Anche sul fronte regali, le linee guida erano le stesse delle libagioni:
solo made in Piemonte e così, soprattutto in età prescolare, uno dei
regali più frequenti era una scatola di chiodini Quercetti: quanto ci ho giocato!
MATERIALI
La scatola di dimensioni abbastanza importanti, ma adeguata al contenuto, ha un’apertura particolare con un manico in plastica che ne garantisce la chiusura (permettendo anche la disposizione in verticale sui vostri scaffali) e ne facilita il trasporto. I materiali sono tutti in plastica in pieno stile Quercetti con le classiche tavole forate e i celeberrimi chiodini che però presentano una modifica funzionale al gioco: hanno un prolungamento del gambo, normalmente utilizzato per piazzarli nella tavola, anche al di sopra del cappello che ci tornerà utile per piazzare le barrette di collegamento (vedi foto). Nel complesso il contenuto della scatola è costituito da:
- 16 piastre modulari;
- 80 chiodini “speciali” (40 rossi e 40 neri);
- 78 barrette di collegamento (39 rosse e 39 mere);
- 2 cestelli per riporre i chiodini;
- 1 foglietto di adesivi;
- 1 manuale istruzioni.
Proprio come ha evidenziato Simarillon nella recensione di Dots & Boxes il regolamento multilingua è l’unica nota leggermente stonata in un insieme di materiali d’eccellenza: si tratta di un librettino che riporta il regolamento di tutti i giochi della linea “family game” dell’editore torinese e quindi piuttosto voluminoso, inoltre le regole sono spezzettate in diversi paragrafi nonostante questo PegXT presenti un regolamento super snello (come potrete capire dal successivo paragrafo) e la dimensione del font non aiuta chi come me deve fare i conti con la presbiopia ^_^. Nel complesso però si tratta di un peccato veniale in un contesto di assoluta qualità.
COME SI GIOCA
Come al solito, vi ricordo che questo paragrafo non ha la pretesa di essere esaustivo e se volete approfondire il discorso vi consiglio di scaricare il regolamento messo a disposizione online dallo stesso editore. In PegXT i due contendenti dovranno dare fondo a tutte le loro doti strategiche per riuscire a collegare, con una catena continua di barrette orizzontali e chiodini verticali, due lati opposti della plancia di gioco, impedendo contestualmente all’avversario di fare altrettanto. Durante il proprio turno ciascun giocatore effettua una mossa sulla plancia modulare piazzando un chiodino del proprio colore ed eventualmente collegandolo con una barretta ad altri già posizionati in precedenza.
Per poter collegare due chiodini del proprio colore questi devono trovarsi su una “elle” formata da 3×2 fori proprio come la mossa del cavallo negli Scacchi. La barriera che si viene così a formare è invalicabile sia dal nostro avversario che eventualmente da un altro nostro collegamento infatti le barrette non possono incrociarsi.
PegXT prevede due modalità di gioco: una per principianti in cui si utilizzano soltanto 9 delle piastre forate a formare un quadrato 14×14 fori, ed una per esperti che utilizza tutte le 16 piastre formando una griglia quadrata 19×19. Durante la prima partita poi si applicheranno gli adesivi rossi e neri per identificare i lati opposti da collegare della plancia di gioco.
Il rosso parte sempre per primo, quindi chi fa la prima mossa, piazzando il primo chiodino rosso partirebbe avvantaggiato, così, il secondo giocatore può decidere se tenere per sé i chiodini rossi, oppure se andare per secondo con i neri.
È possibile inserire un chiodino in un qualsiasi foro libero ma non al di là dei bordi colorati dell’avversario. Prima di ogni mossa si possono togliere dalla plancia chiodini e barrette del proprio colore a volontà quello che viene definito uno sgombero dei pezzi; se questa mossa può sembrare quantomeno strana, in certe partite potrebbe risultare vincente soprattutto se questo aprirà un varco in una zona della plancia super affollata. Come detto vince il giocatore che per primo riesce a collegare i suoi 2 lati con una catena continua, seguendo un qualsiasi percorso. Se nessuno dei due dovesse riuscirvi, la partita finisce in parità.
