[nonsolograndi] Ricci Cercafoglie

scritto da
Simarillon (Davide)

Se si pensa ai giochi per i più piccoli è facile associare questa idea ad
Haba con i suoi caratteristici colori giallo (la scatola) e rosso (la
scritta). Oggi parliamo di un gioco che facilmente potrà confermare le nostre
certezze, si tratta di Ricci Cercafoglie, opera di
Felix Beukemann ed illustrato da Anna-Lena Kühler. Al gioco si
può giocare a partire dai 3 anni, da 2 a 4 giocatori, in partite
molto veloci di una decina minuti circa.
 

Oggi i piccoli ricci si travestono da mamma e papà! Ciascuno prende un paio
di buffi occhiali del proprio colore preferito… ma il travestimento non è
ancora completo!“La mamma e il papà hanno degli aculei bellissimi”, afferma
uno dei piccoli osservando le proprie spine non ancora sviluppate. Ai ricci
viene così in mente una fantastica idea: si lanciano fra i mucchi di foglie
e iniziano a rovistare. Chi è il più veloce a raccogliere le foglie
appuntite del suo colore preferito per creare un costume di aculei? 

Il gioco è disponibile su Egyp.


I MATERIALI
La scatola contiene:

  • quattro ricci tridimensionali di grosse dimensioni, ognuno con un paio di
    occhiali;
  • trenta foglie;
  • un dado a sei facce personalizzato: foglia due volte, doppia foglia due
    volte, nuvola due volte
  • un sacchetto per le foglie.

Haba per i materiali è quasi insuperabile, con uno standard qualitativo sempre
molto elevato. I ricci sono davvero belli e fanno, ampiamente, bella mostra di
sé, il dado, forse, poteva essere leggermente più grande come dimensioni, le
foglie di cartoncino spesso e il sacchetto completano i materiali di standard
alto.  

IL GIOCO… OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Ognuno scegli un colore e
quello sarà il ‘suo’ riccio. Al proprio turno il giocatore tira il dado e se
vengono uno o due foglie estrarrà dal sacchetto, senza guardarci dentro, il
relativo numero di foglie; ogni foglia verrà poi mostrata in modo tale che
tutti possano vederne bene i colori delle due punte. Se una delle punte è
dello stesso colore degli occhiali del proprio riccio la si inserirà in modo
tale che il proprio colore sia rivolto verso l’alto; in caso contrario si
sceglierà uno dei due ricci i cui occhiali si abbinano ai colori della foglia:
se il riccio scelto è senza proprietario, sarà il giocatore stesso ad inserire
la foglia in una delle sue fessure, invece se appartiene a un altro giocatore,
sarà lui a inserire la foglia nel suo riccio sempre con la punta verso l’alto
colorata come gli occhiali del riccio. In caso venga fuori la nuvola, invece,
si una foglia inserita in un riccio e la si tira via e il giocatore la
posizionerà nel riccio che ha gli occhiali del colore della punta della foglia
che era nascosta.
Il gioco termina quando uno dei ricci è stato
completamente ricoperto di foglie del suo colore.

 

CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Non è la prima volta che
parliamo di un gioco dell’accoppiata Beukemann /Haba, abbiamo già recensito
Ciuf Ciuf Arriva il trenino
e
Giraffa Collo-lungo, evidentemente l’accoppiata funziona.
Il gioco è molto semplice e fonde
il tiro del dado, sempre divertente per i piccoli giocatori, con una piccola
componente di memoria, diciamo che può essere un passo successivo rispetto ai
primissimi giochi, infatti la componente mnemonica (necessaria quando una delle
foglie vola via da un riccio) si affianca ad una piccolissima scelta di
ottimizzazione. Il piccolo giocatore, infatti, dovrà scegliere dove posizionare
la foglia estratta se non utile al proprio riccio, inizialmente la scelta cadrà
(più facilmente) verso antipatie/simpatie soprattutto se tutti i quattro ricci
hanno un ‘padrone’, impadronitisi dei maccanismi si valuterà il riccio su cui è
più conveniente lasciare la foglia… perché più distante rispetto alla
vittoria.
La faccia Vento (presente due volte quindi statisticamente con
una probabilità di uscita una volta ogni tre lanci) è il meccanismo che
scombina e ravviva un po’ gioco; la scelta sarà quella di cercare
di rubare una foglia del nostro colore ad uno dei ricci che ce l’hanno, con la
punta colorata nascosta, e magari proprio a quel riccio che ha il numero di
foglie che più lo avvicina alla vittoria.

Il gioco è un 3+, e l’età giusta? Questo è un buon gioco per iniziare i
piccoli di casa a questo fantastico mondo sin da molto piccoli e sicuramente
questo target è stati individuato con buona precisione.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo
paragrafo perché ritengo importante ricordare che il gioco è fondamentale nel
percorso di crescita del bambino e che “Le cose che creiamo parlano di noi con più precisione di ogni altra”, dalla scrittrice giapponese Banana Yoshimoto, che personalmente amo molto,
nel suo libro Sly.

Ecco quindi in elenco le cose che Letizia avrebbe  potuto imparare
giocando a Ricci Cercafoglie, se già non le avesse saputo:

  • può accadere che non tutte le pedine in gioco siano associate ad un
    giocatore;
  • le primissime scelte di valutazione per ottimizzare il proprio
    turno;  
  • a scegliere non solo per simpatia o per antipatica, ma anche per avvicinarsi
    meglio verso la vittoria.

FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Non ho mai capito, con troppa
esattezza, la politica dei numeri che vengono stampati sulle scatole per
indicare le età di accesso al gioco. Ricci Cercafoglie è, con molta evidenza,
un gioco che esaurirà il suo interesse fin dai primi anni della scuola
primaria, e direi che già a 6-7 anni avrà perso l’appeal su qualsiasi tipo di
giocatore, quindi… perché non indicarlo? Sottolineo però come in questa fascia
di età il suo ‘lavoro’ la faccia piuttosto bene.

PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è
bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Mamma uno dei ricci ha gli occhiali blu proprio come i tuoi e anche la forma
degli stessi assomiglia ai tuoi quindi non puoi che prenderlo tu il riccio
blu. E poi anche la piccola di casa, proprio come i simpatici ricci del gioco,
ogni tanto gioca a fare la mamma rubandoti le scarpe o lo smalto per le
unghie… quindi dai presto vieni a giocare con noi che è meglio rivestire i
ricci con le foglie colorate che le unghie con lo smalto. 

E dai mamma hai anche i capelli ricci quindi chi meglio di te può giocare con
i ricci?

 

Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una
recensione imparziale e intellettualmente onesta.


PS un grazie anche a *Ele*, che ci permette di dare una “rinfrescata”
all’immagine di nonsolograndi: noi della redazione speriamo ve ne siate
accorti e vi piaccia. 

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