scritto da Simarillon (Davide)
Chi mi legge spesso sa della
mia passione per l’editore brianzolo CreativaMente (qui potete conoscerli meglio) e quindi ogni volta che si presenta l’occasione di recensire un gioco di
questa casa editrice colgo sempre, volentieri, l’occasione. Oggi il gioco di
cui si parla è Polyminix, titolo per 1-4 giocatori, in partite
di una durata di circa 20 minuti, a partire dai 6 anni. Il
terzetto di autori a cui si deve il gioco è: Emanuele Pessi,
Anna Mazzitelli e Maria Cristina Migliucci; per la grafica,
invece, citiamo Domenico Monforte.
Vi piace il Tetris, vi
piacciono le sfide di logica?
I MATERIALI
La scatola contiene:
-
sessanta polimini in cartone molto spesso, divisi in quattro kit da quindici
pezzi, ognuno con otto pentamini, quattro tetramini, due trimini e un
domino; -
quarantanove carte di grande formato contenenti ognuna due sfide da
risolvere, divise in gradi di difficoltà; -
due dadi a sei facce in legno con segni personalizzati; il primo è il dado
TURNO, per decidere come effettuare il turno di gioco, il secondo è il dado
PROVA, per decidere quale, tra le 6 prove della carta, deve essere
eseguita; - un segnapunti con quattro pedine in legno.
I materiali sono buoni, perfettamente adeguati allo scopo. Ho anche girato un
breve video di unboxing che illustra il contenuto della scatola.
IL GIOCO… OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Polyminix permette due
differenti (per quanto simili) modalità di gioco. Il primo gioco è
Ricopri la Figura il secondo Risolvi il Problema.
In Ricopri la Figura i giocatori iniziano a ricoprire la
figura presente sulla carta di grande formato, disponendo i polimini del
proprio set sulla superficie bianca quadrettata della propria carta. Quando
tutti i giocatori hanno completato la prova vengono assegnati i punteggi e i
giocatori fanno avanzare la propria pedina segnapunti di tante caselle quanti
sono i punti appena guadagnati, secondo la figura che trovate qui vicino; con
il traguardo della vittoria con i dodici punti
In Risolvi il Problema lo scopo è quello di ricomporre una figura
geometrica che corrisponda ai requisiti del problema, cha possono variare dal
perimetro all’area passando per la simmetria. Anche in questo casi i dettagli li
trovate nella figura qui sotto.
Il regolamento completo del gioco è
disponibile a questo
link.
CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Una delle cose
che mi affascina sempre quando mi confronto con i giochi di CreativaMente è
leggere il nome degli autori del gioco, faccio fatica a ricordarne uno dove
non sia presente il nome di Pessi, persona che è un assoluto vulcano di idee,
ma è altrettanto interessante evidenziare che spesso viene affiancato a quelli
di esperti relativamente all’ambito di cui sia sta trattando, dalla
paleontologia
alla
matematica
passando per lo
yoga, per un’attenzione al dettaglio che si percepisce a partire dai materiali e
dal regolamento, ma soprattutto durante le partite al gioco. Il gioco ha
come motore la solida base del Tetris, la sistemazione dei polinimi, in tutte
le loro configurazioni, all’interno della griglia, è un classico che diverte
sempre; pur considerando che si deve avere una buona visione spaziale per la
soluzione dei quesiti, se questa manca, Polyminix (ma come ogni gioco che si
basa su Tetris), può diventare anche frustrante.
I sei quesiti di Ricopri la Figura sulla carta hanno gradi di difficoltà
abbastanza simili, con il sesto ovvero quello che indica numero e tipologia dei
polimini da usare, leggermente più difficile. Così, se, ad esempio, nel riquadro
è indicato 2-3-5-5-5 bisogna usare 5 polimini, e in particolare l’unico domino
2, 1 tra i 2 trimini e 3 tra gli 8 pentamini.
I dadi, uniti al differente ordine di uscita delle carte, donano al gioco
quel minimo di rigiocabilità, per far in modo da non avere troppo l’effetto
déjà-vu, in effetti ci sono ventiquattro carte fronte-retro, con sei (più una)
modalità di esecuzione per un totale di centosessantotto quesiti, inoltre ogni
carte numero, è presente in quattro copie differenti tra loro, ci sono davvero
tanti quesiti, ma poi, alla fine, il gioco è abbastanza simile a se stesso.
Per questo ho apprezzato molto la possibilità di avere un ‘secondo’ gioco con
le stesse carte, anche se questa modalità è un po’ più difficile (e forse
anche un po’ meno divertente in alcuni casi) e la suggerisco o per bimbi un
pochetto più grandi o dopo aver acquisito una buona conoscenza del gioco
‘numero uno’. In particolare la seconda modalità di gioco approfondisce
concetti relativi alle figure geometriche, come Lato, Perimetro, Area,
Simmetria e si rivela essere anche un ottimo strumento didattico per le ultime
classi del ciclo della Scuola Primaria.
Molto positiva l’idea di mettere
un tabellone con un punteggio per rendere il quesito un gioco in scatola tutti
gli effetti, in cui il tabellone con il traguardo e l’interazione tra i
giocatori danno al gioco, sicuramente, qualcosa in più.
Segnalo, come ultima nota, che il gioco fa parte del progetto CreativaMente
ToKalon, di cui trovate maggiori informazioni
qui.
Il
gioco viene segnalato come 6+, e credo che l’indicazione dell’editore sia
davvero perfetta.
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare
che il gioco è fondamentale nel percorso di crescita del bambino e che per
imparare di deve giocare e come diceva Samuel Becket, “Hai mai provato? Hai mai fallito? Non importa. Prova ancora. Fallisci
ancora. Fallisci meglio”.
Ecco, quindi in elenco le cose che Lorenzo e Letizia hanno
imparato (o avrebbero imparato se ancora non l’avessero saputo) giocando a
Polyminix:
- la visione spaziale;
-
a risolvere quesiti analoghi in
competizione con gli altri giocatori; - a rapportarsi a vecchie glorie del passato come il Tetris;
-
ad affrontare lo stesso quesito, in modo differente a seconda di cosa ci
suggerisce il dado.
FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
In questo caso direi che essendo un
quesito di logica, che si basa sul riempimento con principi simili al Tetris,
se vi piace la modalità di gioco, direi che non c’è limite di età superiore
per questo gioco. Al limite si potrebbe un pochino risentire in
longevità, come già scritto nella sezione delle considerazioni.
PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è
bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli
insieme.
A mamma piace molto il Tetris (e non per niente ogni tanto è lei a
proporre come gioco serale con i bimbi a nanna Patchwork) quindi non avremo
difficoltà a chiederle di giocare a Polyminix e poi è anche competitiva …
vediamo se è davvero così brava negli incastri … o è più bravo papà ad
incastrare tutti i polimini, visto l’allenamento per le partenze della vacanze
estive!
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una
recensione imparziale e intellettualmente onesta.
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