CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
L’idea di avere grandi classici in formato adeguato ai nongrandi può sembrare banale, e forse lo è, ma con un mazzo adeguato e le regole appositamente pensate e semplificate per adattarsi alle esigenze dei nongrandi sarà più semplice poter avvicinare i piccoli giocatori ai grandi classici che si è deciso di ricordare e nel periodo estivo cosa c’è più classico di UNO.
Le illustrazioni sicuramente sono molto adeguate ai bambini, con delle simpatiche personalizzazione dei diversi animali. Bella l’idea di sostituire i numeri con delle figure rendendo il gioco, oltre che più accessibile, anche più facilmente giocabile dai piccoli di casa: questo è il vero punto di forza del gioco.
Il fatto di avere solamente cinque carte velocizza la partita, ovviando (o meglio mitigando) quello che è il principale difetto dei giochi con questa meccanica, ovvero che le partite si possono trascinare se non arriva la combinazione corretta per la chiusura e soprattutto permette di giocare sin da molto piccoli.
Unico non aggiunge nulla al panorama del gioco (e dovessi scegliere un solo gioco Clementoni di Carte non è quello che sceglierei), ma è proprio il gioco “da famiglia”, ci sono tutte le componenti per potere coinvolgere tutti i membri della famiglia, dalla mamma ai nonni agli zii: velocità della partita, immediatezza delle regole, forte coinvolgimento, chiunque coinvolto non potrà non divertirsi e poi è davvero facile da spiegare, diciamo che si può dire… giochiamo a UNO degli animali, quelli per bambini!
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che il gioco è fondamentale nel percorso di crescita del bambino e che “il modo in cui la gente gioca mostra qualcosa del loro carattere, il modo in cui perde lo mostra per intero“, dallo scrittore (e imprenditore) Harvey B. Mackay.
Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare giocando con le carte di Unico:
- che è possibile svecchiare e semplificare anche giochi molto, ma molto famosi;
- che in certi giochi ci si diverte ma, per vincere, ci deve per forza aiutare la fortuna;
- ad accettare i concetti di turno e il fatto che possiamo ricevere una giocata avversa.

FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Gioco molto accattivante nel suo target, ma che di sicuro andrà a esaurirsi dopo i primi anni della scuola primaria, sostituito dal suo illustre progenitore (o da uno dei diversi giochi in commercio che vi si sono ispirati).
PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA… E CON I NONNI
Anche le mamme meno avvezze al gioco (sì, White Winston, ho pensato subito a te, che mi hai fatto rivalutare mia moglie come giocatrice) potranno facilmente giocare con con i loro figli, senza dover imparare regolamenti, ma attingendo alle conoscenze che già hanno… e poi per i nonni sarà davvero facile coivolgerli.
Si ringrazia Clementoni per la copia di review fornita.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it


