Con il pezzo di oggi vogliamo farvi conoscere una della case di pubblicazione nostrane di giochi di ruolo, attiva nel settore da oramai parecchi anni.
Riccardo: Un saluto a Massimo ed Elisabetta. Direi di partire dalle presentazioni: chi siete e chi è Wyrd Edizioni?
Wyrd: Parlare di noi richiederebbe un’intera serata… sia perché noi e Wyrd siamo nati nello scorso millennio, sia perché a livello personale ed editoriale abbiamo alle spalle così tanti anni di lavoro in questo ambiente che risulterebbe impossibile raccontare tutto in un breve testo. Possiamo, per partire, indicare dei punti cardine. Elisabetta e io ci conosciamo dal 1992, anno in cui abbiamo iniziato a giocare di ruolo insieme in vari gruppi a Milano. Tra associazioni, tornei, fiere e gruppi di gioco, abbiamo iniziato a collaborare con la prima edizione italiana di Advanced Dungeons & Dragons con RIPA, e successivamente con 25th Edition. Nostre sono le revisioni e le traduzioni di alcuni manuali fondamentali, come i diversi Manuali su Elfi e Nani, avventure varie, e alcuni supplementi come le Opzioni del Giocatore, Abilità e Poteri e Magia e Incantesimi per la seconda edizione di Advanced Dungeons & Dragons. Poi il nostro lavoro è passato attraverso tanti stadi, passando dai videogames (Baldur’s gate e Neverwinter Nights) fino ad approdare ad alcuni supplementi per la 3° Edizione intorno agli anni 2000. Abbiamo nel frattempo dato vita a Wyrd Edizioni tra il 1996/1997, lavorando inizialmente nel settore dei fumetti (anch’essi una passione comune) e poi dal 2002 abbiamo aggiunto la produzione editoriale di materiali compatibili con la 3° edizione di Dungeons & Dragons, grazie alla prima collaborazione con Monte Cook per la quale, primi in Italia, abbiamo portato le edizioni digitali dei nostri manuali.
Riccardo: Com’è nata l’idea di portare altri GDR in Italia?
Wyrd: Dopo quel primo anno, abbiamo iniziato diverse collaborazioni internazionali per portare anche altri giochi in Italia, come Kingdoms of Kalamar (ambientazione ufficiale per D&D) e una serie di supplementi, come Necromanzia, Physiologus, Regesta, Skraag e altri titoli. Questo ci ha permesso di farci conoscere direttamente al grande pubblico poiché abbiamo avuto modo di partecipare alle fiere del settore (come le prime edizioni di Lucca Comics & Games, Cartoomics e poi Play a Modena). Abbiamo iniziato con prodotti accessori, ma poi nel 2005 abbiamo portato in italiano il nostro primo gioco di ruolo Blue Rose, che tuttora resta uno dei nostri giochi più amati. Anzi, tra l’altro proprio tra poco Blue Rose ritornerò con il nuovo sistema dell’Age System. Portare i giochi internazionali in Italia, e in formato stampa, è stato necessario per entrare a far parte di questo mondo, cosa che ha ci ha permesso di dare la nostra impronta al settore con titoli nuovi e aprendo ad un nuovo modo di fare editoria, che ancora oggi è imitato.
Riccardo: Come si è evoluto il mercato dei GDR nel nostro paese nel tempo?
Wyrd: Parte dell’evoluzione è stata data da un afflusso costante di nuovi prodotti, del crescente successo di alcuni giochi, e dell’espansione del settore anche da un punto di vista logistico, dalla nascita di nuovi negozi e nuovi modi di gestire i negozi di giochi, alla nascita di una distribuzione e di un settore fieristico più attento ed incisivo. Ora, per esempio ci sono molte fiere (anche se non in questo periodo particolare) nel corso dell’anno, diverse anche per settore, in varie regioni. C’è una maggior facilità di partecipazione e di autopromozione, e seppure il settore resti di poche realtà, la compagine autoriale è diventata una parte interessante del settore, mentre il comparto di localizzazione è divenuto un settore vero e proprio, interessante e che non guarda solo al prodotto di punta, ma giunge con prodotti più specifici, particolari e di impatto, con una ricerca consapevole e che arricchiscano il panorama
Riccardo: Come avete affrontato l’aumento di distribuzione digitale degli ultimi anni? I manuali su PDF sono il nuovo status quo o il cartaceo vince ancora?
