No, no, non storcete il naso, fareste un grave errore.
Prima di tutto perchè il Gioco dell’oca ha nobili ed antichi natali: leggo da Wikipedia che risale al 1580 quando Ferdinando I De Medici regalo’ il “nuovo e dilettevole gioco dell’oca” a Filippo II Re di Spagna che ne rimase affascinato, poi perchè la versione di cui parliamo non ha dadi ma meccaniche semplici ed interessanti tra cui spicca una originale gestione della mano di carte, ed infine perchè messa sul tavolo tre volte e con giocatori diversi ha in tutte e tre le volte superato brillantemente l’esame.
Prima di tutto perchè il Gioco dell’oca ha nobili ed antichi natali: leggo da Wikipedia che risale al 1580 quando Ferdinando I De Medici regalo’ il “nuovo e dilettevole gioco dell’oca” a Filippo II Re di Spagna che ne rimase affascinato, poi perchè la versione di cui parliamo non ha dadi ma meccaniche semplici ed interessanti tra cui spicca una originale gestione della mano di carte, ed infine perchè messa sul tavolo tre volte e con giocatori diversi ha in tutte e tre le volte superato brillantemente l’esame.
L’autore di Luxor è Rudiger Dorn, un autore di primo piano, che ha dato i natali a tanti titoli fra cui ricordiamo Karuba, Il Vecchio e, scusate se è poco, Istanbul.
Il gioco, edito dalla Queen Games, faceva già bella mostra di se all’ultima fiera di Essen ed è stato recentemente localizzato dalla Devir Italia. A proposito la casa editrice di Camaiore si sta creando un catalogo decisamente interessante che annovera capolavori del recente passato come Sword e Sorcery e Guerra dell’Anello e titoli nuovi, piu marcatamente family, ma di ottimo livello come Ciarlatani di Quedlimburgo (vincitore Kennerspiel des Jahres 2018) e questo Luxor (finalista alla stessa competizione).
In Luxor i giocatori sono alla guida di un manipolo di avventurieri che si fanno strada, casella dopo casella, all’interno di una piramide Egizia. Vanno alla ricerca della camera funeraria e del sarcofago del faraone ma nel corso dell’esplorazione troveranno tesori da prendere e chi avrà accumulato piu’ tesori e punti vittoria sarà ovviamente il vincitore.
Luxor è per 2-4 giocatori, dagli otto anni in su e dura un oretta circa
In breve: il setup e come si gioca
Il gioco è relativamente semplice: il manuale ha 8 paginette zeppe di disegni: forse la cosa piu’ complessa è proprio il setup.
Sul tabellone di gioco ci sono 40 caselle a disegnare un percorso concentrico che culmina nella camera funeraria. Su ogni casella vanno messe delle tessere: alcune, le tessere Osiride, quando ci finisci su, ti spingono in avanti di tot caselle, altre (le tessere Horus) ti consentono ti prendere carte “avanzate” o chiavi (necessarie per entrare nella camera funeraria) altre rappresentano tesori (monili, vasi,statue) e danno punti immediati quando riesci a prenderle (oltre a premiarti a fine partita per i set). Alcune di queste, quando prese, vengono sostituite da tessere tempio che rimangono li sino a fine partite e rappresentano passaggi segreti (per muoversi piu rapidamente all’interno della piramide) o siti dove recuperare scarabei (punti vittoria), tessere jolly, carte ecc.
Il vero motore del gioco sono però le carte. La prima e fondamentale regola e che da quando vengono distribuite le 5 carte a inizio partita e fino alla fine queste non vanno mai mischiate nella mano ma devono essere sempre tenute nello stesso ordine. Si potra’ giocare nel proprio turno di gioco solo una carte laterale della mano che andrà rimpiazzata da una presa dal mazzo di pesca che va inserita in posizione centrale tra le 4 carte in mano.
