scritto da Bernapapà
Gioco spumeggiante, divertente, anche molto innovativo, adatto ad un pubblico che vuole passare una mezz’ora in allegria.
All’interno della scatola troveremo un mazzetto di carte, suddiviso in 4 settimane.In ogni settimana sono presenti 9 carte che rappresentano tanti eventi cui poter partecipare che possono durare da uno a 3 giorni; su ogni evento, oltre alla descrizione dello stesso, è presente il numero di like (uno o due cuoricini) che si possono assegnare a coloro che hanno partecipato con noi, ed i punti che si ottengono partecipando all’evento, sulla base del numero e/o del tipo di partecipanti (solo maschi, solo femmine o entrambi).
Nel mazzo ci sono anche le due carte che rappresentano due eventi permanenti: studio di gruppo e compiti personali, e la carta del primo giocatore
Abbiamo poi due blocchi di fogli: il foglio dell’Agenda che contiene il calendario del mese estivo, suddiviso in quattro settimane dal lunedì alla domenica, su cui si segneranno gli eventi cui si partecipa; il Mercoledì è un giorno speciale, dove, chi non è impegnato in alcun evento, potrà partecipare allo studio di gruppo.
Alla base del foglio ci sono poi elencate alcune etichette che si possono guadagnare durante il gioco se si affronta un evento in solitaria o se si partecipa a qualche evento particolare..Sulla parte destra ci sono gli spazi dove segnare i punti, via via che passano le settimane.
L’altro foglio, che dovrà rimanere celato durante il gioco e che rappresenta il Diario Segreto, contiene la lista dei nomi degli avversari, con una griglia che consente di segnare i like che si doneranno, e il percorso di 30 pagine di compiti da svolgere.
Terminano la dotazione 6 dadi d6 e sei matitine, oltre al regolamento.
L’edizione nel complesso è di buona fattura: carte sufficientemente resistenti, che non dovranno essere molto mescolate, e disegni molto carini in stile nipponico, (illustrazioni di Riyo e Shingetsuryu)
LE REGOLE
Si raccomanda, per le dinamiche di gioco, di essere un gruppo equamente distribuito fra maschi e femmine (in caso contrario qualcuno potrà mettersi nei panni di un giocatore dell’altro sesso per una mezz’ora!).
Le regole sono molto semplici: ogni giocatore riceve i due fogli e la matita, e sceglie un nome da mettere sul proprio foglio: sul foglio del Diario Segreto riporta i nomi degli avversari nell’apposita griglia.
Il gioco si svolge in 4 manches: ogni manche prevede lo svolgimento di 6 turni (indipendentemente dal numero di giocatori), da effettuare a giro.
Il giocatore attivo pesca dal mazzo della settimana corrente una carta evento e la legge a voce alta, proponendo un giorno della settimana in cui svolgere tale evento (che può durare anche 2 o 3 giorni, che però devono essere svolti tutti all’interno della settimana corrente).
Il giocatore deve scegliere una data su cui lui è disponibile: se ha già riempito la sua settimana, passa il turno.
A questo punto si effettua una breve discussione in cui ognuno è libero di preannunciare la propria partecipazione all’evento (ovviamente solo se è libero quel giorno). Questa dichiarazione di intenti non è però vincolante; nella successiva fase di votazione si verifica chi ha aderito oppure no: anche chi ha proposto l’evento può poi decidere di non parteciparvi.
Partecipare ad un evento consente di guadagnare un numero di punti che varia sulla base del numero di partecipanti e talvolta dalla co-presenza o meno di persone dello stesso sesso, oppure si basano sui risultati dei dadi lanciati dai partecipanti.
I partecipanti scrivono quindi sul proprio calendario il nome dell’evento, ed i punti guadagnati; devono poi assegnare i cuori presenti sulla carta evento, segretamente, ad uno o più degli altri partecipanti.
Nel caso in cui ci sia un solo partecipante all’evento, si guadagna una caratteristica di tenacia a riguardo di tale evento, che farà guadagnare punti a fine partita.
Per fare qualche esempio, andare in piscina soli uomini o sole donne fa guadagnare meno punti rispetto ad andare misti, così come trascorrere il weekend dai nonni, anche se occupa tre giorni, consente di guadagnare la caratteristica di Nipote Preferito, ed oltre ai punti si possono smarcare anche 3 pagine di compiti…
Si continua a giro, fino a svelare 6 eventi.
