scritto da LucaCiglione
In occasione dei 20 anni della casa di editrice e in concomitanza con le
loro nuove uscite, io e Gabriele, abbiamo avuto la fortuna di poter intervistare
di nuovo Paola Avella di Babalibri e approfondire con lei non solo le nuove
uscite, ma anche come gli editori si stiano muovendo in questi periodi
particolari, dove non ci sono fiere e certamente il modo di approcciare il
pubblico sta giocoforza adattandosi.
Ma basta con gli indugi, lascio a lei la parola =)
1. Buongiorno Paola, bentornata sulle pagine di Giochi sul Nostro Tavolo! Per
chi si fosse perso la precedente intervista, puoi velocemente ricordarci chi
sei tu e cosa è il progetto Babagiochi?
Buongiorno a tutti. Sono una redattrice della casa editrice Babalibri,
specializzata nella produzione di libri per bambini, che da qualche anno ha
dato vita a un nuovo progetto: Babagiochi. Si tratta di una serie di giochi
da tavolo, destinata ai bambini di una fascia d’età anche molto bassa, che
prendono ispirazione dai libri più amati del nostro catalogo.
2. Puoi parlarci delle novità che avete proposto in questi ultimi mesi?
In questi ultimi mesi abbiamo proposto due nuovi giochi: Dove sei, piccolo giallo?, un gioco dell’oca ispirato a uno dei libri simbolo del catalogo
Babalibri, “Piccolo blu e piccolo giallo” di Leo Lionni; La missione
impossibile di Giorgio il drago, un gioco di carte ispirato a una serie di
libri di un autore francese, Geoffroy de Pennart, che vede protagonisti
draghi, principesse, pozioni magiche e valorosi cavalieri. Tutti
“ingredienti” che fanno parte anche del gioco.
3. Avete ulteriori novità in arrivo?
Sì, in primavera è in uscita un gioco per piccolissimi (Ora io vado!), un
memory molto semplice e divertente, dove ogni giocatore deve conquistare una
serie di oggetti utili ad affrontare un’avventura che mette alla prova tutti
i bambini nei loro primi anni di vita… Chi la letto il libro “Io vado!” di
Matthieu Maudet sa a che cosa mi sto riferendo. Ma non svelo altro…
4. Quest’anno ricorreva il ventennale di Babalibri, come avete festeggiato? Il lockdown ha rovinato i vostri piani?
Sì, è vero, quest’anno Babalibri ha compiuto 20 anni. Per festeggiare
abbiamo avviato moltissime iniziative: abbiamo pubblicato la terza edizione
di un catalogo ragionato sui nostri libri (che dedica molta attenzione anche
ai giochi); abbiamo dato vita al progetto “Storie da ascoltare” (letture ad
alta voce accompagnate da brani musicali), abbiamo pubblicato la mostra “I
nostri eroi preferiti”, da scaricare gratuitamente dal nostro sito. In più
il lockdown ci ha dato la possibilità di sperimentare forme nuove per stare
vicino ai nostri lettori, tra cui il progetto Babacasa: ogni giorno abbiamo
proposto sui nostri canali social un’attività creativa da svolgere con i
bambini.
5. In questo periodo ogni attività ha dovuto confrontarsi con l’epidemia di
COVID-19, sono state cancellate fiere ed eventi: come ha cambiato il vostro
modo di presentare i nuovi giochi?
Per presentare i giochi, non potendolo fare dal vivo, abbiamo invitato
tutti i nostri amici a guardare i video tutorial dei giochi sulla
nostra pagina
YouTube. Anzi, ne approfittiamo per invitare anche voi a farlo.
6. Durante il lockdown e appunto con il progetto Babacasa, avete utilizzato i
canali digitali e in generale tutto il mondo dei giochi da tavolo sta
cercando di sfruttarlo appieno: quali sono le sfide e le opportunità di questo
approccio?
Io all’interno della casa editrice non mi occupo di questo aspetto, quindi
parlo solo a titolo personale, ma mi sembra che la rete che si è creata
intorno alla casa editrice e tra le persone abbia dato la possibilità a
molti di condividere esperienze e creare una forte vicinanza. Certo, stare
insieme e soprattutto giocare di persona resta ancora il mio modo preferito
di socializzare, ma i canali digitali sono comunque uno strumento
utile.
7. Tornando ai babagiochi, sappiamo che localizzate titoli della collana
“L’Ecole de Loisirs” e molti titoli si riferiscono a libri che magari
non sono nel vostro catalogo: li prenderete e/o li potete prendere comunque
in considerazione oppure ci sono vincoli per cui questo non è possibile?
Sì, è così. Per ora stiamo scegliendo solo titoli legati a libri che
abbiamo pubblicato. Per il futuro, non saprei…
8. Gabriele vuole chiederti se hai paura del coronavirus e ti dice comunque di
stare tranquilla, perché lui non l’ha visto in giro e che comunque ci sono un
sacco di eroi per sconfiggerlo.
No, non ho paura e Gabriele ha proprio ragione! In giro ci sono un sacco di
eroi, alcuni si nascondono proprio nei Babagiochi, altri in tutti quei
bambini che hanno dovuto rinunciare in questi mesi a tante esperienze
importanti. Li ringrazio moltissimo per il loro aiuto e per avermi aiutata a
sentirmi più sicura.
9. Gabriele vuole anche chiederti se hai mai mangiato la zuppaccia.
Ah ah ah! Sì, lo ammetto, a volte ho mangiato la Zuppaccia, ma, si sa,
quando si gioca, non si può vincere sempre…
10. Gabriele vorrebbe sapere perché Pop tra i suoi colori non ha il nero,
che è il suo colore preferito (svenimento della mamma pittrice…).
Che domanda difficile! Non so risponderti, ma sono sicura che Pop non si
offenderebbe se tu volessi sostituire uno dei bastoncini di Pop con un altro
bastoncino tutto nero creato da te.
11. Grazie mille Paola della disponibilità e alla prossima.
Grazie a voi dell’ospitalità e un saluto a tutti i lettori!
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