All’ultima Play, più o meno al centro del padiglione principale, c’era un ampio stand del gruppo Ravensburger. Non l’avevo mai notato nelle edizioni precedenti. Ah, dice che era la prima volta. Hai capito, a volte la memoria non è così inaffidabile ^_^
Ambra ci ha trascinato verso uno dei loro tavoli, attirata da una montagna russa in scatola. Mentre mamma e figlia giocavano, ho fatto il giro degli altri tavoli e conosciuto Andrea Miani, il responsabile dell’area. In particolare ero alla ricerca di contatti diretti per alimentare il neonato canale Twitter di GSNT con news freschissime e di prima mano. Nei mesi successivi è nata l’idea di un’intervista e oggi, passata la fiera di Norimberga, pubblico le risposte che ho ricevuto. Buona lettura!
– Ciao Andrea! Puoi presentarti brevemente? Chi sei, che ruolo ricopri, come ci sei arrivato, …
Ciao Fabio! Sono un ragazzo di 28 anni e in Ravensburger Italia ricopro il ruolo di Junior Product Manager Games ormai da 2 anni. Ci sono arrivato attraverso un’opportunità di stage offerta dal Politecnico di Milano, dove ho frequentato il corso di laurea magistrale in Design del Prodotto per l’Innovazione. E mi sono detto quasi per “gioco”… perché no?! E ad oggi sono felice di aver “giocato” bene 🙂
– Se scrivo “Ravensburger” su Google, il primo suggerimento è “puzzles”, ma forse in Italia non tutti sanno che il primo prodotto della casa editrice è stato un gioco da tavolo (Viaggio intorno al mondo, 1884). Com’è composto oggi l’universo Ravensburger? Che marchi raggruppa e che prodotti offre?
Ravensburger è una multinazionale che continua a mantenersi in costante evoluzione dall’alto dei suoi oltre 135 anni di storia. In Italia sicuramente è ben nota per i puzzle (infatti in Europa è uno tra i marchi leader nel settore), ma pubblica anche giochi e prodotti dedicati alle attività creative. Negli ultimi tempi all’universo Ravensburger si sono uniti altri marchi internazionali: BRIO, ThinkFun e Wonder Forge. Ogni acquisizione ha portato nuove sfaccettature e dinamiche: BRIO, marchio di qualità svedese, è specializzata nella creazione di mondi ludici e ferrovie in legno; ThinkFun, marchio di giocattoli statunitense, unisce il ragionamento logico al divertimento, grazie a una favolosa linea di giochi che “accendono” le menti e rendono l’apprendimento divertente a qualsiasi età; infine il marchio americano di giocattoli Wonder Forge che, grazie alle cooperazioni con importanti concessionari di licenze quali Disney o Warner Bros., è sinonimo di straordinarie esperienze di gioco in compagnia dei personaggi più amati.
– Quale pensi sia il punto di forza del gruppo, ovvero ciò che lo distingue dagli altri?
Senza dubbio il punto di forza, nonché tratto distintivo del gruppo, è rappresentato dai valori sui quali si basa la nostra filosofia: divertimento, educazione e solidarietà. Ravensburger contribuisce da sempre con prodotti di qualità allo sviluppo ludico degli individui. Tutti i prodotti incentivano la fantasia, la concentrazione, la gioia di fare da soli, la lungimiranza nel gioco e permettono al bambino di scoprire il mondo divertendosi.
– Venendo allo specifico interesse del nostro blog, mi dicevi che negli anni la casa madre ha acquisito diversi editori stranieri di giochi da tavolo: come si distinguono? Coprite tutti i possibili tipi di giocatore?
Tra gli editori stranieri di giochi da tavolo acquisiti ci sono Wonder Forge e ThinkFun. Wonder Forge offre esperienze di gioco uniche grazie all’utilizzo di personaggi su licenza Disney e Warner Bros. per giocatori di qualsiasi età e tipologia. ThinkFun con i suoi giochi di logica ha la capacità di rendere l’apprendimento divertente a qualsiasi età per un’esperienza di gioco da vivere sia come solitario che come multigiocatore.
– Qual è il rapporto tra il quartier generale tedesco e la sede italiana? Chi decide (e come) cosa arriva da noi? Avete produzioni e localizzazioni autonome?
Come in tutte le multinazionali riceviamo le linee guida dalla casa madre, poi cerchiamo in alcuni casi di ritagliarci, se possibile, alcune produzioni e localizzazioni in relazione alle opportunità e ai trend di mercato a livello nazionale.
– Negli anni Ravensburger ha vinto parecchie volte lo Spiel/Kennerspiel/Kinderspiel des Jahres: questi titoli più blasonati corrispondono anche ai vostri best seller?
Tra i titoli vincitori del premio Spiel des Jahres c’è indubbiamente Scotland Yard, uno dei nostri giochi best seller. Ora è anche disponibile la versione Venice dove l’avvincente caccia a Mister X si svolge per i canali di Venezia.
– Da affiancare ai grandi classici (Labirinto, Scotland Yard, memory®, TV games, giochi con licenza), che novità avete in serbo per il futuro, prossimo o remoto? Come vi vedete sul mercato da qui a 3-4 anni? Che ne pensi della situazione italiana?
Per il futuro imminente (questo mese!) abbiamo in serbo l’uscita di due titoli Ravensburger già conosciuti, ma non ancora localizzati nella versione in lingua italiana: El Dorado e Trans Europa+Trans America.
La linea di giochi ThinkFun si arricchirà di nuovi e avvincenti giochi di logica, come Laser Chess, River Crossing, Cat Crimes e di un gioco Escape The Room: Il Mistero dell’Osservatorio Astronomico.
Sul mercato da qui a 3-4 anni ci vediamo al passo con i tempi e in crescita, come penso lo sia tutta la situazione italiana, in costante e rapida evoluzione.
– Ma tu sei un giocatore? A quale dei vostri titoli sei più legato o aspetti con maggior interesse? Perché?
Io mi definisco un giocatore medio e non solo per deformazione professionale. Sicuramente non faccio parte della categoria amanti dei “cinghialoni”, ma ho la curiosità di provare qualsiasi tipo di gioco e l’interesse ad ascoltare il parere di ogni tipo di giocatore.
Sicuramente uno dei titoli che aspetto con maggiore interesse è El Dorado, perché sono curioso di sperimentare le oltre 100.000 configurazione possibili del piano di gioco. Mentre i titoli ai quali sono maggiormente legato sono senza dubbio due grandi classici come Labirinto e Scotland Yard.
– Hai qualche aneddoto simpatico da raccontarci?
Direi che non ci sia aneddoto più simpatico di quando mi capita di rispondere alla classica domanda: “Che lavoro fai?” Così, una volta cercato di spiegare nello specifico di cosa mi occupo, la maggior parte dei miei interlocutori sono soliti concludere il discorso con la frase: “Ah, ma che bello, quindi tu giochi tutto il giorno!” E il divertimento sta proprio nel continuare a farglielo credere ^_^
– Ti do l’ultima possibilità per dire quello che vuoi ai nostri lettori: vai!
Il 2019 sarà sicuramente un anno ricco di soddisfazioni per tutti, con importanti novità anche nella seconda parte dell’anno, che non posso ancora svelare, ma ci sarà sicuramente occasione prossimamente… Vi aspettiamo al nostro stand a PLAY 2019! A presto!
Io intanto vi anticipo che nelle prossime settimane avremo occasione di conoscere meglio qualche titolo del loro catalogo. Ringraziandolo per il tempo e la disponibilità, chiudo sottolineando che Andrea ci legge e risponderà alle domande che vorrete fargli nei commenti.
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