Le carte in generale fanno muovere gli avventurieri del numero di caselle scritto e sono di due tipi: quelle basiche e
le carte Horus che danno al giocatore possibilità di movimento piu’ complesse e poteri a volte determinanti. Comunque sia tutte le carte giocate vanno messe nel mazzo degli scarti
Gli avventurieri
Ogni giocatore dispone di 5 avventurieri 2 disponibili subito dall’inizio vanno posizionati nella scala di accesso al tempio, gli altri tre vanno invece sistemati nelle apposite “caselle di Anubi” lungo il percorso e rimangono li, dormienti, finche’ un avventuruero del proprio colore non supera la casella in cui questo si trova. I meeple quindi vengono liberati progressivamente man mano che il percorso di gioco viene esplorato e una volta liberato un avventuriero, questo parte dall’inizio cioè dalle scale di accesso al tempio e potra’ essere scelto per essere mosso.
La raccolta dei tesori
Sparse sul tabellone ci sono tessere tesoro su cui compaiono 1, 2 o 3 icone avventuriero. Per poterla fare propria, e raccogliere subito i punti vittoria descritti, un giocatore deve portarci un numero di avventuerieri pari al numero delle icone mostrato dalla tessera stessa. Spesso la tessera tesoro raccolta va sostituita con una tessera tempio.
Il flusso di gioco
Liscio come un bicchier d’acqua non gasato. Gioco una carta (ricorda la piu’ a dx o sx della mano), scelgo un avventuriero e lo muovo seguendo le indicazioni della carta stessa (per inciso qualche carta ti chiede anche di tirare un dado). Fatto questo se posso prendo la tessera tesoro su cui sono arrivato altrimenti svolgo l’azione descritta dalla tessera (scelta carte horus, scarabei, chiavi, jolly, ecc). Finito il tutto pesco una nuova carta mettendola al centro delle mie 4 carte. Si va avanti così, turno dopo turno, finchè un primo giocatore non entra nella camera funeraria (carta esatta per entrare e chiave da spendere). A quel punto la partita si fa delicata. Le scelte diventano per tutti cruciali perchè appena un secondo giocatore entra nella camera fa scattare il fine gioco (si completa solo il giro) e si calcolano i punti finali
Ai punti vittoria raccolti nel corso della partita, si sommano i seguenti:
– punti avventuriero: ogni stanza della piramide ha descritto sul muro i numeri di punti vittoria che raccoglie l’avventuriero che li termina la sua partita. Bene si fa la somma delle stanze dei 5 avventurieri. Piu’ sono vicini alla camera funeraria piu’ punti raccolgono
– i punti dei sarcofaghi
– ogni chiave vale un punto
– gli scarabei: raccolti nel corso del gioco danno da 2 a 4 p.v.
– il set di tesori: la classica raccolta set: un set è composto dai tre tipi di tesori (si possono usare le tessere jolly per completare tris) e, ovviamente, piu set abbiamo piu’ pv otteniamo
Considerazioni varie
Un bel gioco questo Luxor: un buon entry level adatto sicuramente a giocatori alle prime armi per le meccaniche semplici e le poche regole da apprendere per essere governato. La struttura di fondo è basica: gioca la carta e muovi l’omino ed una volta imparate a governare il set di carte nella mano ed a capire come prendere i tesori il resto viene da se in modo spontaneo ed immediato. Sotto questo aspetto rappresenta anche un ottima opportunità di gioco per le famiglie che vogliono divertirsi senza stare troppo dietro ai regolamenti.
Ma attenzione alla chicca: la gestione della mano di carte (decisamente originale se non unica) ti permette di sapere (e decidere) quali carte potrai giocare nei turni successivi permettendoti di fare delle brevi strategie dirette a massimizzare i tuoi movimenti: sapere quanto e come potrai muoverti nei 2/3 turni successivi ti consente di mirare un tesoro ed andartelo a prendere (piu’ difficile è invece prendere un tesoro da tre omini), di entrare nella camera funeraria e quant’altro..