A questo punto, i giocatori che hanno lasciato libero il mercoledì, partecipano al gruppo di studio, dove si guadagnano pochi punti (3), ma si smarcano 2 pagine di compiti (che diventano 3 nella quarta settimana, ma si ottengono solo 2 punti).
Per ogni giorno libero lasciato, si tira un dado per verificare quanti compiti si sono riusciti a fare in quel giorno di noia casalinga (2 o 3 pagine, ma se di è stati Fannulloni, allora si guadagnano 2 punti); nella quarta settimana le pagine possono aumentare, ma con un tiro basso si guadagna l’etichetta di Gran Fannullone!
Alla fine di ogni settimana si sommano i punti ottenuti, e si passa alla settimana successiva.
Terminato il mese vacanziero, oltre ai punti guadagnati negli eventi del mese, si verifica la situazione dei compiti, e si perdono 10 punti per ogni pagina mancante all’obiettivo minimo di 25 pagine, mentre si guadagnano 2 punti per ogni pagina successiva svolta e si ottiene l’etichetta di Secchione se si completano tutte e 30: si ottengono poi i punti legati alle etichette accumulate (facendo il quadrato sul numero di etichette ottenute).
L’ultimo elemento che si considera sono i like: ognuno riceve 10 punti se è colui che ha assegnato più like a un singolo avversario, (5 se si pareggia).
La somma dei punti decreterà il vincitore, colui
che ha passato una bella estate, facendo cose divertenti, senza tralasciare gli impegni scolastici.
LE IMPRESSIONI
Divertente: questo è il primo aggettivo che mi viene in mente pensando a questo gioco.
L’ho provato con la mia famigliola, e devo dire che è piaciuto a tutti.
Non stiamo parlando di un gioco impegnativo e profondo, ma di un gioco per stare insieme, provando a riproporre quelle dinamiche di gruppo giovanili, che ancora spero si verifichino, quando si ha tanto tempo a disposizione, e si ha anche il lusso di poterlo gestire a proprio piacimento.
Dato che l’evento proposto è casuale, non è così importante essere il giocatore che lo propone: vincere il gioco non è semplice, perché dipende molto dalle scelte che faranno gli avversari.
Già dal primo turno si capisce che non è possibile aderire a tutti gli eventi: primo perché probabilmente non ci staranno nella settimana, e secondo perché è comunque opportuno distribuire i compiti su tutte le settimane, altrimenti si rischia di accumularli nell’ultima e dover rinunciare quindi ad altri eventi, magari più remunerativi.
Inoltre i punti legati agli eventi possono essere differenziati, a seconda del tipo di partecipanti: così può capitare di “sprecare” una giornata partecipando ad un evento che in teoria ci avrebbe dato molti punti, ma a causa di un’infausta votazione (chi l’avrebbe immaginato che tutte le femmine si sarebbero sottratte alla piscina, lasciano i maschietti soli a prendere pochi punti a testa…) se ne prendono meno del previsto.
Ed è qui che si introduce la fase di bluff, dove qualcuno magari dichiara la sua sicura partecipazione, ma poi in fase di votazione dà buca, attirandosi gli insulti, giustamente, degli amici bidonati.
Anche giocare troppo in solitaria, però, non è una buona strategia, in quanto si ottiene un esiguo numero di punti, anche se in tal caso si accumulano caratteristiche che possono contribuire alla vittoria.

Trattandosi di un gioco spensierato, la componente aleatoria non guasta per cui talvolta un lancio di dado sfortunato può portare a guadagnare meno punti di quanto ci si sarebbe aspettati, ma così è la vita… quante volte ci siamo recati ad un evento con grandi aspettative e poi siamo rimasti delusi?
Quello che colpisce di più, a mio avviso, è che è uno dei giochi più ambientati che conosca, proprio perché propone dinamiche reali, che sicuramente sono capitate a tutti nell’età della giovinezza, quando si vorrebbero fare un miliardo di cose durante le vacanze estive ma c’è anche il pensiero dei compiti arretrati…
Bellissima idea di gioco, quindi, da affrontare con lo spirito giusto, interpretando, per chi è in età, la spensieratezza delle lunghe vacanze scolastiche, o per chi medita sull’esiguità del pacchetto di ferie estive, l’occasione di immergersi nuovamente nella gioventù passata.
Si ringrazia la Fever Games per la copia di review concessaci, e si ricorda che il gioco sarà Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.
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