Ispirato dai libri “Giorgio il Drago Geloso”, “Giulio il cavaliere irritante” e “La Principessa, Il drago e il prode Cavaliere” di Geoffroy de Pennart edito da Babalibri, siamo di fronte a un gioco da 2 a 5 giocatori, a partire dai 5 anni, per 10 minuti di durata nel quale dovremo essere i primi a collezionare un set di carte vincenti.
I LIBRI
Serie di libri molto divertente in cui il protagonista è il drago Giorgio che, contrariamente allo stereotipo delle favole, è un drago buonissimo e vive al castello insieme alla Principessa, L’arrivo di un cavaliere che lo attacca e che vuole sposare la Principessa ovviamente creerà dei fraintendimenti esilaranti non da poco.
Solitamente ai bambini piace il capovolgimento dei ruoli ed in questo caso non verranno delusi dal drago Giorgio.
MATERIALI
Iniziamo con il parlare della scatola: avevo già anticipato
nella mia intervista che Babagiochi è una collana ben pensata a partire dal packaging.
Le scatole dei giochi sono simili a libri, permettendo di allinearle in libreria, facendo una discreta figura scenica.
All’interno troviamo 80 carte così suddivise:
- 14 carte «Attacco
delle bestiole»
- 21 carte «Anti-bestiola»
- 43 carte vincenti
- 7 carte speciali
Le carte come al solito sono di grammatura elevata e di buona dimensione, illustrate in modo vario e divertente.
GAMEPLAY E IMPRESSIONI
Lo scopo del gioco è raccogliere davanti a se 7 carte vincenti, ed in particolare La Mappa, Lo scrigno ed il Tesoro insieme a 4 carte Pianta Medicinale.
I giocatori, al proprio turno, pescheranno una carta aggiungendola alla propria mano.
A questo punto potranno porre una delle carte richieste davanti a se per completare poco a poco il set di carte vincenti, oppure, giocare una carta “Attacco delle Bestiole” davanti ad un avversario.
La carta attacco della bestiole impedirà al giocatore colpito di porre carte nel proprio set; egli dovrà, infatti, limitarsi ad attaccare oppure ad eliminare la carta bestiola posta davanti a se mediante la corrispettiva carta “Anti Bestiola”.
Esistono anche alcune carte speciali che permettono di liberarsi, o di effettuare un azione a piacere.
Il gioco come avete potuto leggere risulta abbastanza intuitivo; il fatto di avere sempre quattro carte in mano, aiuta i piccoli giocatori che solitamente hanno problemi con molte carte.
I disegni e i diversi colori delle carte aiutano i bambini ad orientarsi nel gioco, cosicché risulta loro facile capire cosa e quando giocarlo.
Il gioco risulta ovviamente divertente grazie all’interazione e alle piccole scorrettezza che si fanno agli avversari bloccandoli continuamente.
Devo però, a tal proposito, fare un appunto.
In qualsiasi configurazione non è affatto semplice pescare la carta che ci permette di liberarci: per ogni attacco subito esistono nel mazzo solo 3 carte anti-bestiola corrispondenti e qualche carta speciale. Questo significa che, in caso di pesca sfortunata, potremmo dover aspettare una svariata quantità di turni prima di poterci liberare; questo senza contare che è possibile mettere ben due carte davanti ad ogni avversario.
Credo che un meccanismo che avesse permesso una sorta di liberazione automatica dopo un certo numero di turni avrebbe sicuramente aiutato, perché in caso di pesca sfortunata, un bambino rischia di non poter far nulla per la maggior parte della partita.
Come al solito il difetto non è minimamente preso in considerazione dai bambini anche perché, è bene dirlo, le partite sono comunque piuttosto rapide e si risolvono sempre in una decina di minuti.
COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO
In questo gioco si impara che esistono diverse essenze e piante adatte ai draghi, che possono curarli o fargli sputare fuoco.
Si impara a scegliere se sia opportuno continuare la propria raccolta o sia meglio infastidire e bloccare un avversario.
Infine si impara ad avere pazienza durante la pesca delle carte e che non è sempre possibile effettuare l’azione desiderata.
FINO A QUANDO POSSO GIOCARE
Il gioco è consigliato dai cinque anni e mi trova abbastanza d’accordo; probabilmente è possibile anticiparlo leggermente, ma senza esagerare, perché bisogna comunque tener conto che c’è un set ben preciso di carte da giocare e che è quello lo scopo finale della partita.
Sono inoltre presenti alcuni testi sulle carte, che descrivono le varie erbe medicinali. Non sono funzionali al gioco ma leggerle aumenta sicuramente l’atmosfera e diverte i bambini.
Come target massimo credo che per la semplicità del gioco perda appeal dopo le elementari.
IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
Tutte le configurazioni, da due a quattro giocatori, sono analoghe, tutte soffrono un po’ del problema del blocco e scorrono veloci.
PERCHÉ GIOCARE CON MAMMA (E CON I NONNI)
Quando ai nonni presentiamo un mazzo di carte andiamo sempre abbastanza sul sicuro.
E’ molto divertente bloccare la mamma con le bestiole, anche perché lei si arrabbia e ci fa ridere.
“Ora ti blocco con i Mangiacrudi” e ride.
“Questa essenza cosa fa?”
“Papà però tu sei disonesto” (quando lo blocco con una carta Attacco delle Bestiole)
CONCLUSIONI
La missione Impossibile di Giorgio il Drago è un gioco di carte realizzato in modo da ricordare le avventure presenti nel libro ed in questo riesce sicuramente grazie alle ottime grafiche ed anche al gameplay.
Pur essendo un gioco piacevole e che piace ai bambini, presenta una leggera criticità dovuta al meccanismo di blocco/sblocco fatto con carte duali che, data la relativa bassa presenza nel mazzo, rischia di bloccare i giocatori per un numero elevato di turni.
Le illustrazioni sono come sempre molto belle e completamente attinenti al libro da cui il gioco prende spunto, quindi, come già evidenziato nella recensione di Chi è il piu forte?, il derivare il gioco da un libro permette di avvicinare il bambino alla lettura mediante il gioco o viceversa (a seconda della sua predisposizione) e questo ha secondo me grande valore pedagogico.
Il gioco si trova in libreria a un prezzo consigliato di 14,90 euro.
Ringraziamo Babalibri per la copia recensore.