scritto da TeOoh!
Poi io dico così, ma a me l’hanno regalato, però il succo rimane, perchè ogni volta che passavo dal negozio di articoli per i bimbi che ha la sua brava zona Giochi da Tavolo, ero sempre con la mano tesa, pronto a portarmi a casa la scatolona.
Parlo de L’isola di fuoco: la maledizione di Vul-Kar, per 2-4 giocatori, 45 minuti, di Rob Daviau, JR Honeycutt, Justin D. Jacobson, Chuck Kennedy, Bruce Lund, edito in Italia da Asmodee.
Il gioco originale era super mega aleatorio, qua si sono fatti dei passi avanti con la selezione carte e soprattutto la collezione set di tesori che permette di poter diversificare un po’ i propri movimenti e non basare tutto quanta la partita sullo sperare di “muoversi bene”.
Ci sono diverse strade possibili per assicurarsi la vittoria, ma, chiaramente, tutti punteranno comunque a lanciare più palle di fuoco possibile. E’ la parte divertente della partita, nonchè quella che crea molta cattiveria al tavolo.
Devo trovarci qualcosa? Che non è un gioco per gamer. Va preso con leggerezza e molta caciaroneria. Bisogna ragionare, le scelte ci sono eh, anche i percorsi delle palle di fuoco sono modificabili e ragionabili in termini di rischio; ma, di certo, se cercate un titolo che premia sempre il giocatore migliore, allora preparatevi a scoprire che Vul-Kar non è assolutamente un Vulcano buono e giusto.
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