scritto da Bernapapà
La prima versione del gioco Ubongo, oramai famosissimo, risale al lontano 2003, a opera del polacco/svedese Grzeorg Rejchtman.
Del 2009 è la versione 3D, mentre nel 2012 è uscita la prima versione Junior, per approdare finalmente ad oggi con questa versione: Ubongo 3D Junior, edito della Giochi Uniti, dedicato a un pubblico giovane, fino a 4 giocatori, per una mezz’oretta di gioco.
L’idea del gioco è estremamente semplice, ma molto efficace: si tratta di riempire uno schema con mattoncini sagomati, rispettando la forma indicata per le fondamenta e cercando di arrivare più in alto possibile con i mattoncini messi a disposizione.
Gioco con cui è possibile apprendere nozioni di logica spaziale ed equilibrio dei corpi: molto educativo!
Gioco con cui è possibile apprendere nozioni di logica spaziale ed equilibrio dei corpi: molto educativo!
I MATERIALI
Nella scatola troviamo i mattoncini tridimensionali in diverse forme e colori: rossi, gialli, verdi e azzurri.
Di ogni colore abbiamo 8 pezzi, di due diverse forme.
Ogni giocatore verrà dotato di un insieme completo dei differenti 8 pezzi.
Abbiamo poi le carte “animale”, double face, con differenti sfondi a seconda della difficoltà dello schema: verde, azzurro, giallo e rosso.
Ogni carta contiene uno forma da ricoprire, suddivisa in un reticolato.
Per calcolare il punteggio è prevista una giraffa cartonata che sta in piedi, con un righello sul lato per misurare l’altezza della costruzione, mentre per tenere traccia dei punti c’è un elegante sacchetto in stoffa che contiene gemme colorate.
I materiali sono di buona qualità: le carte sono grandi, abbastanza robuste: i mattoncini, pur essendo di materiale plastico, sono comunque di buona fattura (plastica ruvida con spigoli smussati).
LE REGOLE
Le regole sono molto semplici: si decide a quale difficoltà giocare (ossia quale colore degli schemi) e si distribuiscono 6 carte a giocatore, insieme al proprio gruppo di mattoncini.
Il primo giocatore fa girare la clessidra e, al grido di Ubongo, tutti contemporaneamente cercheranno di ricoprire la forma sulla propria prima carta, coprendo tutte le forme, senza uscire con i mattoncini dalle stesse.
Una volta coperta la forma sulla carta, l’obiettivo è innalzare la propria costruzione, il più possibile, senza alcuna regola se non quella dell’equilibrio: la “torre” deve stare in piedi da sola!
Terminata la clessidra, ci si ferma tutti e si misura la costruzione di ognuno con la giraffa, distribuendo la ricompensa come segnalato sulla giraffa stessa (da 1 a 5 gemme).
Si ripetono quindi ulteriori 5 turni con le carte rimanenti.
Al termine della partita, si contano le gemme e chi ne ha accumulate di più è il vincitore.
LE IMPRESSIONI
Il gioco è molto interessante, se giocato con il target cui è dedicato.
Le difficoltà – e quindi gli insegnamenti – che apprenderanno i bambini (o i nonni) saranno di due tipi: logiche, per capire con quali pezzi coprire la forma, ma soprattutto di equilibrio, che forse è la parte ancora più interessante.
Impilare gli oggetti è un’attività che i bambini intraprendono già per conto proprio: il fatto che i mattoncini abbiano forme geometriche definite, ma che non siano, a causa della loro forma, necessariamente equilibrate come peso, porta i bambini a doversi misurare con questa difficoltà.
Il gioco è giustamente definito per junior, in quanto, giocandolo fra adulti, magari già scafati su queste dinamiche, il rischio è che tutti costruiscano sempre la costruzione più alta rispetto al righello della giraffa, eguagliando quindi il risultato.
Con i bambini, invece, è determinante soprattutto la scelta che faranno per coprire l’area della base, perché questa determinerà con quali pezzi si potrà poi erigere la costruzione.
Nelle partite fatte, ritengo che il gioco possa andare bene dai 3-4 anni fino alle medie incluse.
Giocando con differenti età è anche possibile adottare carte di partenza diverse, per agevolare i più piccoli.
In conclusione, il gioco è veramente molto molto bello: aguzza l’ingegno, la manualità e soprattutto fa scontrare i piccoli con le difficoltà della gravità.
Un ottimo acquisto per i giocatori in erba.
Si ringrazia la Giochi Uniti per la copia di review concessaci.
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