scritto da TeOoh!
Sono cresciuto urlando “Fulmine di Pegasus”, ammirando Sirio che si ciecava per vincere contro Medusa e chiedendomi perché Phoenix non arrivasse mai insieme agli altri se era così forte.
Poi mi sono letto, anzi, sparato il manga. E sono di nuovo tornato alla serie anime. Parlo de I Cavalieri dello Zodiaco, aka, Saint Seiya.
Non ho potuto quindi che buttarmi di testa su Saint Seiya: Deckbuilding, per 2-5 giocatori di Nicolas Badoux, Maxime Babad, edito da 3 Emme Games.
La minutissima è: peschi 5 carte dal mazzo, le giochi nell’ordine che preferisci per usare i poteri speciali o accumulare forza/cosmo e con esse compri nuove carte dal display centrale, che finiranno nei tuoi scarti. Poi tocca al giocatore successivo. Quando 12 Cavalieri d’Oro lasciano il display centrale, l’ultima fiammella si spegne e chi ha più PV vince.
So che ho semplificato moltissimo, ma in verità il turno è proprio così ridotto all’osso. Il twist del gioco è che OGNI carta ha un effetto speciale differente ed è, soprattutto, coerente con la trama dell’anime.
Alcune quindi saranno oggettivamente più forti, altre più deboli e questo potrà suonare strano a un gamer non avvezzo alla serie, ma tutto sarà invece un gran plus e sbrilluccichio negli occhi di chi l’ha amata.
I materiali sono top, a partire dalle carte foil con disegni e nomi originali. Orologio con fiammelle magnetiche, tappetino, separatore interno nella scatola…
Devo trovarci qualcosa? Che appunto il livello di hype dipende fortemente da quanto si conosce la serie TV. Altrimenti, a livello di meccaniche, ci si trova di fronte a un “semplice” deck-building che non spiegherà il perché di alcune scelte di abilità sulle carte.
Vi lascio al filmato, che va molto più in profondità su scalabilità, durata, eccetera!
Buona visione!
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