scritto da Chrys
Ho notato questo librogioco sullo scaffale e sono stato incuriosito dalla bella illustrazione ma soprattutto dal suo spessore di pochi millimetri e dalla fascia “MINIGAME” in alto sulla copertina.
Si tratta infatti di un mini-librogioco, sia per prezzo che per lunghezza della storia, e avendo da poco recensito Cupe Vampe (che era appunto una raccolta di racconti interattivi… ne parlo qui) non ho potuto resistere alla curiosità.
Sto parlando di L’Isola delle Illusioni scritto da Dave Morris e Oliver Johnson, edito per l’Italia da Edizioni Librarsi.
I due autori sono dei mostri sacri del settore essendo la coppia che ha creato la collana Blood Sword (portando il multiplayer in questo genere) ed essendo Morris anche uno degli autori del monumentale ciclo Terre Leggendarie che è forse il punto più alto di complessità strutturale del genere… nonché dell’ottimo e più recente Cuore di Ghiaccio.
A pochi giorni dalle sue nozze, la Principessa Elvira è scomparsa. L’intera città di Memnos è caduta nel panico e il re ha promesso un’importante ricompensa a chi riuscirà a trovarla e riportarla a palazzo sana e salva. Il tuo borsello è mezzo vuoto e un po’ di denaro ti farebbe comodo… ma salvare una principessa scomparsa non sembra una missione semplice, nemmeno per un avventuriero esperto come te. Soprattutto se, come si vocifera, è stata rapita da uno stregone che vive su un’isola sperduta!
Ma non c’è tempo da perdere, le nozze sono imminenti!
Il formato è quello classico di Edizioni Librarsi (15×21 cm) ma in questo caso non abbiamo la sovracopertina e soprattutto parliamo di tutt’altro spessore, avendo solo 48 pagine contenenti un totale di 63 paragrafi.
La copertina è splendida come al solito, uno dei marchi di fabbrica dell’editore, mentre all’interno troviamo una decina di piccole illustrazioni a corredo di determinati eventi ma nessuna a piena pagina. La scheda personaggio è decisamente bella e ben strutturata.
MECCANICHE
Abbiamo un sistema di gioco abbastanza semplice. Il protagonista ha due caratteristiche e cioè il vigore (al contempo salute, forza e resistenza) e l’agilità (per eventuali prove). Entrambi i valori sono generati casualmente all’inizio: 2d6+20 per il vigore e 1d6+3 per l’agilità.
Gli altri elementi di cui la scheda tiene traccia sono il denaro, gli oggetti e il tempo trascorso (vi sono 9 caselle da mezza giornata l’una)… quanto impiegherete avrà un ruolo fondamentale essendo una corsa contro il tempo.
I combattimenti sono semplicissimi e prevedono di tirare due dadi da sei e rimanere entro una certa soglia, che cambia volta per volta a seconda della difficoltà del nemico. Ogni successo toglierà 3 punti vigore al nemico ed ogni fallimento ne toglierà 3 a noi. Le prove di agilità funzionano in modo simile ma in quel caso la soglia da non superare è data dalla nostra agilità (con eventuali modificatori per oggetti o situazioni).
CONSIDERAZIONI FINALI
La prima cosa che voglio sottolineare è il fatto che sia un librogame figlio del suo tempo… non è un caso che in alto sulla copertina si trovino due icone: “Made in the ’80s” e “Junior“. Infatti questo racconto interattivo è stato scritto e pubblicato la prima volta nel 1984 e la cosa si sente a livello di storia e di struttura in generale. Allo stesso tempo proprio le meccaniche molto semplici e la brevità lo rendono un libro approcciabile anche da un lettore più giovane.
sono alcune situazioni di morte automatica ma sono evitabili con un po’
di accortezza… in generale va detto che all’interno della narrazione
il combattimento o i tiri di dado hanno un’importanza secondaria in
quanto ragionare bene e fare le giuste scelte può farci superare molte
situazioni senza reali rischi. In questo credo che l’intento fosse dare
un feeling scanzonato e fantastico simile a quello delle avventure di
Simbad e credo si possa dire che ci siano riusciti.
Dal punto di vista della scrittura siamo ad un livello molto semplice: considerate che le due opere per cui gli autori sono più famosi sono state scritte 8-10 anni dopo. Pur non nella storia la stessa ricchezza narrativa e nonostante la (voluta) semplicità degli eventi (tempeste, maghi, isole misteriose, magia, ecc.), il racconto si fa leggere ed è stato per me un simpatico tuffo nel passato.
La durata è molto contenuta… agendo con intelligenza potreste chiuderlo con al massimo un paio di tentativi (io l’ho completata al primo ma con un po’ di fortuna) ma sarà comunque un’esperienza breve. L’intera lettura mi ha portato via mezz’oretta… ma costando quanto un numero di un fumetto non mi aspettavo molto di più.
Il prezzo di copertina è infatti 5,90 euro, che a seconda di come lo volete vedere può essere tanto (è oltre un terzo del costo di un normale librogame che però riempie parecchie ore) oppure poco (è il costo di un fumetto, e sei euro scarsi escono facilmente di tasca).
Sicuramente si tratta di un pezzetto di storia del genere che per pochi euro sta bene nella libreria di un appassionato… ma soprattutto sono molto curioso di cosa uscirà in futuro all’interno di questa nuova collana MiniGame dedicata ai librogame brevi. ^__^
–Le immagini sono tratte da dal manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i (Edizioni Librarsi) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco.–
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