Swip’Sheep è un gioco di Yann Dupont illustrato da Elise Gravel edito da Djeco, siamo di fronte a un gioco da 3 a 5 giocatori, a partire dai 5 anni, per 10 minuti di durata nel quale dovremo cercare di avere il gregge più grande.
MATERIALI
Classico gioco di carte Djeco, con la sua scatola compatta con inserto in plastica che si apre facendolo scorrere.
All’interno, oltre le istruzioni nelle varie lingue, tra cui l’italiano, troviamo 32 Carte (6 Carte Lupo, 4 Carte Cane e 22 Carte Pecora ).
Le carte sono al solito di buona grammatura, colorate e con disegni simpatici e divertenti. La grafica come si vede a destra è minimale con lo sfondo colorato e i personaggi disegnati grandi.
GAMEPLAY E IMPRESSIONI
Siamo di fronte ad un gioco molto semplice. All’inizio di ogni round vengono date ad ogni giocatore 3 carte. A questo punto, ogni giocatore, ne sceglie una da tenere e ne passa una alla propria destra ed una seconda alla propria sinistra. Poiché tutti i giocatori svolgono questa azione contemporaneamente, alla fine si avranno nuovamente tre carte.
A questo punto il primo giocatore chiede: “Stasera ci sono dei lupi?”
I giocatori che hanno dei lupi li mostrano davanti a sé e partendo dal primo giocatore, in senso orario, per ogni lupo posseduto, effettuano un attacco.
Un attacco consiste nel rubare una carta ad un altro giocatore. Tuttavia, qualora il giocatore attaccato abbia un cane, lo può mostrare ed essere lui a rubare una carta a chi per primo aveva tentato di derubarlo.
Una volta che tutti i lupi hanno attaccato, i giocatori mettono nella loro riserva le pecore che hanno in mano e che gli forniranno un punto vittoria per ogni pecora a fine partita.
I lupi ed i cani vengono rimescolati nel mazzo e si ricomincia un nuovo round.
Come avete potuto leggere siamo di fronte ad un gioco abbastanza basico, dove la casualità la fa da padrone. Il gioco sembra infatti un classico gioco da viaggio che intrattiene rapidamente senza troppe pretese.
Nei primi turni la possibilità di avere lupi e cani è decisamente minore che negli ultimi quando ve ne sarà grande presenza quindi, in teoria, nelle prime mani è probabilmente più premiante passare il cane e cercare di avere molte pecore di quanto lo sia invece negli ultimi turni.
Al netto di questa considerazione, il bambino non avrà grandi possibilità di scelta o strategie da attuare, salvo forse, stare attento al fatto di non attaccare con un lupo il giocatore a cui ha magari appena passato un cane.
Nonostante questa mancanza, il gioco risulta rapido e divertente. L’interazione ovviamente è alta ed i bambini saranno entusiasti di rubarsi le carte e farsi dispetti.
COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO
In questo gioco impariamo a difendere il nostro gregge di pecore, a porre attenzione su ciò che facciamo e anche ad imitare in maniera corretta un lupo che va a caccia.
FINO A QUANDO POSSO GIOCARE
Il gioco è indicato come cinque più, ma data la quasi assoluta assenza di scelte ben ponderate, può essere giocato anche prima. Mia figlia, due anni e mezzo, gioca con noi e ci batte anche spesso; in generale credo che dai tre anni si possa giocare senza particolari problemi.
Per lo stesso motivo, la longevità è limitata e non è un gioco che proporrei oltre i sette anni.
IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
Il gioco va da tre a quattro giocatori aumentando o diminuendo il numero di manche da giocare prima di arrivare a fine partita. In questo modo si ha una buona scalabilità.
PERCHÉ GIOCARE CON MAMMA (E CON I NONNI)
Questo è un gioco facile da proporre, veramente rapido e che non necessita di grandi preparativi. I bambini possono intavolarlo e spiegarlo agli adulti senza problemi, così coinvolgere la mamma o i nonni diventa facile.
Se gli rubo le pecore: “Papà sei un mascalzone, non si rubano le pecore”
“AUUUUUUU” quando chiediamo se ci sono dei lupi.
CONCLUSIONI
Swip’Sheep si inserisce nel filone dei giochi di carte Djeco. I suoi punti di forza sono sicuramente la portabilità, la rapidità e la semplicità ed immediatezza delle regole.
Il divertimento del rubarsi carte è preponderante rispetto alla presenza di strategie che qui latitano e alla fine, a parte porre attenzione sulle carte che passiamo, dipendiamo fortemente dalla fortuna nella pesca delle carte.
Tra i giochi di carte Djeco non è tra i miei preferiti, ma come sempre i bambini smentiscono le mie prese di posizione ed invece lo utilizzano tantissimo, anche forti del fatto di poter essere loro a spiegare le regole agli adulti o grazie all’indipendenza nell’utilizzarlo in autonomia con gli amici.
Ringraziamo Djeco per la copia recensore.