[Astratti] Stymie

scritto da Valerio

Oggi vi parlo di un gioco astratto puro che grazie ai suoi componenti insoliti e alle meccaniche familiari e originali allo stesso tempo mi ha saputo conquistare!

Parliamo di Stymie, gioco del 2021 di Marc White, edito da Mindfield Games, per 2 giocatori della durata da 15 a 30 minuti.

In Stymie i giocatori mettono in gioco nuovi pezzi, muovono quelli già in gioco o catturano pezzi avversari, con lo scopo di occupare per primi 7 spazi Prime o catturare 7 pezzi avversari. In tutto questo si inserisce l’Antipode che è il pezzo chiave del gioco e che può cambiare possessore!

MATERIALI

Nella scatola di 22 x 22 x 4 cm sono presenti:

  • 1 tabellone 7×7 con 49 spazi, di cui 24 spazi Perimetrali, 24 spazi Prime e 1 spazio Centrale
  • 25 pietre Oro
  • 25 pietre Argento
  • 2 borse
  • 1 gettone Antipode a doppia faccia (Oro e Argento)
  • 1 regolamento in inglese

COME SI GIOCA?

Si dispone il tabellone tra i giocatori con il gettone Antipode sullo spazio centrale con il lato Argento visibile. Ogni giocatore riceve 13 pietre. Inizia Oro che dispone una pietra in uno spazio libero del tabellone, esclusi gli 8 spazi adiacenti all’Antipode. Poi i giocatori si alternano a disporre pietre su spazi liberi non adiacenti a pezzi già posizionati (neanche in diagonale) finchè non è più possibile disporre pietre

A questo punto, ogni giocatore al suo turno ha 3 opzioni:

  1. Mettere una nuova pietra in uno spazio non adiacente a uno spazio già occupato
  2. Muovere una propria pietra di uno spazio in orizzontale o in verticale
  3. Eseguire un salto o una serie di salti con una propria pietra.

Regole del salto: la pietra può saltare una pietra alleata o avversaria ortogonalmente adiacente e spostarsi in uno spazio vuoto al di là della pietra. È possibile, ma non obbligatorio, eseguire salti multipli anche cambiando direzione. I pezzi avversari saltati vengono catturati.

L’Antipode è considerato controllato dal giocatore il cui colore è visibile sulla faccia in su. L’Antipode non può mai essere catturato, se viene saltato viene girato dall’altro lato indipendentemente da quale giocatore ha effettuato il salto. L’Antipode si muove di quanti spazi si desidera in orizzontale o in verticale ma non può saltare. L’Antipode non conta come pezzo catturato nè come pezzo che occupa uno spazio Prime.

Il primo giocatore che cattura 7 pietre avversarie o occupa 7 spazi Prime con le proprie pietre vince la partita.

Regole da torneo: si giocano 2 o 4 round e i giocatori iniziano rispettivamente con 16 o 25 pietre. Valgono tutte le regole della versione base eccetto che non si può saltare dal perimetro un pezzo avversario entrando nel centro e se si ha una mossa che fa terminare il round in corso la si deve fare.
Alla fine di un round si segnano punti per la differenza delle pietre catturate e delle pietre che occupano gli spazi Prime (solo se si termina il round in questo modo) oltre a 1 punto per chi ha il controllo dell’Antipode se è in uno spazio Prime o 2 punti se è nel centro. Le pietre catturate non sono più disponibili all’inizio del round successivo. Se un giocatore in qualsiasi momento ha meno di 7 pietre perde automaticamente, altrimenti alla fine del numero di round prestabilito chi ha più punti vince.

ASTRATTOMETRO

Stymie è un gioco astratto puro ispirato ai classici giochi di controllo del territorio e cattura come Dama o Go, senza alcun accenno a tematizzazioni o altro.

Stymie: 10/10

IMPRESSIONI

Stymie presenta dei componenti inusuali di buona fattura nella loro semplicità, con 50 pietre di forma irregolare di un certo peso che dà soddisfazione a tenerle in mano, e un gettone Antipode bicolore che si distingue.
 
Il gioco si spiega in pochissimo tempo visto che tutti i pezzi si muovono allo stesso modo ad eccezione del gettone Antipode e basta praticamente capire le regole di piazzamento e di cattura per essere pronti a giocare e anche il setup è immediato perché si parte dal tabellone vuoto con solo l’Antipode al centro.
 

Il gioco è scacchistico ad informazione completa perché è sempre tutto visibile ai giocatori senza elementi casuali o nascosti.
Stymie risulta sia tattico che strategico, tattico perchè bisogna cercare di fare mosse tali da avvantaggiarsi qualsiasi cosa faccia l’avversario cercando anche di sfruttare gli errori che sono comuni visti i salti multipli possibili, mentre è strategico perché bisognerà costantemente fare dei piani pensando agli obiettivi di fine partita.

