scritto da TeOoh!
Questo gioco mi appassiona da non so quanti anni. Lo giocai ancor prima di diventare appassionato di giochi, era probabilmente a una fiera del fumetto e uno stand ce l’aveva esposto per “sfida ai passanti”. Poi, col passare degli anni, mi tornò sotto agli occhi e acquistai la mia copia di Ricochet Robot con non poca fatica… gioco difficilmente reperibile.
Ma, per fortuna, MS Edizioni ha deciso di portarlo in italiano con il nome di Rock’n’Roll Robot, da 1 a infiniti giocatori, di Alex Randolph.
La minutissima è: creata casualmente la plancia e piazzati a caso anche i 4 robot sul piano di gioco, si gira, a inizio round, un gettone obiettivo. Nella mente, tutti i giocatori dovranno cercare di portare il robot designato su tale obiettivo nel minor numero di mosse. Se, durante la verifica tale numero è confermato, il giocatore ottiene il punto.
Semplice, immediato, tantissima tensione e tutti attorno al tavolo con le fronti corrucciate. Soddisfazione a mille quando si trova la soluzione in un attimo alla faccia degli altri. Scioccante quando dichiari un numero basso e qualcun altro riesce ad abbassarlo ulteriormente.
Intavolabile in pochi istanti… ha proprio un po’ tutto.
Devo trovarci qualcosa? Che, chiaramente, è un gioco molto mentale e, con l’allenamento si diventa via via più bravi, tanto che ci sono delle plance “avanzate” per sfide più ardue. Questo quindi, coi giocatori alle prime armi, tende a rendere la sfida a senso unico, a meno che non diate loro il tempo di… prenderci la mano. A quel punto… top!
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Buona visione!
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