scritto da White Winston (Andrea P.)
SWEET MONSTER
È un gioco competitivo, pubblicato da Djeco nel 2020, per 2-5 giocatori, per 15 minuti circa a partita, dedicato ai bambini dai 4 anni in su. Il gioco si basa su semplici meccaniche di memoria e deduzione e per certi versi mi ha un po’ ricordato (molto alla lontana in verità) il Mini Frutteto. L’ambientazione è uno strano mix tra mostri/alieni, dolcetti e… pesci marci!
I MATERIALI
La scatola contiene:
- 12 tessere doppia faccia;
- 2 dadi in legno;
- svariati token segnapunti;
- libretto delle regole.
La scatola è abbastanza compatta e i materiali al suo interno (token in cartone molto spesso e duro e dadi in legno) sono di buona fattura, seppur senza grandi pretese. La grafica è molto simpatica e lega questi alieni/mostri a forme e colori in maniera creativa ed essenziale.
LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Le 12 tessere raffigurano da un lato dei mostri, di 3 tipologie diverse, dall’altra dei dolcetti, anch’essi di 3 tipologie, e dei “pesci marci”. Si dispongono le tessere a scacchiera dal lato mostri e, al proprio turno, si tirano i due dadi. Lo scopo del giocatore sarà quello di girare una delle tessere, alla ricerca dell’accoppiamento mostro-dolce raffigurato sulle facce dei due dadi. In caso di successo, si lascia la tessere capovolta e si prende un token dolcetto (1 punto); in caso di fallimento si lascia la tessera comunque capovolta e si passa il turno. Se girando una delle tessere dovesse uscire un pesce marcio, oltre a perdere un token dolcetto (-1 punto), dopo aver capovolto la tessera scoperta, si potrà scambiare con un’altra tessera della scacchiera. Chi per primo riuscirà ad ottenere 5 token dolcetto, sarà proclamato vincitore.
CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Sweet Monster è una reimplementazione dei classici giochi di memoria, con l’inserimento dei dadi che fissano l’obiettivo della coppia da scovare e con il simpatico twist delle tessere doppia faccia che restano capovolte e dell’eventualità dello scambio tra tessere (quando si scova un pesce marcio), imponendo ogni volta un refresh mentale della scacchiera composta dalle 12 figure. In sostanza, parliamo di un gioco di memoria da una parte per niente banale (più impegnativo di un memory da 10-12 figure, tanto per intendersi), dall’altra abbastanza classico, che punta su meccaniche consolidate e non così innovative. Quest’ultima peculiarità secondo me lo rende appetibile anche per regali a famiglie di babbani del nostro hobby, che magari non hanno mai proposto ai propri figli niente più del gioco dell’oca e del classicissimo memory. Un piccolo appunto posso farlo sull’ambientazione, tutto sommato molto astratta e quindi poco appetibile per il target al quale vuole/deve fare breccia.
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Sono sempre stato abbastanza bravo a giocare a memory… ma vi posso garantire che, nonostante il numero limitato di tessere presenti in Sweet Monster, riuscire a fare i giusti abbinamenti non è affatto semplice, soprattutto quando le tessere cominciano a cambiare di posto. Un bambino di 4+ anni imparerà sicuramente a sviluppare la memoria, ma soprattutto la concentrazione; è importantissimo infatti tenere d’occhio le tessere anche nel turno del babbo, per non perdere informazioni preziose!
FINO A QUANDO CI SI PUÒ GIOCARE
Il 4+ sulla scatola è corretto anche se non tutti i bambini riusciranno subito a padroneggiare, più che le meccaniche, la capacità di ricordare posizione e tipologia delle tessere. Il limite superiore potenzialmente non c’è, visto che azzeccare gli abbinamenti risulterà una sfida anche per gli adulti (che molto spesso hanno meno memoria dei bambini!).
PERCHÉ GIOCARE COL BABBO MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
I mostri non sono decisamente il tema preferito della mamma; magari possiamo provare ad addolcirla con i dolciumi… ma se poi becca il pesce marcio?!? 😀
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.
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