Il modo spesso improvviso in cui termina la partita poi suggerisce di tenere sempre presente la posizione dei tuoi omini nel percorso: una volta che il primo avventuriero è entrato nella camera devi prestare attenzione: la partita si avvia al suo termine e bisogna solo massimizzare: andare a chiudere (la camera funeraria vale 13 punti piu’ i 5 o 3 del sarcofago) potrebbe essere la scelta migliore ma se hai omini parecchio arretrati non è detto che convenga. Forse meglio farli avanzare e magari, se ce lo consentono, prendere un altro tesoro per comporre un altro set.
Come potete quindi dedurre Luxor non ha una interazione invasiva fra giocatori (non si puo rubare il bottino avversario), pur tuttavia interazione c’è, magari leggera nella corsa ad un determinato tesoro (avviene soprattutto per i tesori piu’ preziosi che vogliono tre omini) ed indiretta nella fase di chiusura… se vedo magari un avversario un po arretrato posso andare a terminare il gioco evitandogli di recuperare terreno. Poca roba comunque, giusto quello che serve per non dimenticare che al tavolo non sei da solo.
Due parole le merita anche il discorso alea e come la Dea Bendata influisca sul gioco. Beh direi che l’alea influisce nel gioco per una dose non certo preponderante. La pesca delle carte soprattutto nella fase finale puo’ essere importante ma non sarà mai l’elemento che ti fa perdere la partita. Infatti le carte girano in continuazione (il mazzo si rimescola ogni 3 turni all’inizio ed ogni 4/5 nel finale dopo essere stato implementato dalle carte horus.) Cio’ significa che le carte buone ti capitano e l’importante è riuscire a sfruttarle al meglio.La sostanza di Luxor in fondo e’ proprio questa: cercare la migliore strategia con la mano di carte ed adattarla man man
o alle nuove carte pescate.
Relativamente alla scalabilità non c’è molto da dire: si puo’ giocare in 2 certo ma in 4 è tutta un altra cosa: gira meglio è piu’ vario e divertente e ha un briciolo di interazione in piu’: inoltre il fatto che nella maggior parte dei casi ognuno sa gia’ che carta giocare (una tra 2) lo rende velocissimo e senza downtime.
La rigiocabilità potrebbe invece essere il suo tallone d’Achille: non si puo’ pretendere tutto da un gioco e nessuno è perfetto: ci sta che dopo 5/6 partite lo metti un po sullo scaffale ed aspetti un po di tempo prima di rigiocarlo: le partite infatti non variano molto l’una dall’altra ed alla lunga un senso di ripetitività ci puo’ avvertire anche se poi la variabilità del setup rende il percorso sempre diverso.
Luxor, come tutti i prodotti della Queen si presenta bene: intanto l’aspetto grafico è appagante: i colori ed i disegni sono gradevoli ed invitano al gioco: c’è un sacco di roba (scarabei, chiavi, tessere varie) tutte belle colorate, così come la plancia per le carte Horus e la scheda riassuntiva dei punti.
La grafica è un po fumettosa in linea con la produzione della casa madre ma le icone necessarie al gioco sono tutte ben identificabili. I materiali danno l’idea di robustezza e solidità al tatto che tanto ci piace quando giochiamo. Il gioco è semplice ma il manuale aiuta con una marea di esempi.
A chi puo’ non piacere questo Luxor:beh che dire: agli amanti di Lacerda forse (a proposito ieri sera con Pinco ho giocato Lisboa: mamma mia!!!!). Beh scherzi a parte la sua natura di family/entry level potrebbe escludere gli amanti degli eurogerman complessi in cui un turno di gioco è composto da 12 comodi passaggi e 17 semplici sottofasi. Poi è chiaro: se avete un po di puzza sotto il naso quindo siete di fronte ai prodotti della “Regina” ci sta che Luxor non entri nei vostri scaffali anche se personalmente Vi consiglierei di dargli una chance….. Hai visto mai!
Ovviamente, ma questo lo sanno tutti, Luxor lo trovate in Egyp (e dove se no?) esattamente Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.
Non mi rimane che ringraziare la Devir per cortesia di averci fornito la copia di demo e augurare
Buone giocate a tutti
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