Wyrd: L’ultimo anno è stato alquanto difficile. L’e-book e il cartaceo a volte vanno di pari passo, a volte si predilige uno piuttosto che l’altro, dipende dai prodotti e dal gioco. Per esempio, il nostro Shadow of the Demon Lord è famoso per avere moltissimi prodotti solo in digitale, ad un costo molto accessibile. Sono specifici e puntano a dare informazioni relative ad un aspetto del gioco. Questo approccio permette di sviluppare il gioco in modo continuo e dinamico, dando ogni settimana qualcosa di nuovo, sia esso un’avventura, un mini bestiario o una raccolta di incantesimi, ai giocatori e ai GM, che non devono aspettare troppo per le novità né spendere troppo. Proprio per Shadow of the Demon Lord, poi, ci sono prodotti cartacei che si inseriscono ogni due/tre mesi e aggiungono ulteriore nuovo materiale a tutto ciò che continua ad uscire solo in digitale. In definitiva, e-book e cartaceo, se usati bene come nel nostro caso, possono fare la differenza per un gioco ed essere parte integrante della linea stessa, senza sovrapposizioni.
Riccardo: Quali sono i vostri prodotti di maggior successo?
Wyrd: Necromanzia è stato il nostro primo prodotto per la 3° Edizione di D&D. Resta un successo, in quanto ancora oggi non manca chi lo ricerca e lo richiede. Successivamente, i nostri titoli di successo sono stati Blue Rose, Pathfinder (che abbiamo portato in Italia per la prima volta) dal 2008 al 2012. È stato il nostro prodotto di punta. Dopo Dragonero, nostro game design, che ha avuto un eccellente successo con molteplici ristampe, ma su cui purtroppo non siamo riusciti a lavorare, nostro malgrado, come era secondo noi necessario, la nostra avventura è proseguita con (o ritornata a) Monte Cook Games con Numenera e tutta la produzione Cypher System, come The Strange, Cypher System, Mostri?! Niente Paura!, giochi pluripremiati con i massimi premi internazionali, che contano davvero. Abbiamo poi aggiunto Shadow of the Demon Lord (di cui abbiamo già detto) di Robert Schwalb. Entrambi hanno sistemi a nostro modo di vedere unici e di elevato game design, e lo dimostrano i numerosissimi materiali che sono disponibili. Ma dovremmo anche citare 13th Age per il suo gusto classico è un po’ retrò che piace a molti, ma soprattutto Coriolis, il primo gioco di ruolo che ha aperto un nuovo campo, quello della fantascienza, ad un settore che i cosideetti ‘conoscitori’ dichiaravano quasi esclusivamente rivolto a restare nei limiti del fantasy tradizionale. E includiamo infine Trudvang Chronicles, Conan, LexOccultum, Degenesis, Alien… la lista è lunga, e non è ancora terminata (non tutto è stato ancora svelato…)
Riccardo: Quali sono state nel tempo le collaborazioni più inaspettate o difficili da mettere in pratica?
Wyrd: Probabilmente quelle per i nostri giochi in scatola: 878 Vikings e Village Attacks. Sono giochi in scatola diversi dalla media standard del settore, ma per noi sono stati un passo in avanti nella produzione. Village Attacks è stato uno dei giochi più interessanti e ricchi su cui abbiamo lavorato. Portare un gioco con decine e decine di miniature, mappe e 10 espansioni è stata un’esperienza incredibile ma anche piuttosto complessa e difficile. Siamo fieri del nostro lavoro e del fatto che giochi simili in Italia non se ne vedano molti, quindi resta una nostra bandiera. Anche Terminator Genysis è stato inaspettato, proprio per il brand così importante, ma ci sta dando grandissime soddisfazioni.
Riccardo: Dal vostro porfolio, qual è il sistema che ritenete più adatto ad un gruppo di neofiti?
Wyrd: Shadow of the Demon lord, assolutamente. Facilissimo da apprendere, rapidissimo per la creazione dei personaggi e divertentissimo da giocare.
Riccardo: Ed invece per un gruppo di veterani?
Per la qualità dei materiali, per l’accuratezza con cui vengono scritti, tutti i prodotti Monte Cook Games, Numenera e The Strange in primis. È vero che il sistema è semplice ed immediato, molto particolare specie per la creazione dei PG, ma la ricchezza dei contenuti, dell’ambientazione e dei risvolti potrebbe far tremare un gruppo di neofiti che potrebbero perdersi in quei mondi sconfinati.
Riccardo: Quali sono i vostri progetti per il futuro?
Wyrd: Al momento stiamo completando alcune produzioni di KS di successo, come LexOccultum e Conan che saranno presto disponibili per tutti. Avremo in consegna il gioco di ruolo di Alien, legato ad uno dei brand più importanti e famosi del mondo. Altro non possiamo ancora rivelare, ma già questi tre giochi potrebbero darvi da fare per molti molti mesi.
Ringrazio infinitamente Massimo ed Elisabetta per la disponibilità e spero in futuro di potervi parlare anche solo di alcuni di questi meravigliosi mondi di ruolo.
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