IMPRESSIONI
PegXT si presenta molto bene. Anche se i chiodini e le barrette sono di 2 soli colori, l’impatto visivo è di sicuro effetto; la conferma l’ho avuta dal fatto che mia figlia minore ne è stata immediatamente rapita e appena aperta la scatola, mentre leggevo il regolamento ha cominciato a giocare semplicemente assemblando le varie plancette e creando figure con i chiodini a disposizione.
Siamo di fronte ad un titolo astratto al 100% e in questo senso non è stato fatto nessun tipo di sforzo per cercare di ambientarlo o impreziosirlo con qualche storia di contorno. È un titolo di strategia nudo e crudo senza troppi orpelli e per questo forse il target 8+ è un po’ ottimistico anche se il 12+ dell’originale Twixt è forse esagerato.
L’immediatezza e la durata contenuta delle partite sono senz’altro il suo punto di forza. Il regolamento è davvero semplice e se conoscete come muove il cavallo nel gioco degli scacchi non sarà nemmeno necessario familiarizzare con il caratteristico tipo di movimento a “L”. In ogni caso, i fori dove infilare i chiodini danno una grossa mano anche a chi non è avvezzo alla scacchiera e dopo una sola partita non si dovranno contare i buchi per sapere dove piazzare il proprio pezzo.
Come la maggior parte degli astratti dietro un regolamento piuttosto semplice si nasconde una struttura strategica abbastanza articolata e inevitabilmente le partite risultano più avvincenti con giocatori di pari livello ed esperienza, ma come accennato prima basta davvero poco per impadronirsi delle meccaniche e nel regolamento troviamo indicazioni di schemi tattici che possono aiutare i neofiti ad apprendere certe dinamiche.
Il fattore tempismo è molto importante in PegXT infatti è saggio aspettare qualche turno prima di piazzare le barriere che uniscono i nostri pezzi per non far intuire all’avversario le nostre intenzioni lasciando aperte diverse possibilità per le connessioni. Allo stesso tempo cercare di leggere le intenzioni del nostro avversario e bloccarle sul nascere può fare la differenza per la vittoria finale.
COSA SI IMPARA A QUESTO GIOCO
In questo titolo la capacità di leggere e prevedere le intenzioni dell’avversario è fondamentale, e inoltre occorre una buona dose di logica e di strategia: saper programmare mosse e contromosse quasi come negli scacchi farà la differenza tra vittoria e sconfitta. Il confronto con l’avversario di fronte è molto serrato e si deve imparare a gestire anche un pizzico di frustrazione quando ogni nostra mossa verrà prontamente rintuzzata dal giocatore seduto di fronte a noi. Inoltre dovremo rimanere concentrati per l’intera sfida: giocare senza pensare alle conseguenze di una mossa ci porterà inevitabilmente a perdere l’incontro.
Il gioco è adatto per tutte le età e secondo me è possibile coinvolgere anche bambini di otto anni come indicato sulla scatola. Affinché le partite siano avvincenti però è necessario che gli avversari siano di pari livello .
CONSIDERAZIONI FINALI
PegXT è un gioco astratto per due giocatori che si presenta molto bene con materiali molto belli ed ergonomici, anche se non proprio tipici dei giochi da tavolo. Il regolamento poteva essere sviluppato in maniera più organica e chiara, ma gli eventuali dubbi si dipanano giocando un paio di partite.
Le sfide sono piuttosto veloci ed avvincenti e la semplicità e linearità delle regole fa si che si sia subito pronti a giocare, ciò nonostante, non siamo di fronte ad un titolo banale, anzi la strategia è la protagonista di questo gioco ed in questo si percepisce la mano di un genio come Alex Randolph.
La rigiocabilità è molto alta, volendo fare un paragone potrei paragonarla a quella della dama; forse però dopo qualche partita contro lo stesso avversario, può succedere che gli incontri finiscano spesso in pareggio; PegXT però ha dalla sua una durata molto contenuta e il più delle volte vi sfiderete per 3 o 4 incontri consecutivamente per cercare di prevalere.
In definitiva credo che Quercetti abbia fatto un ottimo lavoro nel riproporre un classico che saprà divertirvi ed intrattenervi sia in famiglia che nelle sfide con i vostri amici, spronandovi a studiare la migliore strategia e spingendovi a tentare di leggere le intenzioni dell’avversario.
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