Fin da piccolo sono sempre stato un avido lettore. Tuttavia, come spesso capita ad ognuno di noi, ho rifiutato a priori di leggere alcuni libri. Mi è capitato con Eragon, ad esempio: forse il fatto che Paolini fosse ai tempi più giovane di me mi aveva allontanato, senza permettermi di dargli una possibilità fino all’età adulta.
Un’altra serie che non ho mai voluto leggere è stata quella di Geronimo Stilton fino a che, qualche mese fa, ho visto che PIEMME stava pubblicando nella collana un Escape Book.
Chi di voi mi segue, saprà bene del mio grandissimo amore per tutto quello che riguarda le escape room e di come, quotidianamente, sia alla ricerca di nuove esperienze a tema. E quindi, dopo anni passati a evitare, non so neanche bene perché, il simpatico roditore giornalista, ho acquistato il libro e mi sono pentito immediatamente di averlo, senza motivazione, snobbato fino a quel momento.
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| Se sbagliate a combinare gli oggetti |
Il libro ha avuto in casa un successo incredibile, sia con mio figlio, che a 3 anni ha finalmente potuto approcciarsi al mondo delle escape room, sia tra gli amichetti e le loro famiglie, che mi hanno chiesto informazioni e credo lo abbiano tramutato nel regalo di Natale più gettonato.
Addirittura una madre mi ha chiamato per ringraziarmi, perché sua figlia, che non legge mai, questo libretto lo ha divorato e ne ha chiesti altri. Tutto questo a dimostrare come un prodotto del genere veicoli la lettura in modo semplice ed efficace con la scusa del gioco.
La serie Escape Book di PIEMME al momento conta due titoli: In trappola… dentro casa mia! e In trappola… dentro al museo (entrambi da un’idea di Elisabetta Dami e con progetto grafico e impaginazione di Michela Battaglin). Non è indicata esplicitamente un’età di fruizione, ma ritengo il target perfetto i bambini delle elementari.
TIPOGRAFICAMENTE PARLANDO
La copertina è rigida con risvolti, all’interno dei quali abbiamo le mappe e il riepilogo delle azioni effettuabili durante la partita; questo rende il tutto sempre disponibile senza obbligarci, durante la lettura, a fastidiosi cambi di pagina.
I caratteri sono molto leggibili e le parole chiave sono quasi sempre evidenziate con un apposito colore, per aiutare i bambini a focalizzarle.
C’è una forte presenza di immagini, tutte a colori e tutte aderenti al tema, che ci aiutano davvero a immergerci nella storia.
Le pagine del libro sono diversificate a seconda del tipo (storia, azioni, aiuti) in modo che sia semplice per il lettore sfogliare il libro, trovando sempre a colpo sicuro la sezione che sta cercando.
Le storie sono divise in due parti che, seppur legate tra loro dalla trama, sono dal punto di vista del gioco indipendenti. Questo per mantenere il numero di variabili relativamente basso e facilmente gestibile dai bambini.
Quando si combinano degli oggetti dovremo usare una griglia a doppia entrata e ogni coppia di oggetti ci manda a un determinato paragrafo, dove ci verrà svelato se la nostra azione avrà avuto successo o meno.
Dato il target di età questa modalità è decisamente azzeccata, permettendo ai nongrandi di porre attenzione al testo per ricordarsi le cose e capire cosa usare e come.
Lo spostamento tra i vari paragrafi è guidato dalle classiche scelte a fondo pagina ed è aiutato da una mappa con il numero dei paragrafi, che ci permette, a patto siano sbloccati, di raggiungerli direttamente senza dover fare noiose peregrinazioni per le pagine del libro. Questa scelta è ottimale e non appesantisce inutilmente la sessione di gioco.
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| Gli aiuti |
In ogni stanza sono ben chiare le azioni e gli spostamenti che dovremo fare, in modo che i bambini non avranno mai particolare difficoltà a mantenere le fila del discorso. Come detto la storia è divisa in due parti e in questo modo le cose da fare rimangono limitate e di facile memorizzazione.
Ottimo un sistema di aiuti tramite telefonate, che fornisce indizi generici mediante il racconto, ma non dà le soluzioni, in modo che il bambino debba comunque ragionare.
In trappola… dentro casa mia!
È la prima avventura del nostro amico Geronimo, che si ritroverà chiuso nella sua stessa casa per colpa del sistema di sicurezza inavvertitamente attivato. Libro scorrevole e semplice, che spinge anche i bambini a buoni comportamenti (faranno un punteggio più alto se si laveranno i denti e puliranno le stanze).
Unica pecca un errore in una pagina, che rende impossibile la soluzione.
A pagina 44 all’opzione “Chiedi aiuto dalla finestra” bisogna fare riferimento a pagina 63 invece di 61. Sempre a pagina 44 manca l’opzione “Se hai già chiesto aiuto dalla finestra e vuoi riprovare vai a pagina 61”.
In trappola… dentro al museo!
Con questo secondo episodio, ambientato la notte di Halloween, si mantiene quanto di buono c’è nel primo libro, dando però un taglio più avventuroso alla storia. Dopo una prima parte “classica” di fuga, ci troveremo di fronte a una rapina, che dovremo sventare ricorrendo a tutta la nostra astuzia.
Rispetto al primo libro l’ho trovato leggermente più difficile, essendo la seconda parte abbastanza articolata e avendo diversi luoghi accessibili allo stesso tempo tra i quali muoversi, ma nulla che non sia stato poi abilmente risolto da Gabriele (4 anni).
GABRI DICE
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| I risultati |
Gabriele ovviamente non è ancora in grado di leggere e giocare autonomamente, tuttavia ha gradito molto i libri e ha risolto tutti gli enigmi in completa autonomia. Questo a rafforzare il fatto che i libri si presentano semplici da apprendere e giocare.
Devo dire che, però, non ha molto capito lo spirito degli aiuti…
LucaCiglione: “Ora che facciamo Gabri?”
Gabriele: “Facciamo una telefonata.”
LucaCiglione: “Ma non siamo bloccati: abbiamo già capito cosa fare.”
Gabriele: “Sì, ma Geronimo si sente solo, poverino: vuole chiamare i suoi amici…”
Tra i due libri il secondo lo ha messo un po’ in ansia.
Gabriele: “Papà, ma i ladri non sono assassini vero? Sono ladri bravi.”
CONCLUSIONI
Le Escape Room di Geronimo Stilton vanno a offrire una prima esperienza del genere Escape Room ai bambini delle elementari (o anche dell’asilo, se aiutati), coprendo un’età fino ad adesso esclusa dal genere.
Il prodotto, pur essendo adatto a bambini comunque piccoli, non soffre di infantilismo, grazie a trame ben sviluppate e a una cura nel comparto degli enigmi che risultano sempre ben ragionati e con un livello di sfida leggermente crescente nell’avanzare dell’avventura.
Per come è sviluppato è un libro ideale per coinvolgere i piccoli alla lettura, dato che si immedesimeranno facilmente in Geronimo.
A livello tipografico c’è poco da dire, per un prodotto che ha un eccellente rapporto qualità/prezzo (mentre scrivo lo trovate anche a meno di 8 euro).
Tra i due libri mi è piaciuto più In trappola dentro al museo per il respiro più ampio della storia, tuttavia come primo approccio In trappola dentro casa mia è forse un filino più facile.
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