Nella
prima fase di piazzamento bisognerà cercare di conquistare
più territorio possibile
e piazzarsi nelle posizioni che ci daranno
maggiori vantaggi.
Nella seconda fase inizia il gioco vero e proprio dove
bisogna cercare di perseguire uno o entrambi gli obiettivi di fine
partita
e cioè catturare 7 pietre avversarie o piazzarne nell’area centrale 7 nostre e un aspetto interessante è proprio questa commistione di due possibilità di vittoria molto diverse tra loro, caratteristica che è
abbastanza rara nei giochi astratti dove spesso l’obiettivo da
perseguire è unico.

Argento muovendo b3 in b2 si garantisce un vantaggio, perché Oro deve scappare se non vuole essere mangiato e così Argento potrà posizionare indisturbato una nuova pietra in a4!
 
Il fatto di avere due diverse possibilità di vittoria permette poi
approcci differenti alla partita. Se si vuole perseguire l’obiettivo di terminare il gioco catturando 7 pietre avversarie, bisogna verificare ancor di più gli errori tattici dell’avversario e sfruttare l’Antipode per agevolare i salti e le catture, mentre se si vuole perseguire l’obiettivo di portare 7 pietre negli spazi Prime bisogna prestare la massima attenzione al quadrato interno 5×5 per cercare di esservi sempre in superiorità numerica, portando in gioco nuovi pezzi ad ogni occasione utile e creando le opportune minacce per liberare spazi utili per i posizionamenti di nuove pietre.

Il posizionamento di nuove pietre non sarà affatto facile visto che tutte le caselle intorno, anche in diagonale, devono essere libere, mentre per quanto riguarda la cattura potendo saltare anche le proprie pietre o l’Antipode bisognerà sempre stare attenti, perché sarà molto facile venire in contatto tra le pietre e non sarà raro creare catene di catture e questa caratteristica potrebbe essere devastante e scoraggiare giocatori non troppo avvezzi all’analisi sulla scacchiera.
Il gettone Antipode è il pezzo chiave del gioco, a prima vista sembra poco influente perché non può catturare e non conta per i 7 pezzi nel centro, ma con il fatto che non può essere catturato e con il suo movimento unico come la torre degli scacchi raggiunge velocemente tutta la scacchiera permettendo di bloccare l’avversario e di eseguire catture e per questo averlo dalla propria parte sarà molto importante nell’economia della partita.
 

La cosa che ho trovato molto interessante è che per compensare il vantaggio del giocatore iniziale il secondo avrà l’Antipode del suo colore, poi da quel momento per cambiare proprietario dovrà essere saltato.

Il gioco si presta molto anche a situazioni di Zugzwang, in cui un giocatore si trova in difficoltà perché qualsiasi mossa faccia va a peggiorare la sua posizione,
permettendo all’avversario una cattura o il posizionamento di una nuova
pietra e quindi sarà fondamentale non trovarsi in queste situazioni.
 

 

Il gioco premia sicuramente chi sa calcolare e analizzare più in profondità come ogni buon gioco scacchistico deve fare, ma vista la semplicità delle mosse la partita scorrerà via liscia e anche con forti pensatori non supererà la mezz’ora.
Dopo le prime partite consiglio sicuramente da provare le regole da torneo che
prevedono di iniziare con un numero prefissato di pietre e di round e le pietre catturate non torneranno in gioco e si può vincere
se in qualsiasi momento un giocatore ha meno di 7 pietre, altrimenti vince chi
ha più punti
calcolati dalla differenza delle pietre catturate e delle pietre
che occupano gli spazi Prime.
 
 
 
È una modalità che apprezzo molto e che consiglio di applicare quasi da subito, almeno nella sua modalità a 2 round in modo da giocare ognuno come primo giocatore. Questa modalità dà un livello in più di profondità al gioco perché bisogna pensare alla strategia nell’ottica dei 2 round e lottare su ogni punto. L’Antipode qui aumenta ancora il suo valore perché può dare al suo proprietario fino a 2 punti ad ogni round se si trova nel centro e questo può fare la differenza in partite molto combattute che si giocano sul filo del rasoio.
 
Potrebbe anche succedere che un giocatore faccia terminare un round ma sia in svantaggio di punti e per questo è importante la regola per cui se c’è una mossa che fa finire il round deve essere giocata, per non continuare ad avvantaggiarsi.
 
Concludendo ho apprezzato molto Stymie, che ritengo essere un piccolo gioiellino grazie al suo riuscire ad essere sia familiare che originale allo stesso tempo con meccaniche calzanti che rendono il gioco strategico e profondo al punto giusto e pieno di possibilità grazie anche alle due diverse strade per la vittoria, con regole semplici da imparare ma difficili da padroneggiare come ci si aspetta da ogni buon astratto che si rispetti e con anche la possibilità di usare regole da torneo che lo rendono ancora più competitivo. Vista la sua natura scacchistica consiglio il gioco a chi cerca una sana sfida cerebrale veloce per 2 giocatori a suon di mosse e contromosse con quel mix azzeccato che fa venire voglia di giocare ancora una partita.
 
Si ringrazia l’editore per la copia di review concessa.

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