Credo che al di là della terna di vincitori (per la cronaca sono The Crew, My City e Foto Fish), il dato più significativo sia la bassissima affluenza alle urne: neanche una decina di commenti. Questo potrebbe voler dire due cose: che dopo 14 sondaggi la rubrica ha fatto il suo corso oppure che al lettore tipo del nostro blog lo Spiel des Jahres interessa in maniera limitata, eventualmente per recuperare qualche titolo dopo la proclamazione, non certo per mettersi a provarli tutti prima in modo da essere sul pezzo. Provo a esplorare questo secondo filone, lasciando il primo al post del mese prossimo… se necessario ^_^
Cedo la parola a sei personalità (multiple).
Fabio Lacerda pensa che chi visita Giochi sul Nostro Tavolo voglia giochi più impegnativi di quelli che vengono premiati ultimamente allo SdJ. Nell’ultima decina d’anni i giochi che si sono aggiudicati la pedina rossa in copertina hanno un peso medio di 1,56.
Fabio Eskridge ha notato che, da quando è nato il Kennerspiel, il base è diventato familiarissimo/partygameoso. Si fa tanta caciara o si fa tutto insieme o si fa tanta caciara tutti insieme. L’età media degli ultimi nove vincitori è 8+, praticamente siamo al limite superiore della rubrica nonsolograndi.
Fabio Hargrave dice che potrebbe andar ancora bene, se il Kenner fosse veramente da esperti, ma è proprio così? I dati indicano un peso medio di 2,47 e 10+ come età media. Al di là dei numeri: prima dei razzi e delle missioni, i presunti core gamer giocavano a Tressette durante le loro serate? Mio nonno era un hard gamer e non lo sapeva XD
Fabio Warsch conosce i tedeschi e sa che non hanno i nostri gusti in fatto di gameplay. Butta un mazzo di 6 Nimmt! sul tavolo di una taverna in Valfonda e farai contenti gli avventori per qualche sera, getta loro un mazzo di carte trevisane e saranno entusiasti per tutta la vita.
Fabio Abacus ha provato a recuperare qualcuno dei titoli candidati nel 2020, però da noi non si trovano. Soltanto in tre su nove hanno l’edizione italiana (di cui uno nasce in Italia!), una quarta è stata annunciata, altre forse seguiranno queste nomination e in caso le premiazioni.
Fabio Giacobbo denuncia da anni che i premi sono pilotati dalle case editrici e lui non si fa prendere per il naso dai poteri forti. Ha letto su Wikipedia che “Il vincitore non riceve un premio in denaro, ma ha il permesso di porre il logo del premio sulle confezioni del gioco; si ritiene che la popolarità di questo riconoscimento rappresenti uno dei principali traini al mercato dei giochi da tavola tedeschi e la sola nomination allo Spiel des Jahres può incrementare le vendite di un gioco da 500-3.000 copie a 10.000 copie; il vincitore può incrementare le vendite da 300.000 a 500.000 copie.“
Fabio Piovesan nota che il sondaggio sullo Spiel des Jahres dello scorso anno (SdJ: Il primo dei primi), che guardava alla storia del premio e non ai candidati 2019, aveva totalizzato il triplo delle visite e il sestuplo dei commenti: forse è perché ha ragione chi sostiene che, con qualche eccezione, possano considerarsi significativi solamente i titoli dal 1995 al 2010?
Se avete voglia di allargare la discussione, avete i commenti.
Per il prossimo mese mi sforzerò di trovare qualcosa di più coinvolgente!
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