Al motto di “una parola sbagliata, ecco fatta l’insalata“, vi presento Kakerlaken Salat, insalata di scarafaggi, gioco illustrato da Rolf Vogt e ideato da Jacques Zeimet, autore conosciuto soprattutto per Fantascatti, ma che ha all’attivo anche altri numerosi giochi della famiglia “scarafaggiosa”; edito nel lontano 2007 da Drei Magier Spiele, raccomandato poi nel 2008 allo Spiel des Jahres, ancora oggi facilmente reperibile.
Si tratta di un gioco di carte di rapidità e osservazione per 2-6 giocatori della durata di 10-20 minuti, giocabile dai 6 anni.
I giocatori preparano il più velocemente possibile un’insalata mista, posando a turno le proprie carte verdura: giocando la carta devono dire anche il nome dell’ortaggio, seguendo alcune regole e prestando attenzione agli scarafaggi!
I COMPONENTI
La scatola è di dimensioni contenute 11 x 11 cm e contiene tutto quanto il necessario per giocare, senza inutili sprechi di spazio.
All’interno della scatola troverete:
- 112 carte verdura (pomodoro, lattuga, peperone e cavolfiore);
- 16 carte verdura tabù (con scarafaggi, 4 per ogni tipo di verdura);
- regolamento in diverse lingue, compreso l’italiano.
Le carte hanno il formato 43x80mm, sono resistenti e, grazie al loro formato, il mazzo di carte è gestibile perfettamente tra le mani piccoline dei bambini.
Le illustrazioni sono singolari e spassose; se, in un primo momento, la parola “kakerlaken”, vi fosse oscura e vi accorgeste del significato insito in un secondo momento e vi disgustasse un po’ l’idea della carta-scarafaggio, vi assicuro che il tocco fumettoso rende l’animaletto simpatico e affabile.
Ho trovato ottima l’idea di estendere lo stile dei disegni a tutti gli altri giochi “kakerlaken” (Kakerlaken Suppe, Kakerlakenpoker Roya, Kakerlaken Tanz), che risultano quindi riconoscibili e fidelizzano i giocatori, specie i bambini.
Il regolamento è molto chiaro ed è disponibile anche online in varie lingue, tra cui l’italiano, qui.
COME SI GIOCA
Si mescolano le 128 carte e si distribuiscono in parti uguali ai giocatori.
Ogni giocatore prende in mano il mazzo coperto delle sue carte e si inizia subito a giocare.
Si gioca a turno e in senso orario: il giocatore scopre rapidamente la carta più in alto del suo mazzo e deve immediatamente dire il nome della verdura rappresentata, ponendola sul mazzo delle carte giocate.
Il giocatore deve sempre dire l’ortaggio rappresentato sulla sua carta (pomodoro, lattuga, cavolfiore o peperone), tranne se…
… la verdura sulla sua carta è identica alla verdura giocata per ultima, deve allora mentire!
… la verdura sulla sua carta è identica all’ultima verdura chiamata (dal giocatore prima di lui), allora deve mentire un’altra volta!
… il giocatore scopre una carta delle verdure tabu, allora deve sempre dire “scarafaggio“!
… la verdura sulla sua carta è identica alla carta tabu scoperta, il giocatore deve mentire!
Nel momento in cui si gioca una carta tabù (quelle con gli scarafaggi), la verdura indicata sulla carta non potrà più essere chiamata, sino a quando la carta tabù resta visibile.
Il primo mazzo degli scarti viene quindi temporaneamente abbandonato e si crea un nuovo mazzo dove porre le carte che si giocano sino a quando viene giocata un’altra carta tabù.
Il giocatore chiama allora “scarafaggio” e tutti tornano a giocare le loro carte scoprendole sul primo mazzo e via di seguito. Da quel momento è la nuova verdura tabù a non poter essere chiamata.
Ogni verdura chiamata in maniera errata e ogni “lunga” esitazione nel chiamare l’ortaggio (superiore a 3 secondi), è considerata un errore, per cui il giocatore dovrà aggiungere al proprio mazzo tutte le carte già giocate e rincominciare un nuovo turno di gioco.
Il primo giocatore che riesce a sbarazzarsi di tutte le carte del suo mazzo è il vincitore.
Esempio:
Il giocatore A gioca una lattuga e dice: “lattuga”!
Il giocatore B gioca una carta tabù peperone e chiama: “scarafaggio”!
Il giocatore C inizia un nuovo mazzo delle carte giocate, gioca un pomodoro e dice: “pomodoro”!
Il giocatore D gioca anche lui un pomodoro e dice: “cavolfiore”!
(perché il peperone è tabù e il pomodoro è stata l’ultima carta giocata da C; anche “lattuga” sarebbe stato corretto)
Il giocatore A gioca un altro pomodoro, ma dice: “lattuga”!
(perché il peperone è tabù, il cavolfiore è stato chiamato per ultimo e il pomodoro è stata l’ultima carta scoperta)
IMPRESSIONI
È un gioco di osservazione e destrezza, con regole semplici e immediate; se in un primo momento può sembrare un gioco “facile”, vi assicuro che la velocità incalza, la tensione e l’adrenalina al tavolo si fanno sentire e l’errore o l’esitazione sono lì, dietro l’angolo, e in un attimo ci si ritrova con un mazzetto di carte nuove da smaltire. Sono assicurate le risate, mentre si esita o si balbetta il nome di una verdura innovativa come “pepe-fiore“, piuttosto che “pepe-doro“.
Si tratta di un titolo adatto a tutti, frizzante e divertente, che permette di far giocare al tavolo contemporaneamente anche bambini e nonni, con il pregio di far acquisire velocità di pensiero.
Per le prime partite e/o con bimbi più piccoli, suggerisco di aumentare il tempo di esitazione per la considerazione degli errori, ma consiglio poi di “reimpostate” i 3 secondi, perché tutto il gioco si basa sulla velocità: senza quella, se si ragione con calma, si perde lo scopo del gioco.
La scalabilità è buona: rende sicuramente meglio in 4-6 giocatori, per partite da 2-3 giocatori o se si ha poco tempo a disposizione, è possibile ridurre il numero delle carte in gioco per renderlo più rapido.
COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO
- Gestire turni di gioco molto rapidi.
- Gestire la tensione nel girare rapidamente le carte.
- Acquisire velocità di pensiero.
FINO A QUANDO CI SI PUÒ GIOCARE
Sulla scatola compare 6+, per la tipologia si potrà continuare a giocarci a qualsiasi età e crescendo potrà diventare un riempitivo tra una partita corposa e l’altra o rimanere il classico gioco da zaino: semplice, divertente e scanzonato.
LE IMPRESSIONI DI PikamMinimus (8 anni)
“È molto divertente e insegna a velocizzarsi.”
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