Di Pascale e le partite, della durata di 30 minuti circa, possono far sedere al tavolo da 3 a 6 giocatori (ma nel regolamento troviamo anche una variante per il gioco in solitario) a partire dagli 8 anni di età.
Ringrazio HEADU per la copia recensore.
I MATERIALI
La scatola, di dimensioni 245×205×55mm, è realizzata in cartone decisamente spesso e robusto e come tutte le altre della linea Ludic ha sfondo bianco lucido su cui campeggiano il titolo e l’illustrazione di copertina. All’interno troviamo:
- 25 tessere nome;
- 25 tessere azione;
- 2 lavagnette;
- 1 scheda segnapunti:
- 2 pennarelli cancellabili;
- il regolamento.
Se avete già avuto modo di leggere una delle altre recensioni dei giochi di questa linea, non vi sorprenderà sapere che i materiali, seppur minimali, risultano puliti e realizzati con cura. Il cartone di tutti i componenti è spesso e resistente e i pennarelli svolgono egregiamente il loro compito. Il regolamento è di sole 2 facciate, ma chiaro e completo, anche se forse, per quanto siano semplici le regole, si poteva inserire qualche esempio in più.
COME SI GIOCA
Preparazione: Si creano 2 pile di tessere: quella rossa con le tessere “azioni” e quella blu con le tessere “nomi” e si pongono al centro del tavolo, coperte. Si preparano poi le lavagnette, i pennarelli e la scheda segnapunti a disposizione dei giocatori.
Svolgimento: A partire dal più anziano, ogni giocatore sfida uno alla volta tutti gli altri, così quelli che non saranno direttamente in competizione fungeranno da giudici. Si pescano dalle pile poste al centro del tavolo una tessera blu e una rossa: in un tempo prestabilito i due sfidanti dovranno disegnare la propria idea, a partire proprio dal nome e dall’azione riportati sulle due tessere. Finito il tempo i giocatori che fungono da giudici dovranno votare l’invenzione che reputano migliore e il vincitore guadagnerà un punto da segnare sull’apposita scheda (in caso di parità si assegna un punto a entrambi i giocatori). A questo punto si mantiene una delle due tessere, si cambia l’altra e si procede con una nuova sfida. La partita termina quando tutti i giocatori hanno sfidato tutti gli avversari e ovviamente il vincitore sarà colui che ha ottenuto il punteggio maggiore.
La variante “solitario” è una sfida con se stessi e consiste nel tentare di realizzare quanti più disegni possibili in un certo tempo prestabilito, cambiando di volta in volta una delle due tessere pescate a caso.
IMPRESSIONI
Le regole del gioco sono davvero semplici, quindi chiunque può cimentarsi in una partita dopo una rapida spiegazione. Un piccolo scoglio potrebbe essere legato all’abilità nel disegno, ma vale la pena ricordare che verranno giudicate le idee dei concorrenti e non la loro abilità nell’illustrarle. Ancora una volta è stupefacente constatare come la fantasia dei più piccoli non sia influenzata da una serie di vincoli come invece accade per quella degli adulti ed è divertente ascoltarli spiegare le loro invenzioni, con una convinzione tale che vi chiederete se davvero in un futuro non troppo lontano non saranno davvero realizzate. A volte la combinazione delle due tessere potrebbe proporre abbinamenti davvero bizzarri. Qualche esempio? Lavare-isola, invecchiare-attore, guidare-pane, ma vi assicuro che appena darete il via a cominciare i disegni, vedrete i più piccoli partire senza esitazione come novelli Archimede.
Durante le partite fatte per questa recensione sono emersi un paio di punti critici: il primo è che i giocatori non direttamente coinvolti nella sfida potrebbero annoiarsi nell’attesa del proprio turno. Questo appare più evidente quando si gioca in tanti e possono passare anche una decina di minuti tra una sfida e la successiva. Altro aspetto delicato è che nella votazione spesso viene premiato chi disegna meglio, al di là dell’originalità dell’idea presentata. Nella mia personale esperienza la guida di un adulto è stata sufficiente a riportare il tutto nei giusti binari e anzi alla fine i giocatori più giovani (l’ho provato principalmente con ragazzi tra i 10 e i 12 anni) si sono divertiti molto e ad esempio mia figlia ogni tanto mi chiede di giocarlo anche soltanto in due senza che sia necessario determinare un vincitore, ma semplicemente per il divertimento di inventare qualcosa di nuovo e strano e farsi due risate quando le tessere blu e rosse propongono un’accoppiata nome-azione davvero improbabile.
Da un punto di vista più tecnico il numero delle tessere è sufficiente per garantire partite sempre diverse e nulla vieta di sostituirne una se si dovesse presentare una combinazione nome-azione che vi è già capitata in precedenza.
COSA SI IMPARA A QUESTO GIOCO
Al di là di migliorare le proprie capacità di illustrazione, cercando anche di imparare da chi è più bravo, uno degli aspetti più interessanti di questa scatolina è quello che è possibile dare sfogo alla propria fantasia producendo a volte invenzioni astruse e strampalate e certe altre creando oggetti che potrebbero anche vedere la luce in un prossimo futuro.
Altro aspetto molto importante è quello legato al giudizio, prospettiva molto delicata quando si ha a che fare con bambini in età scolare che, sebbene siano abituati a ricevere voti delle maestre, non sono abituati a vestire i panni di giudici imparziali dei propri pari.
FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Benché sulla scatola sia riportato un 8-99, credo che Idea! possa essere proposto già a partire dai 6 anni, fermo restando che per quanto detto prima in tal caso la presenza di un adulto a gestire le partite diventa imprescindibile. Andando avanti con l’età i meccanismi di gioco proposti perdono inesorabilmente di appeal, ma con il gruppo giusto credo possa essere proposto anche a degli adulti.
CONSIDERAZIONI FINALI
Dal punto di vista strettamente ludico Idea! porge il fianco ad alcune criticità che magari potevano essere facilmente risolte aggiungendo qualche lavagnetta e pennarello in più, consentendo di far giocare in contemporanea tutti i concorrenti: probabilmente questo però avrebbe comportato altri problemi legati alla produzione. Nulla di davvero insormontabile e tutto facilmente superabile con qualche “house rule” o con la supervisione di un adulto. D’altra parte ritengo Idea! un buon prodotto, sia sotto il profilo dell’intrattenimento e del divertimento, sia soprattutto dal punto di vista educativo: infatti Idea! può stimolare la fantasia e la creatività (non solo dei più piccoli) e aiutare a sviluppare il senso critico e la capacità di giudizio. Dategli una possibilità: potrebbe essere una valida alternativa quando sarete a corto di… idee (^_^) con cui far divertire i vostri piccoli giocatori.
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